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Marcozzi (Fi) alla Regione:
“Esigiamo fondi per dissuasori
e danni alle reti, per il partito
in vista grandi novità”

PORTO SAN GIORGIO - Questa mattina la capogruppo regionale FI e gli esponenti locali del partito si sono riuniti per una conferenza stampa insieme ai lavoratori del Co.Ge.Pa. Le richieste alla Regione a seguito dei danni arrecati dai delfini alle reti da pesca
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La conferenza stampa convocata da Forza Italia per questa mattina al cafè Florian di Porto San Giorgio aveva per oggetto la piccola pesca. Ma è stata l’occasione per la capogruppo regionale, coordinatrice provinciale e vicecommissario regionale Jessica Marcozzi per fare il punto anche sull’evolversi della scena politica nazionale, con la crisi di governo in atto:

“Innanzitutto mi preme puntualizzare che Toti è fuori dal Partito. Il nostro presidente Silvio Berlusconi – specifica in apertura di conferenza la Marcozzi – è stato chiaro. E posso annunciare che ci saranno sicuramente grandi novità. Siamo un Partito propenso al rinnovamento ma un rinnovamento responsabile. Salvini ha aperto la crisi. Questo governo non poteva andare avanti. Siamo un Paese a crescita zero e isolati in Europa, peggio di così non si poteva fare. Dal 1994 noi di FI siamo vicini alle imprese, alle attività produttive, ai lavoratori. E ci battiamo per favorire la crescita e l’occupazione, oggi più che mai al palo. Se per Forza Italia arriverà a brevissimo un altro ’94? Vedremo”.

Dal nazionale al locale entrando appieno nell’oggetto della conferenza: “Noi da sempre siamo dalla parte dei lavoratori e delle attività produttive. A livello nazionale, regionale, locale. Lo scorso anno abbiamo sollecitato l’amministrazione regionale a risolvere il problema dei danni arrecati dai delfini alle reti della piccola pesca, una categoria che lavora e crea lavoro. Ma le promesse della Regione non sono state mantenute. Per questo mi impegno, e Forza Italia con me, a far stanziare già nell’assestamento o nel bilancio preventivo risorse per l’acquisto di nuovi dissuasori e per coprire i mancati guadagni dei pescatori. Inoltre a settembre in seconda commissione chiamerà il Cnr. E se la Regione non manterrà le promesse siamo pronti a forme di protesta”. A fianco della Marcozzi, Basilio Ciaffaroni, vicepresidente del Co.ge.pa. “Siamo una categoria umile, che pensa a lavorare, che non ha mai alzato la voce. Ringraziamo la Marcozzi per il suo interessamento che arriva spontaneamente, si è fatta sotto sulla problematica senza il nostro input. Certo è che la nostra massima attenzione all’equilibrio marino ha fatto sì che molte specie siano proliferate. I delfini hanno capito che per trovare del pesce con cui nutrirsi basta avvicinarsi sottocosta, alle reti dei pescatori. Gli iniziali dissuasori (con delle vibrazioni costanti) hanno dato dei buoni risultato ma poi i delfini hanno capito come funzionano. E quindi da dissuasori sono quasi diventati indicatori di dove erano le reti. Ora chiediamo alla Regione delle risorse a fondo perduto per l’istallazione di nuovi dissuasori (con suoni e vibrazioni con cadenze irregolari) e per ripagare i danni subìti dalle attrezzature da pesca. Non parliamo di grosse cifre.

E attendiamo i prossimi, e imminenti, bandi. Sarebbe un’opportunità per sostenere la nostra categoria, che si è sempre tenuta fuori dall’ambito politico, e magari, perché no, anche per farla conoscere ai più. Abbiamo anche la disponibilità della nostra consulente per lavorare al meglio con la Regione”.

“Credo in Forza Italia perché è un partito importante e vicino alle persone. Ho un’azienda, parlo quotidianamente con gli operai – il punto di Alessandra Petracci – e amo le cose concrete, zero chiacchiere. La nostra città vive di pesca, di porto, di marineria. Non si possono ignorare i problemi di questa categoria”. Chiude il capogruppo comunale e consigliere provinciale Fi, Carlo Del Vecchio: “Siamo presenti sui problemi della piccola pesca. La Regione dovrebbe mostrare più sensibilità al riguardo. Invece il governo di centrosinistra pensa a non fare. Fi è sempre stata vicina alle pmi, a chi lavora per l’Italia. Spero che le prossime elezioni consegnino agli italiani un governo di centrodestra, questo gialloverde è stato penoso. Io, dal canto mio, non faccio salti della quaglia: sono di Fi, resto fedele a Silvio Berlusconi”


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