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“Cambiamo la sorte dei poveri”
Festa per i 63 anni
di sacerdozio di don Franco

SERVIGLIANO - L'88enne fondatore della Comunità di Capodarco celebrerà una santa messa lunedì 19 agosto alle ore 17 e al termine terrà un incontro nel Parco della Pace
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di Andrea Braconi

“Cari amici”. Inizia così, immancabilmente, la lettera che don Franco Monterubbianesi, fondatore nel 1966 della Comunità di Capodardo, ha scritto come invito a partecipare lunedì 19 agosto, alle ore 17 nella Chiesa parrocchiale di San Marco a Servigliano, alle celebrazioni per il 63° anniversario del suo sacerdozio.

“Terrò una santa messa di ringraziamento al Signore che ha sempre accompagnato la mia azione sacerdotale di servizio agli altri e ciò anche ora nella progettualità presente, molto bella, che voi conoscete e che cerco di portare avanti con il vostro aiuto determinante – sottolinea -. Chiediamo insieme benedizioni dall’alto. Papa Francesco ha scritto una lettera a noi sacerdoti per farci sensibili al dolore della chiesa per le estreme debolezze che noi stessi a volte riveliamo, ma anche per l’indifferenza, senza pietà, di tanti fedeli che si dicono cristiani, ai bisogni dell’umanità e ci ha detto di avere coraggio sempre a continuare l’opera di salvezza che il signore Gesù vive veramente con noi nella concretezza che è stata ed è l’esperienza di Capodarco”.

Un Cristo che per don Franco vive soprattutto con i giovani. “Dobbiamo però saperli educare a condividere la sorte dei poveri nelle ingiustizie che subiscono per cambiarla. Da Servigliano nell’82 iniziai il cammino concreto dei giovani con noi nell’agricoltura, prima biologica, poi sociale, nel ’92 il cammino della Pachamama nell’America latina e poi in Africa. Nello sconvolgimento in atto della natura e dell’emarginazione dell’uomo, la nostra grande storia deve continuare”.

E per farlo, al termine della santa messa i progetti che caratterizzano l’azione di questo 88enne uomo di fede verranno illustrati in un incontro che si terrà all’interno del Parco della Pace, a partire dalle ore 19.

Ma don Franco, instancabile e sempre proiettato oltre il presente, ha già in serbo nelle prossime settimane un incontro in quel di Montepacini, a Fermo, dove un gruppo di genitori di ragazzi disabili ha dato vita ad una straordinaria esperienza di agricoltura sociale. “Sarà l’occasione insieme a queste famiglie del ‘Dopo di noi’ – conclude – per invocare anche lì la benedizione del cielo”.


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