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Dal Pronto Soccorso alla Pediatria,
dai centri vaccinali alle biblioteche:
i bambini incontrano i libri

FERMO - Con il progetto "Nati per leggere" un libro da donare ai primi nati, depliant informativi anche multilingue per genitori, kit di libri da collocare in luoghi sanitari e della cultura, opuscoli illustrativi
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Presentato il progetto “Nati per leggere”, promosso dalla Regione Marche e di cui il Comune di Fermo è partner insieme con gli altri capoluoghi di provincia regionali, mira, nell’ambito dell’educazione alla genitorialità e della prevenzione rivolta alla fascia 0-6 anni, a informare tutti i genitori delle Marche dell’importanza che la lettura a voce alta in famiglia ricopre nel corretto sviluppo psico-affettivo del bambino.

A spiegarne il contenuto il sindaco Paolo Calcinaro, l’assessore alla Cultura Francesco Trasatti, la direttrice della Biblioteca Maria Chiara Leonori, il direttore dell’Area Vasta 4 Licio Livini, la responsabile dell’Urp Area Vasta 4 Flavia Spagna, la funzionaria della Regione Giampiera Mentili. Presenti anche Raffaella Ramini, responsabile della Biblioteca Ragazzi di Fermo, Natalia Tizi della Biblioteca di Fermo, Lara Ciuti dell’Urp Area Vasta 4. Sempre riguardo all’azienda sanitaria, sono intervenuti anche il primario del Pronto Soccorso Fabrizio Giostra, il responsabile del Dipartimento Prevenzione Giuseppe Ciarrocchi, la responsabile di Epidemiologia Rossana Belfiglio, il primario di Pediatria Luisa Pieragostini, la psicologa Simona Tosoni e la referente integrazione socio sanitaria psicologa Sabina Paci.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Calcinaro e dal direttore Livini, che hanno rimarcato l’importanza della sinergia sviluppata tra gli enti coinvolti ed il ruolo della cultura nella crescita delle nuove generazioni.

La Regione Marche, per una maggiore e più omogenea diffusione del progetto sul proprio territorio, ha finanziato i Comuni capoluogo per l’acquisto di materiale a stampa comunicativo del progetto, nello specifico: un libro da donare ai primi nati (Guarda che faccia), depliant informativi anche multilingue per genitori, kit di libri da collocare in luoghi sanitari e della cultura, opuscoli illustrativi.

Il Comune di Fermo, per tramite della Biblioteca Civica, è stato il primo ad espletare le procedure amministrative connesse al progetto ed ha promosso il coinvolgimento dei due principali soggetti coinvolti in Nati Per Leggere: le biblioteche del territorio e l’Area Vasta di Fermo.

L’intenzione è che le azioni messe in essere, fondamentali per creare non solo i lettori ma i cittadini consapevoli di domani, rientrino tra quelle basilari dei servizi bibliotecari e sanitari territoriali lavorando perché le buone pratiche si consolidino là dove sono già positivamente presenti e si sviluppino e maturino là dove sono più fragili ed estemporanee.

La comune volontà è quella di lavorare sempre più per l’integrazione intersettoriale culturale e sanitaria e di istituire a livello regionale un più ampio e necessario tavolo di lavoro Nati per leggere, aperto a tutte le principali componenti che è indispensabile coinvolgere per il miglior sviluppo delle azioni: pediatri, operatori-sociosanitari, operatori dei servizi educativi.

Proprio in questa direzione si sta lavorando per attivare una concreta e fattiva collaborazione tra gli ambiti socio-sanitari regionali rivolti alla prima infanzia (in particolare le Aree Vaste) e i settori culturali che si occupano del progetto (biblioteche, operatori culturali, volontari ecc.), rapporti che molto positivamente si sono sviluppati anche a Fermo e nel Fermano, dove la biblioteca civica, attraverso la sezione ragazzi è attiva in quest’ambito da oltre 20 anni e ha promosso, già sul suo nascere, progetti coordinati con l’ASUR, come ad esempio “Letto a letto”, finalizzato alla sensibilizzazione alla lettura rivolta ai piccoli e alle famiglie in occasione dei ricoveri ospedalieri.

Con il recente progetto regionale, finanziato per € 100.000 nel triennio 2017-2019 e per il quale è stato previsto un nuovo stanziamento di € 35.000 per il biennio successivo per garantirne la continuità, in tutte le singole Aree Vaste sono stati individuati dei referenti che possano intrattenere in forma stabile i rapporti con i capofila territoriali del progetto e con il coordinamento regionale e favorire il migliore sviluppo delle iniziative consentendone la massima diffusione e capillarità.

In particolare, ad ogni Area Vasta è stata richiesta l’individuazione di referenti del progetto nel proprio ambito di competenza in modo che:

– possano supportare la distribuzione dei materiali comunicativi disponibili da destinarsi ai centri vaccinali, agli ambulatori pediatrici, ai consultori e ai reparti ospedalieri interessati. Il progetto infatti prevede la diffusione di pubblicistica e depliantistica illustrativa e kit librari dedicati, da collocare oltre che nelle biblioteche anche nei centri vaccinali, reparti di ginecologia e ostetricia e pediatrici, nei consultori e altri punti socio-sanitari al fine di giungere con l’informazione soprattutto tra quelle famiglie che la biblioteca non la frequentano;

– possano informare adeguatamente i pediatri sia sull’importanza della lettura a voce alta in famiglia sia sulle possibilità offerte dal progetto regionale;

– possano collaborare allo sviluppo di programmi di educazione alla genitorialità che sensibilizzino i genitori a questa buona pratica, tanto più importante in un momento in cui cresce da parte dei pediatri il timore per un uso improprio tra i piccolissimi di tablet e smartphone.

Per quanto riguarda l’informazione del progetto regionale il 5 giugno è stata pubblicata una sezione web del Portale della Regione Marche (www.natiperleggere.it) con tutte le informazioni fondamentali sul progetto, al fine di una più capillare diffusione delle buone pratiche in cui verranno segnalati anche tutti i punti territoriali socio-sanitari attivi nel progetto. In un’ottica partecipativa il sito è aperto alle implementazioni da parte degli attori dei Comuni partner che collaborano con la Regione alla diffusione del progetto.

Grazie alla collaborazione di AIB Marche che monitora il progetto sappiamo che tra il 2017 e il 2018 le attività si sono raddoppiate e i bambini coinvolti nelle iniziative sono passati da 3.211 a 4.970 mentre gli adulti da 1.655 sono passati a 4.506 (dati sempre stimati per difetto tra i soli partecipanti al monitoraggio).

Nello stesso biennio la Biblioteca Ragazzi di Fermo ha organizzato, gratuitamente e del tutto a carico del Comune, che sostiene fortemente il progetto e ne condivide a pieno le finalità, il corso di formazione ufficiale NPL, che ha plasmato circa 20 lettrici volontarie, ora impegnate con entusiasmo nell’attività di progetto in biblioteca, negli asili ed in altri luoghi deputati.

L’obiettivo è che Nati per leggere, nelle Marche, divenga un’informazione e un servizio che possa raggiungere il maggior numero di genitori con la massima penetrazione ed efficacia raggiungendo anche quei target sociali che solitamente sono esclusi o ai margini dei servizi e delle iniziative culturali, attraverso una felice sinergia tra mondo delle biblioteche e mondo della sanità.


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