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Rilancio della canapa, via libera
dalla commissione ‘Sviluppo economico’

REGIONE - Unanimità per la pdl che punta alla creazione di una filiera industriale e alla divulgazione delle potenzialità economiche e agronomiche derivanti dalla coltivazione della pianta
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“Punta alla creazione di una filiera industriale e alla divulgazione delle potenzialità economiche e agronomiche della canapa, la proposta di legge approvata all’unanimità dalla Commissione regionale Sviluppo economico. Il testo legislativo – illustrano, in un comunicato stampa, dalla Regione – porta la firma del consigliere Piergiorgio Fabbri (M5S), del presidente e della vicepresidente della Commissione, Gino Traversini (Pd) e Marzia Malaigia (Lega Nord)”.

“Dopo una lunga interruzione della coltivazione di canapa sul territorio regionale e nazionale – evidenzia Traversini – con questa proposta di legge vogliamo sostenerne il rilancio e promuoverne la trasformazione, tenendo conto delle tante possibilità di impiego che può avere nell’industria, sia nei settori tradizionali come il cartario, il tessile e l’alimentare, sia in quelli più innovativi come la bioedilizia, le bioplastiche e la cosmetica”. “Particolarmente soddisfatto Fabbri che – continuano dalla Regione – evidenzia come le buone idee, se perorate con pazienza, nel tempo hanno sempre successo”. E poi spiega che: “Questa legge da me proposta oltre 2 anni fa, caldeggiata e illustrata a più riprese sia ai colleghi consiglieri che alle associazioni di categoria per circa un anno, è stata firmata anche dai colleghi ed ora vede la luce con il pieno consenso trasversale di tutti i gruppi politici’. Secondo il consigliere M5S: “La pdl aprirà la strada a un nuovo, importante e flessibile settore economico e l’impegno economico di 360.000 euro destinato all’applicazione ne è una premessa sostanziale”.

“Oltre ai molteplici utilizzi a livello industriale, la canapa può avere un ruolo importante dal punto di vista agronomico in quanto la sua coltivazione contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale, del consumo dei suoli e della desertificazione in ambito agricolo. Utile come cultura di rotazione, può essere impiegata come valido sostituto delle colture eccedentarie.

Nel dettaglio, la proposta di legge promuove la costituzione di filiere territoriali prioritariamente locali, l’attività sementiera, il reperimento del seme o del materiali di propagazione, la meccanizzazione, la realizzazione di impianti di lavorazione e trasformazione, l’utilizzo della coltura ai fini di fitodepurazione per la bonifica di siti inquinati, l’utilizzo di terre incolte, le ricerche e gli studi di fattibilità per gli utilizzi industriali, le attività informative rivolte all’acquisto consapevole dei prodotti realizzati con la canapa.

La giunta regionale sarà chiamata annualmente ad adottare, sentita la stessa commissione, un programma di interventi. In collaborazione con l’Assam verrà promossa attività di ricerca, riproduzione e conservazione del seme di canapa al fine di individuare una ‘cultivar’ che si adatti meglio alle diverse aree del territorio marchigiano. Priorità nella concessione dei contributi ai soggetti aggregati in filiera e alla realizzazione di impianti di lavorazione e trasformazione”.


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