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Risorse per imprese e territori,
i bandi e tutte le novità
dalla Camera di Commercio

PMI - Il presidente Gino Sabatini: "In questi mesi sono state liberate risorse importanti: col mese di luglio sono stati resi esecutivi tutti i bandi ad oggi in programma con i quali la nostra Camera rende disponibili alle imprese, prevalentemente in via diretta, risorse per alcuni milioni di euro in appositi in settori specifici: dall’internazionalizzazione al turismo, dall’orientamento alla digitalizzazione, ma anche finalizzati a finanziare l’azione dei nostri Comuni e delle nostre associazioni per far meglio competere territorio e imprese"
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La Camera di Commercio ha appena reso esecutivi svariati bandi con cui l’ente individua importanti risorse per le Pmi del territorio. Camera di Commercio che, con l’occasione, annuncia le novità e i principali servizi messi a punto in questi primi sette mesi dall’ente regionale.
Il punto forte è quello della semplificazione amministrativa, che, nella conferenza stampa di presentazione, è stato approfondito dal vicepresidente della Camera, Salvatore Giordano. La Camera di Commercio da un lato si fa soggetto facilitatore nella relazione tra imprese e pubblica amministrazione, promuovendo con la Regione lo Sportello Unico per le Attività produttive, dall’altro semplifica i propri servizi, digitalizzandoli come nel caso recente dei certificati per l’estero on line e dei libri sociali digitali.
La Camera delle Marche peraltro è Punto Impresa Digitale e promuove lo sviluppo 4.0 delle imprese marchigiane con attività formativa gratuita. Secondo la Camera di Commercio e i dati in suo possesso, le imprese rispondono bene
In conferenza il programma dei contributi (i bandi) è stato illustrato dal presidente dell’ente, Gino Sabatini mentre Massimiliano Polacco, membro di giunta con delega al Turismo, oltre a parlare del Marchio Isnart per la certificazione di qualità delle imprese ha dato due anteprime che si riferiscono ad attività che saranno svolte in collaborazione con la Regione Marche: il lancio di una campagna promozionale delle Marche i primi di agosto su reti Rai e Mediaset destinata da agganciare il pubblico dei turisti “indecisi”, e l’apertura al terminal degli arrivi dell’Aeroporto delle Marche di un punto informativo turistico dedicato.
Presenti in conferenza anche il segretario generale facente funzioni Fabrizio Schiavoni e il vicesegretario generale nonché conservatore del Registro delle Imprese, Michele De Vita.

“Con l’approvazione dei 5 documenti consuntivi di bilancio delle preesistenti realtà camerali – le dichiarazioni del presidente Gino Sabatini – è stata ufficialmente sancita la chiusura delle Camere di Commercio di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro-Urbino. Si è trattato di un lavoro la cui delicatezza e complessità è facilmente intuibile: per questo ringraziamo ancora tutta la struttura amministrativa.
L’accompagnamento a conclusione delle attività legate alle singole Camere di Commercio, sia quelle di tipo contabile che di servizio, si è svolto parallelamente alla definizione della nuova struttura: un’operazione la cui puntuale messa a punto non era affatto scontata e che ha implicato la creazione di tutte le condizioni operative necessarie alla messa a regime della macchina camerale. In questi mesi sono state liberate risorse importanti: col mese di luglio sono stati resi esecutivi tutti i bandi ad oggi in programma con i quali la nostra Camera rende disponibili alle imprese, prevalentemente in via diretta, risorse per alcuni milioni di euro in appositi in settori specifici: dall’internazionalizzazione al turismo, dall’orientamento alla digitalizzazione, ma anche finalizzati a finanziare l’azione dei nostri Comuni e delle nostre associazioni per far meglio competere territorio e imprese. Alcuni di questi, è il caso del bando voucher Pid per l’implementazione in azienda di tecnologie 4.0., sono già stati chiusi con un importante numero di adesioni e in diversi casi, su tutti quello del cosiddetto bando fiere pensato per favorire i processi di internazionalizzazione, a fronte del successo ottenuto è già in cantiere una seconda edizione con alcune integrazioni e adeguamenti”.

“Le Marche – aggiunge Salvatore Giordano, vicepresidente della Camera di Commercio delle Marche – sono una regione percepita come divisa: è importantissimo in questo contesto la presenza di un ente camerale unico che valorizzi tutto il territorio. Siamo un soggetto istituzionale chiamato ad assicurare la par condicio tra imprese che debbano avere tutte le stesse opportunità per competere. E per questo è fondamentale il nostro ruolo nel processo di sburocratizzazione delle procedure amministrative a cui lavoriamo da tempo. Segnalo l’importanza della piattaforma del Suap, sportello unico per le attività produttive, non a caso già adottato da regioni leader come Lombardia e Veneto”

“Nei mesi scorsi – il punto di Massimiliano Polacco, componente di Giunta con delega al Turismo – abbiamo lavorato sul fronte dell’incoming di operatori esteri e sulla formazione dei nostri professionisti del comparto turistico. Abbiamo in cantiere, in collaborazione con la Regione Marche, una campagna promozionale su emittenti nazionali per agganciare il target dei turisti indecisi e il progetto di un punto informativo presso lo scalo aeroportuale del Sanzio. Abbiamo inoltre appena lanciato la campagna adesioni presso le strutture ricettive marchigiane per la certificazione di qualità Isnart – ospitalità italiana: fondamentale in un territorio come il nostro che deve puntare più a un turismo di élite e alla qualità che a un turismo di massa”.

I bandi
“Con il mese di luglio la Camera di Commercio delle Marche ha reso esecutivi – entrano nel dettaglio dalla Camera di Commercio – tutti i bandi in programma per il primo semestre di attività come Ente Unico; con queste misure vengono resi disponibili alle imprese, prevalentemente in via diretta, risorse per alcuni milioni di euro in appositi in settori specifici: dall’internazionalizzazione al turismo, dall’orientamento alla digitalizzazione, ma anche finalizzati a finanziare l’azione dei nostri Comuni e delle nostre Associazioni per far meglio competere territorio e imprese.
Alcuni di questi, è il caso del bando voucher Pid per l’implementazione in azienda di tecnologie 4.0 sono già stati chiusi con un importante numero di adesioni e in diversi casi, su tutti quello del cd bando fiere pensato per favorire i processi di internazionalizzazione, a fronte del successo ottenuto è già in cantiere una seconda edizione con alcune integrazioni e adeguamenti.

• Bando investimenti: per promuovere lo sviluppo e la competitività delle imprese che realizzano progetti di crescita aziendale nel 2019; stanziamento complessivo di euro 500.000,00 per contributi in conto capitale a fronte di finanziamenti approvati ed erogati da istituti di credito, con garanzia dei Confidi vigilati dalla Banca d’Italia. Domande fino al 30 settembre 2019.
• Bando Fiere: in collaborazione con la Regione Marche che lo cofinanzia; per favorire i processi di internazionalizzazione, incentivando, attraverso il sostegno finanziario, la partecipazione delle imprese a fiere nazionali e estere; stanziamento complessivo di euro 700.000,00. Domande fino al 31 luglio 2019. E’ previsto un rifinanziamento per il secondo semestre
• Bando Soa: per promuovere e sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese marchigiane del settore Costruzioni; stanziamento complessivo euro 250.000. Domande fino al 30 novembre 2019.
• Bando Its: per la realizzazione di attività di formazione/informazione presso gli Istituti Tecnici Superiori, volta all’orientamento e allo sviluppo di servizi dedicati al placement; obbiettivo è quello di agevolare l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Stanziamento complessivo euro 250.000 Domande fino al 31 luglio 2019.
• Bando voucher Pid: per implementazione in azienda di tecnologie 4.0; stanziamento complessivo di euro 260.000 a valere sui territori di Ancona e Fermo. Con questo contributo le aziende possono finanziare l’acquisto di servizi di consulenza e/o formazione e quello di beni e servizi strumentali (hardware e software) finalizzati alla implementazione di una o più delle tecnologie digitali 4.0 nel proprio business. I numeri del bando Pid appena chiuso: 120 imprese richiedenti, Ancona (98) e Fermo (22) per un totale contributi richiesti che si attesta attorno 550.000 euro
• Bando Alternanza Scuola/Lavoro: per incentivare il collegamento mondo della scuola e mondo del lavoro; stanziamento euro 170.000 a valere sui territori di Ancona e Fermo come corrispettivo dall’aumento del diritto annuale. Domande fino al 15 novembre 2019.
• Bando Comuni marchigiani: per sviluppare progetti di valorizzazione del territorio e del suo patrimonio culturale, nonché sviluppo e promozione del turismo; stanziamento complessivo euro 800.000. Domande fino al 31 agosto 2019
• Bando per la selezione di progetti e iniziative di promozione di soggetti terzi portatori di interessi collettivi delle imprese: iniziative orientate alla competitività del sistema d’impresa locale; stanziamento complessivo 1 milione di euro.
• Avviso Isnart: per la valorizzazione dell’attrattività del territorio attraverso l’adozione di una certificazione della qualità dei servizi turistici offerti. Domande fino al 30 luglio.


Le altre novità
Per le Imprese che esportano è l’estate della semplificazione. Dal primo giugno è stato telematizzato il procedimento di rilascio di Certificati d’origine grazie ai sistemi informatici i documenti in questione, vengono ottenuti dalle imprese mediante una procedura che prevede richiesta, pagamento e ogni altra comunicazione/osservazione accessoria, svolta interamente on line; ciò ha permesso alle aziende di eliminare i tempi di attesa allo sportello per istruttoria e controlli.
Con luglio la consegna dei certificati di origine è effettuata direttamente in azienda; la Camera delle Marche infatti ha incaricato un corriere al ritiro giornaliero dei certificati d’origine richiesti telematicamente dalle imprese di tutta la regione ed alla loro consegna (laddove le imprese richiedenti ne facciano espressa richiesta) presso le relative sedi aziendali. Il costo della consegna dei certificati alle aziende marchigiane è completamente a carico della Camera di Commercio delle Marche.
Un passo in avanti è stato infine ulteriormente compiuto in questi giorni con il servizio ”stampa in azienda”, che consente la telematizzazione completa del certificato. Con “Stampa in Azienda”, infatti, ogni impresa, inviando la richiesta on-line. Può stampare presso “il proprio ufficio” il Certificato di Origine cartaceo. Gli uffici camerali trasmetteranno il Certificato in formato PDF, firmato digitalmente, contenente il timbro della Camera di Commercio e la firma scansionata del funzionario responsabile.
La nuova Camera di Commercio delle Marche vuole giocare un ruolo di facilitatore nel complesso processo di semplificazione amministrativa per le imprese, che attraverso la telematica ponga al centro l’utente, in questo caso le imprese che operano con l’estero.
In prima linea sullo sviluppo digitale
La Camera di Commercio delle Marche, per la sua predisposizione all’innovazione e in accordo a quanto previsto dall’Agenda Digitale Italiana, sta proseguendo nel cammino di adozione delle procedure informatizzate e telematizzate, al fine di rendere più agevole e veloce il rapporto con l’utenza.
È il Ministero dello Sviluppo Economico (con il decreto dello scorso 7 marzo sui servizi che le Camere di commercio sono tenute ad erogare) a ribadire e rafforzare il ruolo del sistema camerale proprio sul fronte della promozione dell’economia 4.0, assegnandoci funzioni specifiche di assistenza alla digitalizzazione delle imprese.
Compito che assolviamo in quanto Punto Impresa Digitale (Pid) di riferimento nel panorama italiano, con attività di orientamento e assistenza personalizzata soprattutto alle piccole imprese su tutta la regione e attraverso l’incentivazione tramite voucher: misure che hanno permesso a molte realtà della nostra regione di approcciare questi temi imprescindibili per la prima volta in questi sette mesi, come Pid, siamo stati coinvolti in momenti di dibattito e incontro di livello: agli eventi Smau (grazie ai quali abbiamo portato le nostre start up a Berlino, Bologna, e a ottobre a Milano), al meeting Eusair di Budva, al meeting mondiale di Fabriano sulle Città Creative Unesco dove siamo stati protagonisti con due eventi dedicati alle nuove tecnologie declinate in ambito di impresa culturale, in Italia e nella Macroregione, il 10 e 12 giugno scorsi.
• Google, per il proprio portale” Grow with Google ” ha selezionato a livello nazionale una nostra impresa, insieme ad altre 3 realtà , come caso di successo per il progetto Crescere in Digitale di cui stiamo avviando la nuova edizione.
• Le Mpmi, rivolgendosi al Pid, hanno quindi accesso gratuito ai seguenti servizi: iniziative informative e formative sotto forma di laboratori, workshop, matching tra imprese e fornitori, ecc., analisi della maturità digitale dell’impresa individuando le aree prioritarie di intervento (assessment digitale)

Da novembre 2018 presso le imprese iscritte al nostro Registro sono stati realizzati 147 Self Assessment. Da settembre 2018 è inoltre disponibile il servizio Eccellenze in Digitale, un ciclo di workshop formativi tematici e tecnici, gratuiti volti a proporre un percorso di approfondimenti sulle seguenti tematiche: social media marketing, content marketing, email marketing, Seo, lead generation, e-commerce, web design, advertising, data analytics, copywriting, ecc. Da settembre 2018 sono stati realizzati 4 laboratori con relativi follow up che hanno coinvolto 320 imprenditori.

In programma:

Laboratorio informativo sulle competenze e le tecnologie della meccanica del futuro, dal titolo “Manifattura 4.0: Pmi e operai del futuro: formazione, competenze e tecnologie” L’iniziativa si svolgerà il 5 settembre a Fabriano nell’ambito del Remake Festival, un evento dedicato a creatività, innovazione, artigianato e industria.
In quest’ambito, si intendono approfondire sia la formazione necessaria alle nuove figure professionali di operai-tecnologhi, sia il rapporto uomo-macchina nelle nuove fabbriche 4.0 e le opportunità per le Pmi.
Inoltre, sempre nell’ambito dell’evento di Fabriano, la Camera di Commercio delle Marche parteciperà al padiglione “Remake Your Business”, nei giorni 5-6 settembre, presso il Palazzo del Podestà per presentare i servizi del Punto Impresa Digitale e gli altri servizi a supporto dell’innovazione delle Imprese.
Premio “Top of the Pid”: fino al 31 luglio 2019 è possibile candidare la propria azienda o un gruppo di imprese al concorso “Top of the PID”, organizzato da Unioncamere per valorizzare le esperienze innovative delle imprese. Possono presentare candidatura le singole imprese, o i gruppi di imprese, che grazie anche ai servizi erogati dai Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio (Voucher Digitali, SELFI4.0– Self Assessment della maturità digitale, ZOOM 4.0 – Assessment guidato della maturità digitale, Servizi di orientamento e mentoring) hanno realizzato, o stanno realizzando, un progetto di innovazione in chiave Impresa 4.0. Le imprese vincitrici potranno esporre e partecipare con un proprio relatore ad un evento realizzato nell’ambito di una fiera di rilevanza nazionale dedicata ai temi dell’innovazione, per raccontare il proprio progetto innovativo, e riceveranno visibilità anche con interviste, sui canali social e nelle media relations del progetto.
Un registro delle imprese più “smart”
Ricordiamo inoltre che il nostro sistema InfoCamere rappresenta da almeno vent’anni uno dei centri più avanzati di raccolta e gestione dei dati delle imprese, che trasforma in servizi a disposizione del mercato, delle Associazioni di categoria, dei professionisti e della pubblica amministrazione, creando valore per il Paese. E se ci limitiamo a guardare il presente, penso al Cassetto Digitale dell’Imprenditore, che contiene e aggiorna tutte le informazioni delle imprese mettendole a disposizione degli enti locali. Sono oltre 10mila nelle Marche gli imprenditori che hanno già colto l’opportunità di entrare nell’economia 4.0 aprendo il cassetto digitale della propria azienda dalla piattaforma impresa.italia.it. Grazie dunque all’importante adesione al servizio dei nostri imprenditori il territorio marchigiano risulta il terzo più smart in Italia per approccio digitale al Registro Imprese. Inoltre con recentissima firma abbiamo approvato la telematizzazione anche degli adempimenti relativi al Suap in coerenza con il protocollo nazionale Unioncamere / Anci e in collaborazione con la Registro Imprese, con l’obiettivo di favorire la competitività del sistema attraverso adeguati processi di modernizzazione e semplificazione dei rapporti tra Pubblica Amministrazione e imprese.
Il prossimo servizio ad essere digitalizzato nei prossimi giorni è quello dei libri sociali, resi disponibili on line su apposita piattaforma.
Il servizio Libri Digitali si pone l’obiettivo di fornire alle imprese o ai loro intermediari gli strumenti necessari per favorire il processo d’informatizzazione e digitalizzazione della tenuta dei libri e dei registri contabili.

Valorizzare i territori
Oltre a mettere a disposizione risorse dedicate con il Bando specifico pensato per lo sviluppo e la promozione del Turismo, abbiamo appena lanciato la campagna di adesione alla nuova edizione del progetto ISNART Ospitalità italiana.
La Camera delle Marche ha aderito al progetto di accoglienza Welcome to Ancona per l’edizione2019, già da record con 27.000 transiti di croceristi solo nel scorso week end, considerandolo un ottimo esempio di collaborazione tra Istituzioni.

L’impegno per diffondere la cultura d’impresa
Da novembre 2018 abbiamo attivato 5 corsi nell’ambito del progetto “Parti con noi” per la definizione del piano d’impresa coinvolgendo 70 aspiranti imprenditori. I prossimi corsi sono in programma per settembre e ottobre.
In particolare in questi mesi abbiamo consolidato il progetto “Servizi di orientamento al lavoro ed alle professioni” finalizzato raccordo fra giovani e mondo delle imprese, in coerenza con le competenze attribuite alle camere di commercio dalla legge di riforma e con le strategie del Governo su questi temi.
Tra le azioni previste, si intende sviluppare network territoriali con imprese, università, scuole, Its, poli tecnico professionali, uffici scolastici, agenzie del lavoro, associazioni di categoria, sindacati, per favorire la co-progettazione di percorsi di alternanza scuola lavoro e tirocini formativi universitari di qualità e per sostenere processi efficaci di transizione scuola-università-lavoro. Come già detto abbiamo pubblicato un bando specifici rivolto agli studenti degli Istituti Tecnici; inoltre il bando per l’erogazione di Voucher rivolti alle Pmi per favorire la partecipazione a percorsi di Alternanza scuola lavoro appena pubblicato ha raccolto in poche ore già 20 adesioni.
In ambito di orientamento, segnaliamo in questi mesi l’importante attività svolta anche all’estero con i progetti Erasmus+ (con cui abbiamo realizzato circa 100 tirocini nei Paesi dell’unione Europea).
Ricordiamo inoltre il progetto dell’Adriatic Start Up School, alla cui terza edizione abbiamo partecipato da protagonisti nel 2019 come Camera Unica, per l’implementazione di imprese creative in area macroregionale volta ad incrementare l’attrattività dei territori.
L’internazionalizzazione
L’interscambio internazionale rappresenta un aspetto cruciale della nostra economia e un ambito strategico su cui operare come Camere: pertanto stiamo lavorando affinché quanto previsto dalla Riforma (con il Decreto Legislativo n.219/2016) in quest’ambito posso essere migliorato tornando a dare alle Camere di Commercio un ruolo centrale nei processi di internazionalizzazione e nuovi obiettivi sui quali misurarsi, tenendo conto soprattutto della dimensione delle imprese italiane, che nella stragrande maggioranza ha meno di 15 dipendenti.
Abbiamo già avuto alcune occasioni importanti di relazione su questi temi con gli attori dello sviluppo economico nazionale sul territorio con la venuta del Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio (già incontrato al Micam in febbraio) ad Ascoli il 15 maggio scorso, e con l’incontro con il Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Manlio Di Stefano che ha aperto lo scorso 31 maggio a Torre Di Palme, la tappa marchigiana di “L’Italia che funziona”: progetto di incontri sul territorio nazionale nato con l’obiettivo di illustrare le riforme e gli strumenti approntati dal Governo a sostegno delle imprese italiane. Di rilievo anche la riflessione condotta con il Presidente scientifico Eurispes, Alberto Mattiacci, all’incontro “Strategie di difesa attiva del made in Italy calzaturiero – Il distretto fermano maceratese nella nuova globalizzazione”.
• Come Camera unica abbiamo potuto sviluppare accordi strutturali importanti con interlocutori forti del territorio regionale e nazionale (in primis la Regione Marche, ma anche ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Sace/Simest) e di essere protagonisti anche nello scenario transfrontaliero della Macroregione, con la presidenza del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio riconosciutaci a Budva nel corso dell’ultimo plenaria delle Associazioni della società civile transfrontaliera (Forum delle Camere di Commercio, delle Città e delle Università dell’Adriatico e dello Ionio).
• Con Ice in particolare è prossima la sottoscrizione di un accordo quadro per sviluppare forme di collaborazione finalizzate alla preparazione delle PMI ai mercati internazionali nell’ottica dare concretezza ed operatività alle azioni promozionali all’estero, in conformità a quanto disposto dalla Riforma.

MOVIMPRESE
Al 31 marzo 2019 le imprese registrate nelle Marche sono 168.755, l’1,1% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il tasso di variazione è negativo anche se raffrontato con la fine del 2018 (-0,08%). La situazione non cambia se si analizzano le imprese attive che al 31/3/2019 sono 149.475, l’1,2% in meno rispetto al 31 marzo dell’anno precedente.
Nei primi 3 mesi del 2019 le iscrizioni sono state 2.875 a fronte di 4.323 cessazioni; il dato è leggermente migliore rispetto a quello del 1° trimestre 2018 sia sul fronte delle iscrizioni, aumentate di 82 unità, che delle cessazioni, diminuite di 56 unità; resta comunque il saldo negativo totale.
EXPORT
Sulla base dei dati provvisori diffusi dall’Istat relativi al valore delle esportazioni italiane nel primo trimestre dell’anno in corso, le Marche fanno rilevare una crescita pari a +5,8% rispetto allo stesso periodo del 2018.
I dati di dettaglio delle province marchigiane consentono di individuare nella provincia di Pesaro e Urbino l’impulso determinante per il favorevole risultato regionale, infatti la provincia pesarese, con 827,3 milioni di euro di esportazioni nel primo trimestre di quest’anno, ha un incremento tendenziale di +35,6%, che da solo è sufficiente a compensare le variazioni tendenziali negative delle province di Ancona, con 933,6 milioni di euro di export in avvio d’anno e un decremento tendenziale contenuto, pari a -1,4%, di Ascoli Piceno, 564,1 milioni di euro in calo del -3,0%, e di Fermo 300,2 milioni di euro in diminuzione rispetto al primo trimestre del 2018 di -8,6%. Un ulteriore contributo positivo alla crescita regionale proviene anche dalla provincia di Macerata, che con una crescita del +2,2% si porta a 422,2 milioni di euro di valore delle esportazioni.
START UP INNOVATIVE
Alla data del 15 aprile 2019 le Marche contano 366 start up innovative. In termini assoluti la loro presenza nel tessuto imprenditoriale marchigiano è quindi modesta, tuttavia un migliore indicatore è dato dal rapporto percentuale tra il numero delle start up innovative e le nuove società di capitale1. Per le Marche il valore è di 3,81%, contro una media nazionale pari a 2,75%. Su questa base le Marche sono la quarta regione in Italia, dietro alla Valle d’Aosta (5,25%), al Trentino-Alto Adige (5%) e al Friuli-Venezia Giulia (4,86%). I dati ancor più recenti indicano che le attività economiche che singolarmente considerate raccolgono il maggior numero di start up innovative nelle Marche sono la produzione di software e consulenza informatica (81), la ricerca scientifica e sviluppo (46) e le attività dei servizi di informazione e altri servizi (32). Nel complesso tali attività, aggregano il 45,3% delle start up innovative regionali: si tratta, come è facile capire, di attività di grande rilievo, da considerare potenzialmente di importanza strategica per lo sviluppo dell’economia regionale. Occorre tuttavia aggiungere che per molte start up innovative marchigiane non sono disponibili informazioni sulla classe di produzione (30,8%) e sulla classe di addetti (55,3%). Non è dunque possibile valutarne correttamente l’effettiva capacità produttiva”.


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