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Altro grande passo per l’Area Vasta 4:
a Fermo convegno sulla terapia
della sclerosi multipla 

L’evento formativo si terrà il 7 giugno presso l’Hotel Astoria e sarà il primo passo per creare al Murri un centro di eccellenza per la diagnosi e la cura del malato e vedrà interfacciarsi luminari del settore
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Da sinistra: Paolo Calcinaro, Stefano Castori, il Dott. Mario Signorino, il Dott. Licio Livini, il Dott. Eugenio Pucci

di Silvia Remoli

E’ con grande soddisfazione che è stato presentato stamani al Caffè Letterario in piazza del Popolo il convegno per neurologi ed infermieri che si terrà a Fermo venerdì prossimo presso l’hotel Astoria e che rappresenterà un vero e proprio incontro sinergico tra medici ed operatori professionisti, atto a migliorare il servizio rivolto al malato di sclerosi multipla: numerosi gli interventi di luminari del settore, tutti finalizzati a focalizzare l’attenzione verso la malattia e che, grazie all’unione delle competenze e a strutture ricettive attrezzate, danno speranza agli affetti da SM e ne migliorano la qualità della vita, prolungandone il pieno inserimento nella vita sociale.

Il sindaco Paolo Calcinaro ha esternato tutto il suo orgoglio per l’evento formativo che si terrà in città e che vedrà a raccolta personale medico-sanitario di Marche ed Abruzzo, con l’intento di raggiungere la maggiore competenza possibile nel trattamento della malattia degenerativa: “Fermo si dimostra ancora una volta una città sensibile a determinate tematiche e concretamente attiva e vogliosa nel raggiungere livelli di eccellenza nel campo medico”.

Pienamente concorde con il primo cittadino è Licio Livini, direttore dell’Asur Area Vasta 4, sempre propenso a promuovere incontri e tavole rotonde attorno alle quali studiosi e ricercatori possano confrontarsi per poter poi raccogliere i frutti di questi summit e riversarli concretamente all’interno della sua struttura ospedaliera: “E’ grazie ad eventi come questo che si forma un personale medico-sanitario specializzato sia dal punto di vista clinico che da quello tecnico: solo avendo questo tipo di alta professionalità si può affermare che la nostra struttura sarà un polo di attrazione per la cura della sclerosi multipla. Il fatto che sia un convegno aperto anche alla Regione Abruzzo, nostra confinante, è ulteriore conferma che si lavora meglio con il confronto reciproco e con l’unione delle forze: d’altronde il distretto che denomino ‘Marche Sud’ costituito dalle Aree Vaste 3, 4 e 5, ha sempre lavorato in maniera univoca e seguendo le medesime linee guida, verso l’obiettivo comune che resta solo e comunque il massimo benessere possibile per il paziente”.

Specifica il primario di Neurologia Mario Signorino: “Stiamo anche pensando di allestire all’interno del reparto un polo ad hoc per la cura della malattia, visto che è purtroppo meno rara di quello che si immagina e che ad oggi abbiamo già trattato più di duecento pazienti presso il nostro ospedale. Vogliamo essere pronti ad accoglierne ancora di più, grazie alle alte competenze che si possono formare solo mediante eventi come questo, e a strutture adeguate come quella del nostro ospedale. D’altronde, la ricerca ha fatto passi da giganti da quando io ho mosso i primi passi nella neurologia, e oggi, grazie alla vasta gamma di trattamenti farmacologici, la malattia si può ostacolare, cambiandone il destino, che fino a pochi anni fa, portava inesorabilmente alla invalidità”.

Concreto l’intervento di Eugenio Pucci, neurologo e direttore scientifico del convegno del 7 giugno: “La malattia degenerativa si combatte innanzitutto con diagnosi precoci e con terapie personalizzate. Per ottenere queste due indispensabili armi vincenti è indubbio che servano farmaci costosi ed equipe d’azione qualificate. Una società che investe in questi mezzi sta gettando le basi per un futuro migliore. Di conseguenza, una struttura tra i suoi tanti servizi vuole anche erogare la cura efficace degli affetti da sclerosi multipla, sa che tra qualche tempo raccoglierà i frutti di questi suoi sforzi e potrà vedere pienamente inseriti nella vita quotidiana, nonché nel mondo del lavoro, dei soggetti che hanno vinto la loro battaglia contro la malattia. Se si pensa infatti che sono ben 18.000 in Italia le indennità per sclerosi multipla, di cui 6.200 casi gravissimi (ad esempio casi di tetraplegia, demenza, ecc.), questi numeri potrebbero ridursi considerevolmente grazie solo ad un ospedale con elementi competenti, non tralasciando l’importanza del lato umano degli operatori,  ed attrezzature adeguate. Fermo può diventare così un fiore all’occhiello per tutto il territorio nazionale, non solo quello marchigiano”.

Ed è proprio questa la progettualità che il Murri di Fermo sta iniziando ad intraprendere grazie ad eventi formativi come quello per la “Gestione delle terapie per la SM ad esclusivo uso ospedaliero” che si terrà venerdì all’hotel Astoria.

 

La brochure dell’evento


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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