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Spiaggia chiusa “per assenza di arenile”
su due tratti del lungomare; ma dopo il ripascimento l’ordinanza può cambiare

PORTO SANT'ELPIDIO - Il sindaco Franchellucci, come lo scorso anno, ha firmato un'ordinanza, interdetta la battigia all'altezza degli chalet Storione, Salè, Trentasette e Veliero
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Un’immagine dello scorso inverno alla piattaforma sul lungomare sud

di Pierpaolo Pierleoni

“Interdizione dell’uso della battigia” per tutta la stagione estiva su due tratti del lungomare di Porto Sant’Elpidio, al centro ed a sud. E’ il contenuto dell’ordinanza firmata dal sindaco Nazareno Franchellucci, pressoché identica a quella emessa anche l’estate scorsa, con cui si vieta l’utilizzo della spiaggia nel tratto di arenile corrispondente al ristorante chalet Il veliero, all’altezza dell’ex Orfeo Serafini, ed alla Faleriense, ad interessare gli stabilimenti Trentasette, Salè, Storione, fino alla piattaforma in legno.

Un provvedimento causato dall’erosione marina che ha provocato “l’assenza della fascia di arenile atta a consentire una sicura presenza di bagnanti”. Assenza che potrebbe, si legge, “mettere a rischio l’incolumità di chi accede ad aree litoranee”. Quindi, in questi due tratti del litorale, vietato l’accesso sulla riva, come anche il posizionamento, da parte degli stabilimenti balneari, di lettini, sdraio ed ombrelloni.

L’ordinanza è già efficace dal 1 giugno e proseguirà fino al 15 settembre, ma le aree in questione saranno interessate dalla seconda parte del ripascimento di ghiaia ed allora non si esclude che possa cambiare qualcosa nelle prossime settimane. In questi giorni, intanto, si sta ultimando il primo lotto dei lavori, che riguarda altri chalet, sempre sul lungomare Faleria. “Il provvedimento è uguale a quello emesso l’estate 2018 – spiega il sindaco Nazareno Franchellucci – Ne abbiamo parlato con gli operatori balneari interessati. Non escludo di revocare l’ordinanza nelle prossime settimane. Entrambe queste zone del litorale saranno interessate dalla seconda parte del ripascimento di ghiaia. Se riscontreremo effetti positivi che restituiscano in parte l’arenile, è possibile che l’accessibilità alla battigia ed i servizi balneari vengano ripristinati”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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