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LA RECENSIONE
Azione, effetti speciali e divertimento:
arriva “Mib international”

RECENSIONE - Men In Black: International è un moderno aggiornamento che aumenta la posta sugli effetti speciali e cerca azione in ogni attimo del film: perfetto come intrattenimento estivo, piacevole, non troppo intricato e adattissimo al grande schermo
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di Eraldo Di Stefano

Tanti effetti speciali e divertimento assicurato con il nuovo sequel di Men In Black: arriva al cinema “MIB: International”

Il primo Men In Black, uscito nel 1997 con la regia di Barry Sonnenfeld e la produzione esecutiva di Steven Spielberg, era basato su una agenzia governativa segreta che controllava l’attività aliena sulla Terra. E il grande successo riscosso ha prodotto ben due sequel nei successivi anni.

Men In Black: International è un moderno aggiornamento che aumenta la posta sugli effetti speciali e cerca azione in ogni attimo del film: perfetto come intrattenimento estivo, piacevole, non troppo intricato e adattissimo al grande schermo. Mancano le vecchie stelle delle pellicole passate Will Smith e Tommy Lee Jones, ma arrivano Chris Hemsworth e Tessa Thompson (Creed, Thor: Ragnarok, Avengers: Edngame) ad interpretare gli agenti H e M. Gli sceneggiatori Art Marcum e Matt Holloway si sono preoccupati di assicurarsi che i loro personaggi non siano mai noiosi anzi che piacciano in ogni momento, per questo vengono mostrati, talvolta più talvolta meno, competitivi e affascinanti.

La dinamica è già familiare, ma più “complice”, una coppia spericolata ma di poliziotti profondamente differenti: lui un veterano che conosce come funziona il mestiere, lei una debuttante esuberante con la voglia di impressionare tutto e tutti. Quello che non sono è Smith e Jones della trilogia originale, che si rispettano a vicenda ma continuano a punzecchiarsi umoristicamente durante tutta la serie.

H e M hanno parecchi aspetti che li distinguono: H è irresponsabile, interpreta una versione “Men In Black” di James Bond, azzimato e affascinante, bravo nell’improvvisazione ma una frana con il protocollo; M è una principiante ma è precisa e attenta, segue le regole. Però le loro diversità sono destinate ad incontrarsi prima o poi. La missione è ritrovare un misterioso dispositivo alieno che potrebbe minacciare l’universo.

L’estetica del film si adatta all’universo della serie, puntando maggiormente sugli effetti speciali, con una fotografia che mira all’idea del viaggio brillante e seducente. Arriva nel periodo dell’anno giusto per godersi una film esilarante e mai noioso, adatto ad ogni genere di spettatore.


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