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Gestione dei rifiuti, la richiesta
di Vecchi (M5S): “Recedere dal contratto
trattenendo la polizza fidejussoria”

MONTEGIORGIO - Il consigliere 5 Stelle: "Ricordiamo che questa amministrazione, nell’ultimo bilancio, ha aumentato le tariffe della Tari di circa 5 euro per ogni utenza a causa di rifiuti abbandonati nel territorio"
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di Marco Pagliariccio

“Recedere dal contratto, trattenere la polizza fidejussoria restituendo i soldi ai cittadini sotto forma di rimborsi Tari e andare ad una nuova gara d’appalto per il servizio di raccolta rifiuti”. Richiesta forte quella che avanza Simone Vecchi nella mozione depositata nella giornata odierna. Il consigliere comunale 5 Stelle, dopo uno studio che va avanti da un anno, ha stilato un redazione di 30 pagine in cui passa sotto la lente tutto l’operato della ditta appaltatrice. Il consigliere pentastellato ipotizza presunte  difformità rispetto agli obblighi contrattuali.

La questione era già finita sotto la lente d’ingrandimento nei mesi scorsi, con interrogazioni e interventi vari dall’opposizione, sia quella pentastellata che quella del gruppo Una nuova stagione per Montegiorgio.   Tanta la carne che mette a fuoco Vecchi nel suo report: dai dubbi sui mezzi utilizzati, che, da contratto, dovevano essere immatricolati dopo il 2012 fino alla quantità di personale impiegato. Vecchi parla anche di:  “Carenza nelle raccolte dei rifiuti durante mercati e fiere,  pulizia delle caditoie, di una mancata realizzazione di una campagna di informazione sul territorio e il problema degli abbandoni di rifiuti”.

Da qui l’attacco politico all’amministrazione: “Ricordiamo che questa amministrazione, nell’ultimo bilancio, ha aumentato le tariffe della Tari di circa 5 euro per ogni utenza a causa di rifiuti abbandonati nel territorio –  sottolinea ancora l’ex candidato sindaco – Il tutto ha recato un grave danno economico al paese di Montegiorgio – precisa Vecchi – per quanto ci sia di quantificabile parliamo di una cifra non dovuta di 216.550 euro. Si resta stupiti come di fronte all’evidenza dei fatti nulla sia stato fatto, o qualcosa sia stato fatto in maniera frettolosa e goffa. Dichiarando obblighi contrattuali facoltativi, posticiparli o rimandarli. La realtà è che il Comune ha stipulato un contratto che prevede delle offerte e dei servizi che vanno rispettati. Ci si chiede come mai l’amministrazione non prenda dei provvedimenti date le varie segnalazioni pervenutegli. Quindi, mio malgrado, da consigliere comunale, offro questa alternativa alla Giunta. Mettere in moto tutta la macchina amministrativa per recedere il prima possibile il contratto in essere, chiedendo ulteriormente lo storno degli importi calcolati per i vari disservizi».


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