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Tutti in festa per Alessandra:
l’abbraccio di Sant’Elpidio a Mare
alla campionessa d’Europa

BASKET - Ritorno a casa trionfale per la playmaker azzurra Under 18: "Una grande emozione, in questa medaglia ripagati tutti gli sforzi", le prime parole della Orsili davanti alla sua gente
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di Pierpaolo Pierleoni

Il sorriso raggiante, la battuta pronta e la semplicità di una ragazza di 17 anni. Con una medaglia al collo, un titolo di regina d’Europa ed un futuro che oggi non può che apparire luminoso.

Alessandra Orsili è tornata nella sua Sant’Elpidio a Mare, dopo il trionfo al Campionati europei di basket Under 18 con la nazionale italiana, suggellati da una prestazione da fuoriclasse, che l’ha vista chiudere la gara contro l’Ungheria da top scorer, con 19 punti. Al Molino F.lli Orsili, l’azienda di famiglia, sono arrivati in tanti per celebrare la campionessa di casa. Amici, familiari, vicini, appassionati sportivi, compagni di scuola.

Bandiere tricolori, inno di Mameli, spumante, applausi e festoni colorati per la campionessa che ha sorpreso tutti. Si forma un lungo tunnel, Alessandra lo attraversa fino a raggiungere il banchetto allestito all’aperto, dove campeggia una sua foto con l’inseparabile maglia azzurra numero 5. Le amiche gridano “Mvp Mvp” e le portano una palla a spicchi verniciata d’oro, con tanto di maglietta, a ribadire il concetto “La nostra Mvp”, c’è scritto con un pennarello nero.

Sorride Alessandra, saluta ed abbraccia tutti, ringrazia per il calore, firma qualche autografo, scherza quando parte la musica di Fratelli d’Italia in sottofondo: “L’ho già sentita abbastanza in questi giorni!” C’è il sindaco Alessio Terrenzi ad omaggiarla, perchè “è un grande orgoglio per tutta la città avere una campionessa d’Europa. E’ un esempio splendido per tutti i giovani, una ragazza che con passione, sacrifici, ma anche spensieratezza, si sta togliendo soddisfazioni enormi. Ha solo 17 anni, il futuro è suo, può solo crescere ancora e se mantiene questo spirito non ho dubbi che andrà lontanissimo”. Ad applaudirla anche il prof. Mario Andrenacci, docente del liceo sportivo di Porto Sant’Elpidio che la 17enne frequenta, a portare il saluto della scuola e del dirigente Roberto Vespasiani.

La voce è quasi finita, per Alessandra, dopo le emozioni, le lacrime e la gioia di questi giorni. “E’ stata una festa inaspettata, sono molto emozionata, questa medaglia racchiude tutte le emozioni che ho provato, non ha solo un valore materiale, dietro ci sono tutti gli sforzi ed i sacrifici che con questa vittoria sono stati ripagati. La partita decisiva che ci ha scosso è stata la vittoria nei quarti di finale con la Spagna. Quello è stato il momento in cui ci siamo prese per mano, ci siamo dette: dai, ora ce la facciamo, andiamo in fondo. E’ stato magico, l’abbiamo fatto insieme, come gruppo, e poi in campo”. Per la campionessa d’Europa ora si apre una grande sfida. E’ stata ingaggiata di recente da Lucca, andrà a giocare in A1, dopo essere cresciuta nella Fe.Ba Civitanova. “La prima cosa che sento è la paura. Paura di deludere e di sbagliare, ma sono pronta a trasformarla in voglia di fare. Poi i risultati ci saranno, perchè vengono sempre dai cambiamenti. Credo che le scelte sbagliate non esistano, se si prendono con convinzione e io sono convinta che questa sia la scelta giusta, nel momento giusto”.


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