facebook twitter rss

Barriere antirumore,
nuovo incontro in Regione:
“Chiediamo al Governo di intervenire”

PORTO SANT'ELPIDIO - Anci e regione Marche scriveranno ai ministeri competenti chiedendo un intervento legislativo. Stacchietti:"Serve una soluzione politica"
Print Friendly, PDF & Email

di Pierpaolo Pierleoni

Ennesimo tavolo tecnico, questa mattina, tra regione Marche e sindaci dei Comuni interessati dal progetto delle barriere antirumore ai lati del tracciato ferroviario (leggi l’articolo). Una battaglia che prosegue da mesi, partita da Falconara per poi allargarsi a numerose altre municipalità, che sta vedendo sostanzialmente allineate, contro un intervento fortemente impattante, tutte le località marchigiane.

Secondo il vicesindaco di Porto Sant’Elpidio Daniele Stacchietti, che ha rappresentato la sua città insieme alla dirigente Giulia Catani, “la novità è lo spostamento della questione dal tecnico al tavolo politico. Mi spiego meglio: le ragioni della totale contrarietà, nostra e di altri Comuni, al progetto delle barriere da parte di Ferrovie dello Stato, sono state già esposte più volte in modo chiaro e dettagliato. E’ il momento che il tema si sposti sul piano nazionale. Dobbiamo fare in modo che chi ha la responsabilità di bloccare questo progetto ci prenda finalmente sul serio. Questo si traduce in una richiesta formale che regione Marche ed Anci Marche invieranno ai ministeri competenti, quello delle infrastrutture, dell’ambiente e dei beni ed attività culturali, affinchè si intervenga a livello legislativo”.

La palla, quindi, deve passare al governo Conte. “Che cosa vuole fare l’esecutivo nazionale? – si chiede Stacchietti – Se questo progetto è conseguenza di una legge non chiara o mal applicata, chi ha potestà per farlo si pronunci ed intervenga. Non basta dire no, come abbiamo fatto con fermezza e unità di intenti a Porto Sant’Elpidio, a un progetto che invece di togliere un problema ne crea altri. Inoltre, non si fornisce una vera risposta al diritto alla salute dei cittadini. Ma non è possibile che un ente locale debba mettersi in opposizione ad un progetto nazionale e farsi carico delle conseguenze. E’ a livello nazionale che vanno date le risposte, o modificando la normativa, o con nuove direttive ministeriali. In questo senso i Comuni sono concordi, la Regione ci è vicina e la vicepresidente Anna Casini ha condiviso le nostre posizioni. Ci auguriamo tutti che, di fronte ad una presa di posizione forte da parte di tutta una Regione, a livello statale arriverà una risposta chiara”.

Barriere lungo la ferrovia, progetto Regione-Comuni: equilibro tra meno rumore e paesaggio


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X