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“Siate curiosi, siate golosi”:
il segreto di chef Nikita e il trionfale brodetto del Polo Urbani

PORTO SANT'ELPIDIO - Passerella di fine anno per i ragazzi dell'alberghiero di Porto Sant'Elpidio, trionfatori insieme allo chef russo ad un concorso di cucina a Giulianova
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A fine anno scolastico, il Polo Urbaniha voluto celebrare, insieme allo chef Nikita Sergeev, il successo ottenuto il mese scorso al concorso indetto dall’istituto alberghiero di Giulianova, che ha premiato il brodetto dell’istituto di Porto Sant’Elpidio come il migliore, tra le 6 scuole in lizza. A festeggiare il riconoscimento, insieme al cuoco alla guida del ristorante Arcade, c’erano dirigente e docenti dell’Urbani ed il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira. Non solo una vittoria ad un concorso, ma anche il simbolo della collaborazione tra mondo educativo ed attività commerciali.

“Siate curiosi, siate golosi” la raccomandazione di chef Sergeev ai ragazzi: “E’ questo il segreto per svolgere questo lavoro, che richiede sacrifici, ma è anche molto stimolante. Per me è stato un grande piacere per me partecipare a questo progetto e confrontarmi con i ragazzi”. Un plauso anche dal sindaco Loira, “orgoglioso che le attività della nostra città si integrino con il mondo della scuola per realizzare progetti virtuosi”.

Il concorso indetto a Giulianova ha visto in gara 6 istituti alberghieri di Emilia Romagna, Marche ed Abruzzo. Ciascuno doveva realizzare la propria versione del brodetto, gemellandosi con un ristoratore del proprio territorio. “La collaborazione con lo chef Nikita Sergeev del ristorante Arcade si è concretizzata a Tipicità. Abbiamo avuto un primo incontro, poi sono stati individuati due alunni per la preparazione del piatto ed una per fare da sommelier nella scelta del miglior abbinamento con i vini” spiega l’insegnante di accoglienza turistica Rosella Pace. Gli alunni sono stati seguiti dagli insegnanti di cucina e di sala, Andrea Rossi e Roberto Fusco.

“Abbiamo deciso di rispettare la tradizione – spiega Sara Gentili, che ha preparato il piatto insieme a Lorenzo Totò – La nostra variante è stata nella tecnica di cottura del pesce, fatta a vapore, e nell’uso di pane con farina di iervicella per i crostini”. “Abbiamo deciso di abbinare al brodetto un Pecorino di Offida dell’azienda Terra Fageto – aggiunge la sommelier Natalia Carpineti – abbiamo pensato si adattasse al meglio al piatto proposto. Quando sono stati annunciati i vincitori abbiamo sentito nominare le altre scuole, che hanno ricevuto altri riconoscimenti, iniziavamo a pensare di non vincere nulla, invece abbiamo conquistato il premio più ambito”.

“Ci auguriamo che questa esperienza possa proseguire – conclude la professoressa Pace – Al di là della soddisfazione per la vittoria al concorso, si tratta di progetti che consentono di avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro, una collaborazione formativa per i ragazzi e magari utile in futuro anche per gli sbocchi lavorativi degli studenti”.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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