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Nasce il Parlamento regionale
degli studenti, Mastrovincenzo:
“Filo diretto con le nuove generazioni”

MARCHE - Il Consiglio approva la proposta di legge sottoscritta dall’Ufficio di Presidenza. Il nuovo organismo, che resterà in carica per 2 anni, sarà formato da 30 membri eletti dai componenti le Consulte provinciali studentesche. Prevista la formulazione di proposte e osservazioni, rivolte all’Assemblea, su un ampio ventaglio di tematiche. La Pdl è stata illustrata in aula attraverso le relazioni del vicepresidente Renato Claudio Minardi e del consigliere Jessica Marcozzi
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“La Regione Marche riconosce la cittadinanza attiva dei giovani studenti quale elemento fondante di una società democratica animata da processi di cambiamento storico ed istituzionale e promuove la loro partecipazione alla vita pubblica” . Recita così il primo articolo della proposta di legge sull’istituzione del Parlamento degli studenti, sottoscritta dall’ Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale (Antonio Mastrovincenzo, Renato Claudio Minardi, Boris Rapa, Piero Celani, Mirco Carloni) ed approvata dall’Assemblea dopo un lungo ed articolato dibattito.

“In questi quattro anni di legislatura – sottolinea il presidente Antonio Mastrovincenzo – abbiamo incontrato migliaia di ragazzi attraverso le visite guidate in Consiglio, l’alternanza scuola – lavoro, gli appuntamenti sulla legalità e tante altre iniziative dedicate alla cittadinanza attiva ed alla solidarietà. Con loro abbiamo condiviso idee e proposte, registrando interesse e partecipazione. Attraverso questa proposta di legge intendiamo offrire agli studenti un’opportunità concreta per essere sempre più vicini alle istituzioni e collaborare alla definizione di nuove politiche su tematiche di loro interesse”.

I trenta membri del Parlamento, che resterà in carica per due anni, saranno eletti dai componenti le Consulte provinciali studentesche, in rappresentanza di quanti frequentano gli istituti secondari di secondo grado presenti sul territorio regionale. Nel corso della propria attività istituzionale non potranno effettuare propaganda per partiti, movimenti o associazioni politiche.

“Nello specifico – evidenzia Mastrovincenzo – saranno chiamati a formulare proposte e osservazioni rivolte all’Assemblea legislativa sulle politiche regionali che interessano il mondo giovanile e su quelle che riguardano più direttamente Europa, legalità, pari opportunità, solidarietà, diritti umani, educazione alla cittadinanza, edilizia scolastica, trasporto pubblico, spazi di aggregazione e diritto allo studio. Un ventaglio molto ampio che li metterà alla prova, favorendo il loro processo di crescita e li responsabilizzerà, in modo diretto, nei confronti della comunità in cui vivono”.

Gli studenti potranno proporre, inoltre, gemellaggi con analoghi organismi regionali, statali e comunitari e la stipula di accordi per la realizzazione di progetti condivisi

Le deliberazioni assunte saranno assegnate dal Presidente del Consiglio alle Commissioni assembleari ed al Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche. Previste almeno una seduta ogni tre mesi ed una relazione finale da presentare al termine della legislatura. La proposta di legge è stata illustrata in Aula attraverso le relazioni del vicepresidente Renato Claudio Minardi e del consigliere Jessica Marcozzi.


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