“Quella lettera è falsa,
solidarietà a Rocchetti e Rogante”
Meet up 5.0 passa all’attacco

PORTO SAN GIORGIO - Conferenza stampa del Meet up 5.0 di Porto San Giorgio per rimarcare l'estraneità di Gianluigi Rocchetti e del gruppo nella vicenda delle lettera-esposto ritenuta "falsa" dai pentastellati contro il Giardino d'Estate.

Non passa estate che non ci sia un giallo. Regola che, a quanto pare, vale anche per Porto San Giorgio. Protagonista, suo malgrado, Gianluigi Rocchetti, esponente del Meet up 5.0 di Porto San Giorgio. Qualcuno, a suo nome ma anche a sua insaputa, ha protocollato una richiesta di informazioni in Comune relativamente ai gazebi installati all’interno del Giardino d’Estate. Ad avvisare Rocchetti di quello che era accaduto è stato l’amico Andrea Rogante, “anima” del Giardino d’Estate. “Subito mi sono adoperato per capire cosa fosse realmente avvenuto dal momento che mai ho presentato un segnalazione simile”. Spiega Rocchetti, che ha quindi fatto richiesta di accesso agli atti per venire in possesso della segnalazione scritta di cui ha subito disconosciuto anche la firma oltre che il contenuto. Quanto basta per indurlo a presentare una denuncia ai carabinieri di Porto San Giorgio contro ignoti per “falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico”.

E questa mattina lo stesso Rocchetti, insieme a Domenico Vesprini, in una conferenza stampa, organizzata proprio al Giardino d’Estate a conferma del fatto che tra lui e Rogante non ci sono contrasti, il Meet up 5.0 ha preso formalmente le distanze da quella lettera esprimendo al contempo solidarietà tanto a Rocchetti quanto a Rogante. “Entrambi -ha commentato Vesprini- vittime di un attacco politico”. Le indagini dei carabinieri sono in corso per risalire all’autore della segnalazione “che -ha aggiunto Vesprini- conosce molto bene la macchina comunale dando uno sguardo ai destinatari della lettera. E comunque al suo interno c’è pure una evidente anomalia. Si fa riferimento ai 5 Stelle ma noi siamo un Meet up e qualsiasi iniziativa o denuncia da produrre all’esterno viene sempre discussa tra gli attivisti in maniera trasparente. Evidentemente diamo fastidio a qualcuno. Questo non è il nostro modus operandi”. La lettera sarebbe quindi un falso per gli attivisti pentastellati che lamentano invece come nessun consigliere comunale abbia espresso solidarietà a Rocchetti.  “Ci dissociamo completamente dal suo contenuto ed esprimiamo solidarietà a Rocchetti e Rogante. Non è nostra intenzione demolire chi investe e lavora onestamente in città. Ma al contempo chiediamo al Comune se intenda rivedere le modalità di consegna ed inoltro dei documenti all’ufficio protocollo” chiosa Vesprini. 


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