fbpx
facebook twitter rss

Calzature e accessori, Tosi (Confindustria):
“Creiamo reti di impresa”
e spuntano quattro pool di aziende

ECONOMIA - Il direttore di Confindustria Centro Adriatico: "L’azione deve essere differenziata: chi è un brand, chi ha un marchio proprio, i licenziatari, i terzisti. Stiamo studiando anche nuovi supporti al credito. In autunno ci concentreremo sulle Sis"
giovedì 22 Agosto 2019 - Ore 16:24
Print Friendly, PDF & Email

Il direttore Confindustria, Giuseppe Tosi

La formazione all’interno dei settori calzature e accessori è una priorità per Confindustria Centro Adriatico. Ed ecco che spuntano quattro gruppi d’impresa: chi è un brand, chi ha un marchio proprio, i licenziatari e i terzisti.

“Una formazione che si declina in più modi: dall’innovazione alle reti di impresa. I nostri associati hanno bisogno di strumenti e nei prossimi mesi ne metteremo diversi sul tavolo – sottolinea il direttore Giuseppe Tosi – anche in previsione dell’avvio dell’area di crisi complessa, che porterà milioni di euro sul territorio per investimenti e rilancio delle aziende, il tema delle reti d’impresa assume un ruolo centrale. Vogliamo creare soluzioni veloci, di impatto e far sviluppare una filiera tra i calzaturieri. Abbiamo pensato a quattro gruppi di aziende, l’azione deve essere differenziata per poter essere efficace: chi è un brand, chi ha un marchio proprio, i licenziatari e i terzisti” prosegue Tosi.

Differenziare i gruppi è fondamentale per dare le risposte migliori. “Per questo motivo ci siamo affidati a un pool di esperti che vada a definire le migliori risposte. Abbiamo individuato aziende di riferimento per ognuno dei quattro gruppi”. La strategia prevede che partendo dalla grande azienda si comprenda cosa può servire a livello di terzisti, fornitori, servizi: “A quel punto noi offriamo la miglior rete possibile interna ai nostri associati. L’obiettivo è mettere in relazione, non puntiamo al contratto di rete. Quello poi può essere un ulteriore step per le aziende principali se lo ritengono opportuno. Ma questo modello vale per ogni tipologia di gruppo, perché lo stesso terzista può avere vantaggi legandosi a fornitori mirati”.
Confindustria centro Adriatico offrirà così da settembre una opportunità al settore che sta cercando di uscire dalla crisi: “Stare dentro la nostra associazione aprirà sempre più porte. È fondamentale muoversi insieme in un mercato complicato. Nel costruire la rete, cerchiamo aziende che rispondono a tutta una serie di requisiti, inclusi quelli etici sul lavoro”.
Fare parte della rete d’impresa per un calzaturiero significa trovare, ad esempio, anche la software house: “E’ importante far comprendere questo messaggio. Ogni tassello del nostro impianto economico può entrare in relazione quando si tratta di fare business, consolidarsi e crescere. Anche per questo – conclude il direttore di Confindustria Centro Adriatico – stiamo studiando anche nuovi supporti al credito. In autunno ci concentreremo, attraverso alcuni incontri, sulle Sis, le società di investimento semplice che sono in prima linea nella ricerca di sistemi alternativi di finanza”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X