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XXIV Meeting ”Italo Galluzzi”,
Virtus Fermo protagonista

NUOTO - Buone prestazioni singole e di squadra hanno impreziosito il palmares della società fermana nel fine settimana alle spalle, con l'impegno agonistico dibattuto tra le acque perugine di Città di Catello tra la concorrenza rappresentata dalle 60 società intervenute
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FERMO – Weekend di gare e di grandi soddisfazioni per la squadra Master della Virtus Nuoto Fermo, la quale ha partecipato ad una manifestazione di grande rilevanza nazionale, il “XXIV Meeting di Nuoto Master “Italo Galluzzi” di Città di Castello (PG), rilevanza data dalle ben 60 società che schieravano ai blocchi di partenza atleti di ogni categoria.

La grande partecipazione sportiva avrebbe forse potuto intimidire, ma non i “ragazzi” del coach Michele Girotti, i quali settimanalmente si allenano a “dare più del massimo” – come ricorda il loro allenatore. Dunque, perché stupirsi se ancora una volta questo gruppo, affiatato e ben consolidato, è ritornato dalla trasferta con l’ennesimo trofeo da collocare bello bello in bacheca? La coppa del terzo posto nella classifica generale a squadre non ci parla di un team solo numeroso, ma anche dotato di eccellenze individuali.

Le buone prestazioni dei tanti nuotatori che si sono classificati in posizioni da punteggio fanno da corona ai podi – parecchi – che hanno accresciuto progressivamente il punteggio della società.

Vanessa Pedicini nei 200m stile libero ha chiuso la sua gara con 2’20”, finendo non solo davanti alle rivali di categoria, ma davanti a tutte letteralmente, risultando prima assoluta dei 200 sl donne. L’impresa, che suggella il buon momento di forma della nuotatrice e le sue spiccate peculiarità di acquaticità, si è accompagnata al buon ritorno in vasca di Andrea Petrini, il quale, dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori dalle gare per cinque mesi, ha fermato il cronometro dei suoi  suoi 50 m stile libero a 25”68.

Ottimo, perché primo, è stato poi il piazzamento per la staffetta mista stile (composta cioè da due donne e due uomini) con Melonaro, Castellucci, Pedicini e Polini, che ha fermato le lancette del cronografo su 1’54”34.

Ripetere un gesto, ripetere uno sprint per una, due, tre e così via fino alla nausea o all’automatizzazione dell’esecuzione. Ogni volta limando qualche centesimo, definendo qualche assetto, correggendo qualche postura per esser quanto più idrodinamici. È faticoso, lo so. Ma così è. E se non si voglia fare così, la differenza tra stare sui blocchi di partenza al segnale di start o in tribuna tra il pubblico quale sarebbe?” ci spiega un marziale Girotti. “In gara si dà tutto se stessi. In allenamento, di più. Perché solo così si può scoprire il proprio potenziale, arrivare al suo limite e crearne uno nuovo. Ovviamente da superare.”

Nella competizione settimanale contro se stessi, i nuotatori della Virtus Nuoto guardano, però, già al prossimo appuntamento, quell’obiettivo stagionale che sono i campionati italiani assoluti di Riccione dal 25 al 30 giugno. Ripetersi, perlomeno, è d’obbligo.


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