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“Tosap, arrivano gli accertamento
ma i bollettini dove sono?”
Agostini e Vitturini
presentano un’interrogazione

PORTO SAN GIORGIO - Il capogruppo e la consigliera FdI presentano un'interrogazione consiliare: "Chiediamo al sindaco di verificare se il Comune ha inviato i bollettini di pagamento e chi sia il beneficiario degli interessi e delle sanzioni richieste"
lunedì 10 Giugno 2019 - Ore 17:09
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Agostini Vitturini

“Si faccia chiarezza a Porto San Giorgio sugli avvisi di accertamento Tosap 2019”. E’ quanto chiedono, in una nota a doppia firma, il capogruppo Fdi in consiglio comunale, Andrea Agostini, e la consigliera FdI, Maria Lina Vitturini

“La tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche – motivano la loro richiesta, gli esponenti Fdi in assise – è un tributo dovuto al Comune da parte del privato che utilizza a proprio beneficio economico ciò che è di tutti.
Il Comune è libero di istituire o meno tale tassa, ma se lo fa, essa va disciplinata con regolamento e il mancato pagamento nei termini comporta interessi e sanzioni. Ebbene in questi giorni stanno arrivando dalla Ica srl ai sangiorgesi ‘avvisi di accertamento per l’anno 2019 con immediata irrogazione delle sanzioni’ per omesso pagamento della Tosap.
A detta di diversi cittadini sembra però che non sia arrivato loro dal Comune alcun bollettino di pagamento e quindi la contestazione di interessi e sanzioni appare ingiusta.

Gli interessi sono poca cosa, centesimi, ma la sanzione è del 30% rispetto alla tassa dovuta e se tali somme si spalmano a tappeto in città, basti pensare ai passi carrabili, si comprende come si sia in presenza di una vera e propria manovra economica in danno. Sia chiaro, il mancato invio del bollettino non esonera dal pagamento del tributo, ma in gioco oltre i soldi c’è la fiducia nei confronti di un’intera amministrazione. Se ogni anno viene inviato il bollettino, si crea o no un affidamento da parte del cittadino nei confronti del Comune?”. E Agostini e Vitturini annunciano, al riguardo, un’interrogazione. “Chiediamo al sindaco di verificare se il Comune ha inviato i bollettini di pagamento e chi sia il beneficiario degli interessi e delle sanzioni richieste.
Nell’ipotesi i bollettini non fossero stati inviati e comunque per chi non li avesse ricevuti, il sindaco non ritiene di dovere esentare dal pagamento di interessi e sanzioni i contribuenti, dando loro nuovo termine di adempimento? Infine il sindaco non ritiene di doversi attivare con spirito di collaborazione a tutela della buona fede dei cittadini perché la prova dell’invio del bollettino di pagamento debba costituire condizione di procedibilità dell’azione di recupero coattivo del credito comunale”.


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