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Risonanza magnetica
al ‘Vittorio Emanuele II’, da adesso si può:
tomografo in funzione

AMANDOLA - "Il macchinario funziona e le immagini sono ottime" ha detto con soddisfazione Tonino D’Angelo, direttore dell’ospedale di Amandola. Il primario di radiologia del Murri, Gianluca Valeri sostiene di aver già individuato un professionista che si è reso disponibile per Amandola
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La risonanza magnetica a Amandola

di Maria Nerina Galié

La risonanza magnetica adesso si può fare anche al Vittorio Emanuele II di Amandola. Da lunedì sarà possibile prenotare la prestazione tramite Cup al numero unico regionale. Il tomografo, acquistato dalla Fondazione Carisap, per un importo pari a 292.800 euro, e donato all’ospedale di Amandola con atto pubblico del notaio Silvia Parlamenti del 21 dicembre 2018 (leggi l’articolo), è attivo da lunedì 17 giugno. E fino ad ora sono stati eseguiti circa 10 esami tecnici al giorno. Nei primi 4 giorni di operatività, quindi fino ad oggi giovedì 20 giugno, i quattro tecnici ospedalieri e gli infermieri addetti sono stati assistititi e preparati dal personale della Esaote di Genova, la ditta fornitrice, come era negli accordi. “Il macchinario funziona e le immagini sono ottime” ha detto con soddisfazione Tonino D’Angelo, direttore dell’ospedale di Amandola. La messa a punto andrà avanti per un paio di giorni ancora fino al 30 giugno, prima del collaudo ufficiale. “Dal primo luglio, e per tutto il periodo estivo, il servizio sarà garantito per 4 o 5 mattine a settimana, compatibilmente con le ferie del personale – ha precisato Gianluca Valeri, primario di radiologia dell’ospedale Murri di Fermo – e l’obiettivo da settembre è quello di lavorare tutte le mattine ed anche al pomeriggio, se la domanda sarà tale da richiederlo”.

Tonino D’Angelo

“I medici preposti alla risonanza magnetica – ha spiegato il direttore D’Angelo – sono attualmente due, Giorgio Bonelli e Silvana Agostini. Il 30 settembre Bonelli andrà in pensione, consumando nel frattempo le ferie residue, poiché è nei suoi diritti. Occorre subito un sostituto. Sono 31 anni che dirigo l’ospedale di Amandola – ha commentato – e posso affermare che in queste zone le persone meritano di avere un servizio di eccellenza. Abbiamo lo strumento, dobbiamo utilizzarlo a pieno regime, anche per contrastare lo spopolamento delle aree interne. Inoltre – è sempre il D’Angelo che parla – la macchina è un’osteo-articolare aperta, quindi molto richiesta, e darebbe la possibilità di snellire le liste di attesa di Fermo, ma anche Ascoli e Macerata”.

Gianluca Valeri

Valeri, confortato dall’impegno della direzione regionale in tal senso, ha sostenuto di aver già individuato un professionista che si è reso disponibile per Amandola: “Nel frattempo – ha aggiunto il primario di radiologia – sta volgendo al termine un concorso regionale per l’assunzione di una nuova unità”.
Nel concludere il direttore del nosocomio amandolese ha rinnovato la gratitudine nei confronti della Fondazione ascolana, autrice della generosa donazione, ed il plauso per l’efficienza dell’amministrazione comunale nell’effettuare in poco tempo i lavori di adeguamento dell’ala agibile del Vittorio Emanuele II dove è stato collocato il tomografo.

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