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Controllo del vicinato,
parte la sperimentazione
per un anno ma ‘no’ alle ronde

PORTO SANT'ELPIDIO - Firmato ieri il protocollo d'intesa tra il prefetto Vincenza Filippi e il sindaco Nazareno Franchellucci. Sono previste sono segnalazioni, ma nessuna iniziativa personale
mercoledì 19 Giugno 2019 - Ore 09:05
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Firmato in prefettura nel pomeriggio di ieri un protocollo d’intesa tra il prefetto Vincenza Filippi ed il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci.
“Il Protocollo vede, per la prima volta in questa provincia, la realizzazione di un progetto sul Controllo di Vicinato, frutto – spiegano dalla prefettura – di un attento ed articolato lavoro svolto in sinergia tra il Comune interessato e l’Ufficio Territoriale del Governo, con l’importante ausilio tecnico della questura e dei comandi provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, chiamati a costruire, in un work in progress, il testo del documento, insieme alla prefettura ed all’amministrazione comunale.


Il Protocollo sottoscritto  è stato condiviso con il Gabinetto del Ministro dell’Interno, che ha dato il suo ‘benestare’ alla stipula, a seguito del positivo vaglio preventivo del testo, inviato dalla Prefettura.
L’impianto concettuale del documento si basa sull’attualizzazione delle forme e delle modalità in cui si può esplicare la ‘sicurezza integrata o partecipata’, favorendo il principio costituzionale della ‘sussidiarietà verticale e orizzontale’, che incentiva la massima collaborazione tra i diversi livelli istituzionali di governo del territorio, statali e locali, e la partecipazione della società civile nelle dinamiche gestionali dei rispettivi territori, nell’ambito di un’ordinata e puntuale cornice di riferimento in merito ai compiti, limiti e responsabilità di ciascun soggetto coinvolto.
Tra le finalità che si intendono perseguire con la stipula del protocollo, vi è quella di incrementare i livelli di consapevolezza dei cittadini circa le problematiche del territorio, attraverso formule e modalità di reciproca attenzione e di vicinato solidale ed accrescere la partecipazione civica.
Il modello organizzativo predisposto nel documento prevede che i cittadini facenti parte dei ‘Gruppi di controllo del vicinato’ dovranno svolgere una mera attività di osservazione riguardo a fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza (ad esempio, passaggi ritenuti sospetti di macchine o persone, allarmi, rumori ecc.). E’, però, severamente vietata qualsiasi iniziativa personale e qualunque forma, individuale o collettiva, di pattugliamento del territorio. Infatti, i cittadini facenti parte dei ‘Gruppi di controllo del territorio’ si dovranno limitare a comunicare ai propri coordinatori le informazioni di interesse, astenendosi in ogni caso dall’assumere comportamenti incauti e imprudenti che potrebbero determinare situazioni di pericolo per sé o per altri. A loro volta, i coordinatori, qualora dovessero ritenere le segnalazioni raccolte attendibili e meritevoli di attenzione ed accertamenti, ne dovranno informare le forze di polizia.


La prefettura vigilerà sulla corretta attuazione del Protocollo, mantenendo un costante rapporto con le forze dell’ordine e la Polizia locale di Porto Sant’Elpidio.
Il Comune parteciperà, in collaborazione con le forze dell’ordine, ad incontri formativi nelle aree in cui si costituiranno reti di cittadini finalizzate a dar corso al ‘Progetto’, allo scopo di illustrare gli obiettivi e le modalità esecutive per la costituzione dei ‘Gruppi di controllo del vicinato’.
La Polizia locale manterrà costanti relazioni con i coordinatori dei ‘Gruppi’, anche attraverso la programmazione di appositi incontri periodici.
Altro aspetto di assoluto rilievo inserito nel protocollo d’intesa, riguarda il fatto che il coordinatore del ‘Gruppo del controllo di vicinato’ verrà nominato con atto formale dall’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio, previa trasmissione del nominativo alla prefettura di Fermo ed approvazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I recapiti telefonici, fissi e cellulari, e-mail ed altre eventuali forme di comunicazione e rintraccio del coordinatore, dovranno essere consegnati alla questura, ai comandi provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e della Polizia locale di Porto Sant’Elpidio. Così come tutti i componenti del ‘Gruppo di controllo del vicinato’ dovranno essere comunicati all’amministrazione comunale che ne curerà l’aggiornamento del relativo elenco.
Nel testo del Protocollo è stato espressamente scritto che il ‘Controllo del vicinato’, così come studiato ed articolato nel documento sottoscritto, non prevede l’esecuzione, in alcuna forma, delle ‘ronde volontarie’, né prevede forme di intervento attivo o sostitutivo del cittadino ai compiti devoluti dalle norme in vigore alle forze di polizia, ivi compresa qualsivoglia modalità, individuale o collettiva, di pattugliamento del territorio, d’inseguimento, di schedatura delle persone ovvero d’indagine. I cittadini potranno, infatti, svolgere attività di mera osservazione riguardo a fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza/dimora.
Il protocollo d’intesa, firmato oggi in via sperimentale, avrà vigore un anno, con necessità di rinnovo formale, sottoscritto nuovamente da entrambe le parti al fine della sua prosecuzione”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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