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Massimiliano Fanesi: ”Il calcio
del Fermano dal mio punto di vista

IL PERSONAGGIO - Continua la panoramica sulla disciplina incarnata dai principali sodalizi della nostra provincia, impegnati tra Serie C, D, Eccellenza e Promozione. Per l'occasione ecco l'analisi dell'ex Fermana, dapprima come centravanti in cadetteria, in seguito nelle vesti di direttore sportivo a più riprese
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Massimiliano Fanesi, a Fermo da punta centrale nella cadetteria del 1999/00 e successivamente come direttore sportivo negli anni appena alle spalle

di Paolo Gaudenzi

 

FERMO – Attaccante centrale nell’indimenticabile (nonostante l’amaro epilogo) campionato di Serie B 1999/00, uomo mercato poi tra l’U. S. Fermana e la Fermana Football Club a cavallo tra la prime due decadi del 2000.

Massimiliano Fanesi, oggi consulente di mercato, dalla “sua” San Benedetto del Tronto getta costantemente lo sguardo analitico sulle dinamiche calcistiche della nostra provincia, e non da meno sulla città di Fermo, come detto più volte ad adottarlo sportivamente.

Professionismo canarino e la crema del dilettantismo territoriale non sfuggono così all’occhio attento di Fanesi, pronto a snocciolare i quesiti nel merito, partendo ovviamente dai gradini sportivi gerarchici più in alto.

Fanesi, che Fermana ha visto andare in scena nel primo turno Tim Cup, domenica scorsa, in casa della Carrarese?

“Gialloblù del tutto positivi, a mio avviso si è trattato di un buon risultato. L’avversario, affrontato tra l’altro in trasferta, lo scorso anno ha disputato i playoff uscendo contro il Pisa, cioè la vincente dell’intero percorso spareggi. Carrara con mister esperto (Silvio Baldini, ndr), a capo di un progetto tecnico importante, ecco dunque che a mio avviso il risultato scaturito prima dei calci di rigori, seppur siamo appena agli inizi, va considerato come buono“.

Zoccolo duro traslato dal recente passato e diverse pedine giunte dal mercato ancora in atto. Che tipo di campionato andrà a disputare la compagine di Flavio Destro nel rinnovato e temibile girone di serie C 2019/20? 

“E’ difficile dirlo, ogni anno la C, in particolare il girone B, annovera sempre squadre importanti e di solida caratura. Oltre alle già note Triestina e Vicenza, quest’anno ci sono piazze come Modena, Cesena e la Reggiana. Da non dimenticare il Padova. Ternana collocata altrove, ma per come detto non mancano di certo squadre a richiamare blasone di un certo livello. L’ossatura della rosa e l’esperienza del mister saranno di certo gli elementi determinanti affinché la squadra faccia bene anche per quest’anno, fermo restando che ripetersi non è mai del tutto agevole, anzi”.

Fanesi durante un momento di relax. In copertina dopo la rete realizzata al Savoia abbracciato da capitan Guido Di Fabio e dall’esterno mancino Fabio Di Venanzio

Montegiorgio e Porto Sant’Elpidio, le due rappresentanti di provincia nel circuito di Serie D. Salvezza agevole per i rossoblù nel campionato pregresso, matricola l’undici del confermato Eddy Mengo. Come vede tali realtà per lo start delle danze?

“Sono curioso di vedere entrambe all’opera all’atto pratico. Il Montegiorgio ha cambiato poco, davanti ha una pedina importante come Titone, quindi penso che vorrà ripetere un campionato solare e senza affanni come lo scorso anno. I rivieraschi, alla prima apparizione nel rinnovato contesto, punteranno di certo alla salvezza. In attacco c’è Maio, un giocatore che potrà far bene, per il resto penso che il Porto Sant’Elpidio si baserà sulle certezze acquisite dal passato torneo valse il salto dall’Eccellenza“.

San Marco Servigliano in Eccellenza; Monterubbianese, Futura, Palmense e Monturano Campiglione in Promozione. Una folta batteria di sodalizi pronti a difendere il territorio nei rispettivi ambiti d’azione…

“Il San Marco ha ridimensionato l’obiettivo. Penso che lo scorso anno la dirigenza puntava ad altro, mentre da quello che vedo deduco che a Servigliano ora cercheranno una permanenza tranquilla in categoria. La Promozione è un circuito complesso da decifrare. La Futura è reduce da un campionato a due velocità, ma nel complesso vanta tanti anni di presenza in categoria, una definizione che calza anche ai monturanesi, presenza fissa e costante di questo campionato. Per quello che riguarda la Palmense ecco a mettere sul piatto un anno di esperienza, quello appena trascorso, che di certo sarà stato utile per scontornare qualche segreto dal precedente salto dalla Prima categoria. Contesto calcistico, la Prima, stravinto dalla Monterubbianese, forte già di una rosa importante dalla passata stagione che si affaccia in Promozione con entusiasmo e voglia di fare bene“.

 

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