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Conto alla rovescia
per l’inaugurazione del Centro
di Comunità Sant’Andrea

MONTEFORTINO - Domenica alle ore 18 verrà inaugurato il Centro di Comunità di Montefortino, questa volta realizzato intervenendo nel recupero di un edificio, la chiesa di Sant'Andrea, chiusa, adibita a deposito e da tempo inutilizzata
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Tutto pronto, a Montefortino, per l’inaugurazione del Centro di Comunità Sant’Andrea.

“Due i Centri di Comunità già inaugurati dall’Arcidiocesi di Fermo in collaborazione con Caritas Italiana che ha interamente finanziato i progetti e le amministrazioni locali che si sono impegnate in modo significativo per rendere possibili questi interventi a sostegno delle comunità e territori colpiti dal sisma del 2016.
I Centri di Comunità – fanno sapere dall’Arcidiocesi – nascono come spazi polivalenti nei quali svolgere le diverse attività che gravitano intorno alle parrocchie e che per evidenti motivi legati ai numerosi danni che il sisma ha lasciato, non possono essere più programmate.


Il primo Centro diComunità ad essere inaugurato è stato quello di Amandola intitolato a ‘Marta e Maria’, aperto il 14 ottobre del 2017 quindi a distanza di poco più di un anno dalla prima scossa del 26 agosto 2016. Ad Amandola, oltre alla celebrazione domenicale, il Centro di Comunità è usato per le attività di animazione con i bambini e ragazzi come la festa di carnevale, giochi ed incontri, per iniziative di animazione e socializzazione per gli anziani, ginnastica dolce e laboratori di socialità, a cura della Caritas parrocchiale, per iniziative e incontri di carattere formativo e culturale, ad esempio gli incontri per genitori su specifiche tematiche, il ciclo di incontri ‘briciole di teologia’, incontri sul tema del volontariato e della solidarietà, ed altre iniziative per la comunità organizzate dalla Parrocchia e/o dal Comune di Amandola.

Sabato 14 luglio 2018 l’Arcivescovo monsignor Rocco Pennacchio inaugurò il Centro di Comunità ‘SS. Salvatore’ a Sant’Angelo in Pontano finanziato ancora una volta da Caritas Italiana su richiesta dell’Arcidiocesi di Fermo.
La struttura è stata realizzata con l’obiettivo di offrire ai cittadini un centro polivalente che è un punto di riferimento per Sant’Angelo, fortemente colpita dal terremoto, con gravi danni agli edifici e che ancora oggi risente in modo serio delle conseguenze. Oltre alle celebrazioni liturgiche è sede anche delle attività pastorali e culturali ed è disponibile per tutta la comunità.

A tutte le inaugurazione è presente don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, che con la sua presenza sottolinea l’attenzione e la vicinanza alle zone colpite dal terremoto ed il sostegno per il lungo percorso di ricostruzione di Caritas Italiana e di tutta la rete Caritas nazionale.

Domenica alle ore 18 verrà inaugurato il Centro di Comunità di Montefortino, questa volta realizzato intervenendo nel recupero di un edificio, la chiesa di Sant’Andrea, chiusa, adibita a deposito e da tempo inutilizzata.
Superata la fase iniziale post sisma, si è condivisa con Caritas Italiana l’opportunità di recuperare gli spazi esistenti, segno tangibile di una ricostruzione che ancora oggi ha difficoltà a partire ma che è necessaria per ridare speranza al nostro entroterra. Ancora un altro Centro di Comunità si auspica di realizzare nel cuore del maceratese, a Gualdo.

Ricostruire – concludono dall’Arcidiocesi – significa donare la possibilità a molti di rimanere in queste splendide terre; significa offrire l’occasione per investire, per ricominciare; significa far conoscere e rendere accessibili luoghi antichi e bellissimi che narrano una storia che non può e non deve andare perduta; significa investire in un futuro che faccia memoria del passato e che da questo tragga i migliori insegnamenti”.


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