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In arrivo 250 mila euro
per dragare il porto
Operazione da completare entro il 2020

PORTO SAN GIORGIO - Quattro miloni di euro per i porti marchigiani. A Porto San Giorgio confermati 250 mila euro per il dragaggio. "Programmare pr superare il rincorrere degli evtni" ha detto l'assessore Massimo Silvestrini.
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Sono 4 i milioni di euro messi a diposizione dei porti marchigiani dal Cipe per il tramite della Regione. A Porto San Giorgio arriveranno 250mila euro per il dragaggio del canale di ingresso. Le altre strutture interessate sono Fano, Senigallia, Numana, Civitanova e San Benedetto. Regione e Comuni interessati stanno firmando le convenzioni per avviare i lavori. L’investimento più corposo riguarda proprio Fano a cui andranno oltre un milione di euro, a Senigallia 850 mila euro, a Numana 930 mila euro, a Civitanova Marche 820 mila euro e a San Benedetto,   scalo nazionale, confluiranno 120 mila euro per la manutenzione del porto turistico di competenza regionale. “I fondi sono stati ripartiti due anni fa, con le richieste inviate a Roma dalla Regione, dando priorità ai porti, sulla base delle richieste dei Comuni – ha chiarito il presidente Luca Ceriscioli – il meccanismo burocratico statale ha determinato lo scorrimento di un paio d’anni per arrivare alla stipula delle convenzioni e all’approvazione Cipe. Alcuni progetti sono stati avviati con le anticipazioni, confidando comunque sull’arrivo di queste risorse”

Si punta con questi interventi ad uscire dalla straordinarietà “per abbracciare una gestione programmata delle attività” ha rimarcato il governatore della Marche auspicando che in prospettiva l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, con sede ad Ancona, possa gestire i porti regionali, ora a carico dei Comuni. “Sarebbe una scelta oculata, quella di coinvolgere chi ha maggiori competenze nella programmazione e nel coordinamento delle attività. Una strada intrapresa con successo in altri comparti, come nel dissesto idrogeologico con il Consorzio di bonifica delle Marche e il diritto allo studio con l’Erdis Marche. Uscire dallo spezzettamento delle competenze per orientare a sistema tutta la portualità regionale avrebbe vantaggi non indifferenti”.

Concetto ribadito dalla vicepresidente Anna Casini, assessore ai Porti: “Ci stiamo attivando con l’Autorità portuale per una gestione dei porti regionali, da discutere con i Comuni, di lungo periodo e ampia progettualità. Questo ci consentirebbe di usciere dalla logica di manutenzioni annuali, di interventi settoriali, per definire una operatività ampia, capace di attingere alle risorse della programmazione europea che non finanzia interventi ordinari o straordinari, ma progettualità ben definite. Favorirebbe inoltre interventi più rapidi perché, ad esempio, si avrebbe a monte già una caratterizzazione delle sabbie e del materiale escavato, riducendo i tempi dei dragaggi e dei ripascimenti”. Alla conferenza stampa di presentazione dei fondi sono intervenuti rappresentanti comunali. Il vice sindaco di Senigallia, Maurizio Memè, ha auspicato una gestione integrata dei problemi della costa. L’assessore di Numana, Rossana Ippoliti, “una tempistica giusta dei lavori per non penalizzare gli operatori balneari”. Per l’assessore all’urbanistica di Porto San Giorgio, Massimo Silvestrini, “si tratta di una programmazione ampia con cui superare il rincorrere degli interventi”.  A Porto San Giorgio il dragaggio dovrà essere eseguito entro il 2020.

Sa. Ren


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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