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Dalla droga alle ‘rotte’ del denaro
tra crimini e antiterrorismo:
le zone rosse del Fermano
nel mirino della polizia (Foto)

COSTA - Dal primo pomeriggio di oggi, personale della questura di Fermo, tra sezione Volanti e agenti in borghese, con l'ausilio di colleghi del Reparto Prevenzione Crimini di Pescara, hanno perlustrato zone 'calde' dello spaccio e dei reati, dalla stazione ferroviaria sangiorgese a Lido Tre Archi. All'ordine del giorno della polizia, lo spaccio, l'immigrazione clandestina, i criminali 'pendolari', i flussi di denaro da e verso l'estero, e antiterrorismo
martedì 13 Agosto 2019 - Ore 18:21
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di Giorgio Fedeli

Scatta di pomeriggio l’operazione ad ampio raggio della polizia di Stato con, in prima linea, gli agenti della questura di Fermo guidati dal questore Luciano Soricelli. Un’operazione a 360 gradi, quella odierna, per un controllo straordinario del territorio, di quelli che, nei periodi ‘caldi’ dell’anno, come in occasione dell’estate o delle festività, si vanno ad aggiungere all’attività ordinaria, quotidiana. Le pattuglie in azione non sono sfuggite all’occhio più o meno discreto di passanti e residenti. E sicuramente hanno fatto drizzare le antenne al sottobosco criminoso che serpeggia sulla costa fermana.

Andiamo per ordine. Oggi pomeriggio, intorno alle 15, gli agenti della questura di Fermo, tra personale della sezione Volanti e personale in borghese, con il supporto di alcune pattuglie del Reparto Prevenzione Crimini di Pescara, hanno passato al setaccio luoghi di aggregazione giovanile ma anche e soprattutto zone ‘rosse’ nella mappa delle aree in cui spesso e volentieri si consumano attività di spaccio. Dunque una presenza tesa a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti ma anche a prevenire qualsiasi tipo di reato o illecito. Ma non solo droga. Le divise hanno perlustrato i principali snodi viari del Fermano, dalla stazione di Porto San Giorgio all’uscita del casello autostradale, passando per la statale Adriatica, per controllare gli arrivi e le partenze. Anche in questo caso, chiaro il messaggio della polizia: nel mirino della questura anche i pendolari della criminalità, dei reati predatori e del commercio e ambulantato abusivo. L’operazione ha anche portato i poliziotti a controllare esercizi pubblici ma anche internet point e call center.

Sull’onda del principio sempre in voga tra gli inquirenti del ‘segui i soldi’ gli investigatori della questura hanno controllato diversi soggetti legati alla spedizione da e per l’estero, di merci e denaro. Approfondimenti giocoforza legati anche a eventuali indagini in materia di antiterrorismo. Immancabili, poi, i ripetuti passaggi a Lido Tre Archi dove i poliziotti hanno identificato svariate persone, soprattutto di origini africane, per controllarle la regolarità della presenza sul territorio nazionale. Dunque anche l’immigrazione clandestina nell’ordine del giorno della questura. E, ovvio, gli accertamenti della polizia fermana, in attesa dei dettaglio dell’operazione, non si fermeranno alle perlustrazioni ad ampio raggio odierne.


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