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La Fermana piange anche la scomparsa
dell’ex giocatore Sergio D’Angelo

LUTTO - Nello stesso giorno del decesso di Paolo Belleggia è morto l'ex mediano dei campionati 1966-69. 72 anni, fermano, in gialloblù prima di approdare alla Samb. La tumulazione domani al cimitero di Fermo
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D’Angelo, a destra, accanto a Vianello, che dopo Fermo arriverà a giocare in serie A quattro anni con Napoli e Atalanta

di Paolo Bartolomei

 

FERMO – Sergio D’Angelo aveva appena compiuto 72 anni.

Nato a Fermo il 7 maggio 1947, dopo i primi calci nelle squadre cittadine e nel 1962 negli Allievi della Fermana allenati da Francesco Mazzoleni, approda alla Montegiorgese dove compie l’esperienza iniziale in prima squadra.

A 19 anni rientra alla Fermana dove gioca tre anni consecutivi, dal 1966 al 1969, nel ruolo di mediano con ben 91 presenze e un gol contro l’Avezzano, rappresentando – racconta chi lo ha visto giocare – un autentico baluardo davanti alla difesa e ottenendo anche convocazioni con le rappresentative nazionali.

Era la Fermana dei fermani doc come i fratelli Zuccarini (Rolando e Rossano), i fratelli Di Ruscio (Fabio e Rolando), Piero Marcone, Giancarlo Cardarelli, Ronny Parlatoni, Loris Montanini, Giorgio Grilli, Enrico Recchioni e tanti altri. Allenatore Sandukcic e il vice Dolic.

Nel 1969 D’Angelo va in comproprietà alla Samb (serie C) in cambio dell’ala Passoni, è tesserato per due stagioni con i rossoblù ma non gioca mai in prima squadra a causa di un infortunio al ginocchio che gli ha poi impedito una più fortunata carriera che avrebbe meritato per le sue capacità.

Qui insieme a Ronny Parlatoni

L’ingegner Giuseppe Sagripanti, presidente della Fermana tra gli anni ’50 e ’60, era lo zio materno.

Con il diploma del Montani trova subito un posto alla Marelli che lo manda a lavorare a Vasto dove diventa dirigente e lì si stabilisce con la famiglia.

Due anni fa i primi sintomi di una malattia rara e sabato mattina il decesso, reso noto dagli amici di sempre di Fermo, come Patrizio Amici o Ronny Parlatoni, con cui è rimasto in frequente contatto nonostante la distanza perché molto spesso tornava a Fermo, soprattutto dopo essere andato in pensione.

Sergio D’Angelo lascia la moglie Clara, il figlio Dario, la nipotina Fabiana e i fratelli Carlo e Domenico, a cui vanno le condoglianze della redazione di Cronache Fermane, Radio Fermo Uno e Informazione.tv.

I funerali domattina, lunedì, a Vasto, poi la tumulazione al cimitero di Fermo nella cappella di famiglia intorno alle ore 13.

Con la Montegiorgese nel 1965/66


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