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Tecniche da ‘infiltrato’
e spy cam ‘fai da te’
per superare l’esame della patente

ASCOLI - Dalla questura ascolana: "L’extracomunitario, residente nel Fermano, aveva assicurato al petto uno smartphone, praticando un piccolo foro sulla t-shirt in corrispondenza della videocamera; aveva poi incollato sotto la maglietta un piccolo ricevitore audio collegato ad un auricolare miniaturizzato, inserito nell’orecchio". Denunciato dalla Polstrada
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“L’esame teorico per il conseguimento della patente, provato invano già due volte, doveva sembrare un ostacolo insormontabile per un uomo di circa 30 anni, di nazionalità marocchina, da diversi anni residente nel Fermano. Lo straniero ha così pensato bene di truffare la Motorizzazione di Ascoli Piceno con uno stratagemma semplice ma funzionale, purtroppo per lui vanificato dai mirati servizi di osservazione predisposti dalla sezione Polizia Stradale di Ascoli Piceno, diretta dal commissario capo Luca Iobbi”.

E’ quanto comunicano dalla questura di Ascoli Piceno per un uomo residente nel Fermano che si è beccato una denuncia.

L’extracomunitario – spiegano dalla questura ascolana – aveva infatti assicurato al petto con del nastro adesivo uno smartphone, praticando un piccolo foro sulla t-shirt in corrispondenza della videocamera; aveva poi, con lo stesso nastro adesivo, incollato sotto la maglietta un piccolo ricevitore audio collegato ad un auricolare miniaturizzato, inserito nell’orecchio.
Così preparato, si è poi tranquillamente presentato nei locali della Motorizzazione provinciale di Ascoli Piceno per svolgere l’esame teorico necessario al conseguimento della patente di guida per l’auto.
Durante l’esame, con la sua attrezzatura ‘fai da te’, riprendeva la schermata del computer della propria postazione dove erano visualizzati i test, trasmettendoli ad alcuni complici posti all’esterno dell’aula, attendendo poi che gli stessi gli fornissero le risposte esatte comunicandole tramite un secondo cellulare (collegato con un auricolare), nascosto anche questo sotto la maglietta.
I funzionari della Motorizzazione si sono però insospettiti per lo strano rigonfiamento che avevano notato sotto l’indumento e hanno chiesto l’intervento del personale della Polizia Stradale, che immediatamente è entrata nell’aula ove da poco si era conclusa la prova di esame.
Il maldestro truffatore, a quel punto, non ha potuto fare altro che ammettere quanto aveva posto in essere, non potendo peraltro in alcun modo negare dal momento che indossava ancora, opportunamente occultati, gli apparecchi tecnologici necessari all’indebito ‘aiutino’ da remoto.
Per quanto commesso il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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