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Pescaturismo e ittiturismo,
via libera alla proposta di legge

REGIONE - Approvata dalla commissione “Sviluppo economico”, la proposta di legge promuove la multifunzionalità nel settore della pesca marittima anche attraverso attività di ristorazione e ospitalità
giovedì 11 Luglio 2019 - Ore 16:02
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Via libera dalla commissione Sviluppo economico, presieduta da Gino Traversini (Pd), per la proposta di legge su pescaturismo e ittiturismo. Sottoscritta dai consiglieri Urbinati (Pd), Micucci (Pd), Marconi (Popolari Marche-Udc) e Rapa (Uniti per le Marche), la pdl promuove la multifunzionalità nel settore della pesca marittima, anche attraverso attività di ristorazione e ospitalità.

L’obiettivo è anche quello di valorizzare – evidenzia il relatore di maggioranza, Fabio Urbinati – la diversificazione della pesca tradizionale e il ruolo degli imprenditori ittici, anche nell’ottica di creare nuova occupazione soprattutto giovanile”. E ancora: “Parte una vera e propria rivoluzione per questo settore. L’augurio è che, come accaduto per l’agricoltura, si possano sviluppare strutture di accoglienza o somministrazione. Attività che sicuramente porteranno benefici alle presenze turistiche in tutta la regione in quanto l’ittiturismo rappresenta un segmento di grandissimo interesse a livello europeo”.

“Con questa proposta di legge – il giudizio del relatore di opposizione, Piero Celani (Forza Italia) – il territorio si dota di ulteriori servizi in tema di accoglienza. Il porto è l’anima di una città di mare. E’ importante, dunque, che in questo luogo si sviluppi una molteplicità di funzioni ed emozioni come difficilmente potrebbe avvenire in altre aree cittadine. Attraverso la normativa viene, inoltre, incentivata la nascita di nuove attività che sicuramente gioveranno alla ripresa di un settore in crisi come è attualmente quello della pesca”.

“La Pdl, approvata a larga maggioranza, con la sola astensione della consigliera Marzia Malaigia (Lega Nord) – spiegano dalla Regione – definisce in maniera puntale le attività riconducibili al pescaturismo e, in particolare, l’attività di ristorazione a bordo e a terra, rispetto alla quale si favorirà l’utilizzo di prodotti di origine locale, attraverso specifici accordi di filiera. Per quanto riguarda l’ittiturismo viene specificata la possibilità di offrire il servizio di ristorazione, unito a quello di alloggio, presso l’abitazione dell’imprenditore ittico o presso altra struttura di cui l’imprenditore abbia disponibilità. Nell’ittiturismo sono anche ricomprese attività di carattere didattico e ricreativo e la valorizzazione degli aspetti socio-culturali. Il testo legislativo, inoltre, disciplina dettagliatamente il ‘boat and breakfast’, pernottamento e prima colazione nell’ambito delle imbarcazioni attraccate in porto”.


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