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Nascondeva nel garage la marijuana
e una pistola a salve, irruzione
dei carabinieri, ‘recidivo’ in manette

FERMO - I carabinieri stanno anche approfondendo le indagini per verificare eventuali utilizzi illeciti della pistola rinvenuta in casa, proprio perché, privata del tappo rosso, è molto difficile distinguerla da un’arma vera
martedì 23 Luglio 2019 - Ore 12:35
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“Nella serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Fermo, a seguito di un mirato servizio, hanno tratto in arresto un marocchino di circa 50 anni, residente a Fermo, nullafacente, con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti”.

E’ quanto fanno sapere dal comando provinciale dell’Arma. “I carabinieri, dopo diversi appostamenti, hanno fatto irruzione presso la sua abitazione dove hanno rinvenuto, occultati all’interno del garage, 160 grammi di hashish, una pistola a salve priva di tappo rosso, fedele riproduzione di una Beretta 92, arma in dotazione alle forze dell’ordine, 8 cartucce a salve, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
L’uomo, gravato della misura cautelare dell’obbligo della presentazione alla polizia giudiziarria, era già stato tratto in arresto dai colleghi del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Fermo il 29 gennaio scorso, poiché – spiegano dal comando provinciale dell’Arma – sorpreso nella flagranza di reato mentre cedeva una dose di cocaina. Dalla successiva perquisizione, in quella circostanza, i militari avevano recuperato 10 grammi di cocaina, 13 di hashish e 100 di marijuana.
Il 30 aprile scorso, il medesimo soggetto, rimasto coinvolto in una più ampia attività di indagine, era stato nuovamente tratto in arresto dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Fermo per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. In quella circostanza sono stati recuperati circa 200 grammi di hashish e 21 di cocaina.
L’arrestato si trova in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida da parte del Tribunale di Fermo.
I carabinieri stanno invece approfondendo le indagini per verificare eventuali utilizzi illeciti della pistola rinvenuta in casa, proprio perché, privata del tappo rosso, è molto difficile distinguerla da un’arma vera”.


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