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Smascherare i ‘truff-attori’ e prevenire
i reati: la questura punta
sulla campagna di informazione

FERMANO - Dopo quelli a Montegranaro, Servigliano e Monte Urano sono già stati programmati due incontri il 23 e 30 agosto a Monterubbiano e Rubbianello, così come si stanno programmando analoghe iniziative a Fermo ed a Porto Sant’Elpidio ed in altri Comuni
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Il questore di Fermo, Luciano Soricelli

“Da qualche giorno è iniziata la campagna di informazione e formazione dei cittadini di questa provincia per la prevenzione dei reati predatori, ed in particolare delle truffe, promossa dalla questura di Fermo.
Costituita dal 17 luglio del 2018 e fortemente voluta dalla comunità locale, la questura garantisce nella provincia fermana una presenza di elevato rilievo istituzionale.
Il questore, infatti, quale autorità provinciale di pubblica sicurezza, ha la direzione, la responsabilità e il coordinamento, a livello tecnico operativo, dei servizi di ordine e di sicurezza pubblica e dell’impiego a tal fine della forza pubblica e delle altre forze eventualmente poste a sua disposizione”.

Spiegano dalla questura stessa per entrare poi nel dettaglio delle iniziative a tutela dei cittadini: “Come, da una parte, è importante garantire la presenza rassicurante delle forze dell’ordine nei territori ed intervenire quando viene commesso un reato per poi collaborare con l’autorità giudiziaria, dall’altra è indispensabile e peculiare, per l’autorità di pubblica sicurezza, monitorare gli andamenti della criminalità e quindi promuovere mirate azioni progettuali di prevenzione, sia nell’ambito della visibilità, sia in quella dell’analisi dei fenomeni sociali.
Per tale motivo, è molto importante l’iniziativa che la questura di Fermo ha promosso, perché parte da una analisi oggettiva dei dati dei reati predatori in generale, quali furti e rapine, per scendere poi nel particolare di quelli commessi con artifizi e raggiri: le truffe.


Questo percorso, sostenuto dai sindaci dei territori, permette di raggiungere un elevato numero di cittadini della provincia, ai quali dapprima sono date informazioni esatte e coerenti sulla consistenza dei fenomeni delittuosi, promuovendo la consapevolezza tra idea di sicurezza oggettiva e percepita, e dall’altra sono promosse azioni formative che fanno conoscere le principali strategie usate dai truffatori per raggirare le persone.
Tutti possiamo essere vittime di una truffa, nelle modalità più disparate, dal finto avvocato che ci chiede soldi per nostro figlio arrestato, o dal finto esattore delle tasse comunali, o dell’azienda delle forniture del gas o dell’acqua, o telefonicamente, o da sconosciuti che si presentano come amici.

Conoscere le strategie significa essere preparati, per non farsi distrarre cognitivamente da attori del crimine, i ‘truff-attori’, come li chiamano gli esperti della questura di Fermo, che con i loro crimini, spesso non denunciati, portano conseguenze sulle loro vittime che non sono solamente di natura economica, ma investono l’autostima, la relazione sociale, le dinamiche intra-familiari. Qualora commesse, poi, a danno di anziani, assumono ulteriori rilevanze.
Il primo incontro si è svolto a Montegranaro il 22 luglio scorso, per poi fare tappa a Servigliano il 28 luglio ed a Monte Urano il 27. Sono già stati programmati due incontri il 23 e 30 agosto a Monterubbiano e Rubbianello, così come si stanno programmando analoghe iniziative a Fermo ed a Porto Sant’Elpidio ed in altri Comuni.


Sinora la cittadinanza ha risposto con elevato interesse e, nel corso di tutti gli incontri, è stato anche distribuito del materiale informativo.
Sta nascendo una fattiva collaborazione con gli enti locali anche per la progettazione di qualificate forme di sussidiarietà nell’ambito dell’ascolto delle persone colpite dalle truffe, investendo di nuove competenze sociali le associazioni del territorio, in primis i centri sociali.
La questura, nella sua funzione di Ufficio provinciale di pubblica sicurezza, è quindi una importante risorsa per il territorio anche in questa direzione, oltre a quella, come Polizia di Stato, di assicurare la vigilanza preventiva sul crimine e la repressione dei reati”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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