fbpx
facebook twitter rss

Crollo ponte in A14,
in 22 rischiano il processo

LA PROCURA ha chiuso le indagini attorno alla tragedia che il 9 marzo 2017 ha strappato alla vita i coniugi Diomede, originari di Spinetoli. L'udienza preliminare si terrà il 9 dicembre per 18 persone fisiche e quattro società
venerdì 23 Agosto 2019 - Ore 10:55
Print Friendly, PDF & Email

Il crollo del ponte in A14 (foto d’archivio)

 

Crollo del ponte in A14, in 22 rischiano il processo per la morte dei coniugi Diomede. Si tratta di 18 persone fisiche e quattro società: Autostrade per l’Italia, Pavimental, Spea e Delabech. Quasi dimezzato il numero degli indagati che, inizialmente, si era fermato a quota 42.

Il crollo, avvenuto nel primo pomeriggio del 9 marzo 2017, aveva anche provocato il ferimento di tre operai di origine romena che nel capo d’imputazione compaiono come persone offese. Salvo ripensamenti dell’ultimo momento, invece, i familiari delle vittime non parteciperanno al processo. Sono stati infatti risarciti in sede civile.

Nella richiesta di rinvio a giudizio il pm Irene Bilotta contesta agli indagati anche l’omicidio stradale oltre all’omicidio colposo, il crollo colposo e la violazione delle norme in materia di sicurezza sul luogo di lavoro già emersi in fase di apertura del fascicolo. Sul ponte crollato era in corso una manovra di innalzamento quando l’impalcato obliquo finì sulla sede stradale provocando la morte dei coniugi Emidio Diomede e Antonella Viviani, originari dell’Ascolano (Spinetoli), che sopraggiungevano in auto e procedevano in direzione nord, diretti all’ospedale di Torrette. L’udienza preliminare si terrà il 9 dicembre davanti al gup  Francesca De Palma.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X