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Città creative Unesco,
il presidente Mattarella a Fabriano:
«La cultura oltre ogni confine» (FOTO/VIDEO)

EVENTI - Il presidente della Repubblica si è intrattenuto al Teatro Gentile, poi si è recato in visita alla pinacoteca Molajoli per ammirare la Madonna del Benois di Leonardo. Ad accoglierlo in piazza i bambini delle scuole che hanno sventolato il tricolore
mercoledì 12 Giugno 2019 - Ore 16:42
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Il presidente Mattarella a Fabriano

Il presidente Mattarella al teatro Gentile

 

di Monia Orazi

«Questo evento che coinvolge le città creative Unesco ha l’obiettivo di confrontarsi sviluppo sostenibile, con il fine di creare le condizioni per un nuovo futuro, sia con la preziosa opera di tutela di quanto abbiamo ricevuto dal mondo, dalla natura e dai secoli passati, sia con progetti per la qualità della vita del futuro delle città».

Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella questa mattina al teatro Gentile di Fabriano, nel salutare i delegati Unesco, presenti alla conferenza annuale delle Città Creative Unesco. «Il confronto, il dialogo, lo scambio culturale, consentono il mutuo arricchimento in ciascuno della comunità internazionale – ha proseguito il presidente – toccando questa rete di città che attesta l’unicità della cultura, oltre ogni confine, come attestato dalla presenza della Madonna del Benois , un prestito temporaneo, che consente di far circolare la cultura. L’Unesco è punto nevralgico di raccordo del dialogo culturale, aspetto che si inserisce nell’ambito dell’Agenda 2030, in cui gli obiettivi culturali sono inseriti in un percorso internazionale». Assente il premier Giuseppe Conte, trattenuto a Roma da altri impegni, come ha detto il ministro della Cultura Alberto Bonisoli. Mattarella si è intrattenuto per un’ora al teatro Gentile, poi si è recato in visita alla pinacoteca comunale Molajoli, per ammirare il capolavoro di Leonardo.

«In questo 500esimo anniversario della sua morte – ha sottolineato Mattarella – non possiamo non ricordare come quel grande genio, italiano ed europeo, abbia riversato la propria arte, la propria cultura, la propria capacità e inventiva – da straordinaria personalità di cui era dotato – in diversi degli Stati in cui l’Italia era allora divisa, e poi in Francia. Questa rete di scambi che attesta l’unicità della cultura oltre ogni confine è attestato anche dalla presenza a Fabriano della “Madonna Benois”, con un prestito della disponibilità dell’Ermitage di San Pietroburgo». Sergio Mattarella ha anche sottolineato, prima di lasciare il teatro, l’importanza dell’Unesco: «Questa iniziativa, lo abbiamo appena sentito dalle parole del direttore generale aggiunto dell’Unesco, sottolinea la grande importanza del ruolo dell’Unesco che l’Italia sostiene con grande convinzione. È una presenza, un ruolo proiettato sul futuro». L’incontro al teatro Gentile si è aperto con l’orchestra Filarmonica Marchigiana che ha suonato l’inno di Mameli. Il giornalista Beppe Servegnini ha introdotto il tema della giornata, la necessità di ripensare lo sviluppo delle città, in senso sostenibile, visto che al momento metà della popolazione del mondo vive in aree urbane, numero che salirà a due terzi tra vent’anni. Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, dopo aver ricordato che la città di Fabriano ha subito due terremoti in vent’anni e gli effetti della crisi economica, «che ha cambiato non solo la storia, ma anche la geografia, c’è la necessità di puntare all’innovazione, con la creatività e la cultura e la trasmissione della conoscenza, Fabriano ha scelto la creatività e la bellezza, faro per trovare la verità».

Il presidente della Regione Luca Ceriscioli nel ringraziare Mattarella per l’affettuosa vicinanza ha aggiunto: «Le Marche si riconoscono pienamente in un evento come questo, nel valore della bellezza, unito al saper fare ed all’innovazione per la vita nei territori. Un evento importante per migliorare la qualità della vita dei cittadini, che fa della cultura, della bellezza in cui si riconosce l’identità, insieme alle produzioni di qualità, l’essenza delle Marche». E’ stata poi la volta di Francesca Merloni, anima pulsante dell’evento, convinta assertrice della cultura come volano di sviluppo, creazione di un altro mondo possibile, ponte verso il futuro, che declamando in modo appassionato un poema ha dichiarato il grande amore per la sua città, ricordando il tema della XIII Conferenza Annuale città Unesco “la Città ideale”, in un convinto «la città siamo noi, il suo fiume, i suoi bastioni, nessun luogo è troppo piccolo, la città è simbolo delle nostre idee, della bellezza, della giustizia, della comunità, nelle sue architetture». Franco Bernabè, presidente della Commissione Nazionale Unesco ha rilevato i grandi numeri che testimoniano l’attività portata avanti e di grande rilevanza in Italia: «L’Italia è uno dei paesi più aperti, disponibili e pronti al dialogo interculturale – ha spiegato – ci sono quattro nuove candidature alle Città creative, l’Italia contribuisce con il suo dinamismo culturale alla vita dell’Unesco come laboratorio. Il tema della conferenza annuale è la città ideale, è impegnativo il compito di governare le città, occorre dare reali, vivibili e concrete risposte ai bisogni generati dal cambiamento, c’è l’impegno ad andare verso un equilibrio ecosostenibile, nel rispetto dei diritti umani e dell’inclusione sociale. Occorre dare risposte al fenomeno migratorio e difendere i giovani, il riscaldamento globale è l’aspetto più drammatico, della sfida epocale che il mondo dovrà affrontare».

Il ministro della Cultura Alberto Bonisoli, dopo aver rilevato l’importanza del confronto tra le numerose e diverse comunità rappresentate, ha sottolineato l’importanza di Fabriano: «La condivisione tra comunità può aiutare a trovare soluzioni sostebibile, la cultura grazie alla tecnologia, vive un momento in cui è basso il costo per diffonderne l’accesso, è democratica, può essere offerta a varie tipologie di persone. L’offerta culturale diversificata, la cultura stessa può aiutare ad eliminare le cause dei conflitti». In un lungo discorso il direttore generale Unesco Xing Qu ha sottolineato l’importanza strategica della piattaforma Unesco, relativa ai dieci settori di attività portati avanti a livello mondiale ed in grado di coinvolgere fortemente i componenti, prima di passare il testimone a Mattarella. Subito dopo è iniziato il Forum dei sindaci, legati tra loro dall’adesione al network delle città creative Unesco, assieme ad autorevoli voci del mondo scientifico e culturale internazionale, discuteranno di come rendere davvero le nostre città un “luogo comune”. L’appuntamento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle 180 Città creative del mondo e circa 500 ospiti tra delegati, istituzioni e personalità del mondo dell’arte e della cultura, provenienti da tutto il pianeta, per ospitare un dibattito sul futuro delle città nel XXI secolo. Nel complesso la permanenza di Mattarella a Fabriano è durata un paio d’ore. E’ stato accolto in piazza dai bambini delle scuole che sventolavano il tricolore, uno di loro il piccolo Mattia di 12 anni studente della scuola media Gentile da Fabriano, ha consegnato al Capo dello Stato una lettera di ringraziamento per la sua presenza in città.

 

 


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