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Unac, Santori termina il mandato
da presidente: “Ora esperienza e idee
per gli accessoristi del distretto fermano”

IMPRESE - Santori resta presidente della sezione Accessori di Confindustria Centro Adriatico: "Il mercato e le tendenze ormai sono globali, non ha quasi più senso per gli accessoristi parlare di aree. È fondamentale la visione d’insieme e da settembre la porterà all’interno di Confindustria Centro Adriatico, abbiamo numerosi progetti in cantiere per favorire il consolidamento e la crescita degli associati"
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Sara Santoni

La presidente Sara Santori ha terminato il mandato biennale alla guida dell’Unac, l’Unione Nazionale Accessori e Componenti. “Sono stati due anni intensi che mi hanno permesso di rapportarmi a livello nazionale con imprenditori di ogni livello. Due anni che mi hanno arricchito, permettendomi di conoscere ancora meglio le esigenze delle imprese e le varie evoluzioni nei mercati”.

“Ora, terminato il biennio, chiuso con il bilancio di Unac in positivo e – fanno sapere da Confindustria – numerose iniziative avviate, incluso l’accordo con Lineapelle che garantisce sconti per gli associati Unac, l’imprenditrice di Monte Urano ha deciso di dedicarsi al suo territorio, mantenendo il ruolo di presidente della sezione Accessori di Confindustria Centro Adriatico”.

“Stiamo affrontando un periodo complesso. Da un lato la crisi che non ha risparmiato i settori di pelle e accessori, dall’altra le evoluzioni del mercato, con le scarpe che non sono più il core business, vista la crescita di settori come l’automotive e ovviamente della moda in generale – prosegue Sara Santori – l’industria italiana degli accessori conta su oltre duemila aziende e più di ventimila addetti. Il settore – prosegue la presidente – è formato principalmente da Pmi, soprattutto nelle Marche che sono il cuore di questo mondo. Altri distretti si trovano in Veneto, Lombardia e Toscana. Non va mai dimenticato che l’Italia vale l’80% del settore a livello europeo.
Il mercato e le tendenze ormai sono globali, non ha quasi più senso per gli accessoristi parlare di aree. È fondamentale la visione d’insieme e da settembre la porterà all’interno di Confindustria Centro Adriatico, abbiamo numerosi progetti in cantiere per favorire il consolidamento e la crescita degli associati”.

“La sezione – aggiungono da Confindustria – si muove su tre macro aree. La prima è quella legata ai componenti per le calzature: suole e fondi, tomaie, guardoli, puntali, contrafforti, suole interne che insieme valgono 1,22 miliardi di euro di fatturato e rappresentano il 40% del business totale a livello nazionale. Ci sono poi gli accessori per calzatura e abbigliamento come fibbie, bottoni, cerniere, nastri”. “Un mondo che vale quasi un miliardo di euro, che guarda principalmente alla Francia, ovvero al mondo delle griffe aggiunge la presidente.
Infine, la pelle e i tessuti sintetici, che oramai si avvicinano come fatturato alla componentistica: “Un settore in cui l’innovazione e l’ecosostenibilità sono sempre più importanti e vanno abbinati a creatività, qualità e servizi al cliente, incluse le griffe che hanno bisogno della nostra bravura e professionalità” conclude Sara Santori.


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