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Ecco il piano per la sicurezza
studiato da Fratelli d’Italia
“Chiediamo alla maggioranza di votarlo”

PORTO SAN GIORGIO - Conferenza stampa questa mattina per presentare il piano per la sicurezza proposto da Fratelli d'Italia. "Verrà discusso in Consiglio comunale" fa sapere il coordinatore Emanuele Morese.
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Fratelli d’Italia presenta il suo piano per la sicurezza. Gli ultimi fatti di cronaca che hanno interessato la città, hanno spinto FdI ad elaborare un progetto ad ampio raggio che investe il tema sempre caldo della sicurezza. Questa mattina i vertici locali del partito hanno illustrato alcuni dettagli in conferenza stampa alla quale hanno preso parte Emanuele Morese, Andrea Agostini, Maria Lina Vitturini, Andrea Balestrieri e Giorgio Marcotulli.  “Ogni giorno assistiamo a notizie che riguardano abusivismo, traffico di stupefacenti, comportamenti legati alla microcriminalità, atti vandalici che rappresentano un serio problema per cittadini, famiglie e turisti -spiega Emanuele Morese- spesso il quadro si aggrava perché sono i minori ad essere protagonisti di questi spiacevoli fatti. Impossibile poi dimenticare le aggressioni agli agenti della polizia municipale. Ovvio nessuno può risolvere tutto e subito con una bacchetta magica. Ecco allora che abbiamo elaborato questo piano”.

FdI nelle scorse settimane aveva avviato confronti con il Prefetto di Fermo sollevando alcune problematiche.  “Il contrasto non può essere fatto solo con le telecamere -aggiunge Morese- ringrazio l’assessore Valerio Vesprini ed il comandante della Polizia Locale, Giovani Paris, che ci hanno fornito suggerimenti recepiti in questo pacchetto“. Pacchetto che verrà presentato anche in Consiglio comunale a Porto San Giorgio “con la speranza che possa varcare i confini del nostro Comune”. FdI insomma si candida ad essere partito di Governo anche in Regione. E’ stata poi la volta di Andrea Balestrieri, coordinatore provinciale. “Mi auguro che ci sia la massima unità di intenti in Consiglio comunale. Rivolgo quindi un appello al sindaco Loira perché il tema della sicurezza non ha colore politico“. Giorgio Marcotulli, capogruppo di FdI a Porto Sant’Elpidio, ha rimarcato la necessità che anche la Regione si attivi su questo tema. “Sono certo che il coordinamento provinciale di FdI si farà portavoce di questo documento preliminare”. Anche la consigliera sangiorgese, Maria Lina Vitturini, ha rivolto un appello alla maggioranza di centrosinistra “a votare il documento” invitando ad integrare il pacchetto sicurezza con il contenuto della legge che impone l’individuazione di un docente all’interno delle scuole che deve rapportarsi con le forze dell’ordine “avendo un occhio di riguardo al cyberbullismo”.

A chiusura il capogruppo di FdI, Andrea Agostini. “Mentre gli altri sono in vacanza noi ci stiamo già muovendo. La discussione su questo pacchetto sarà l’occasione per capire se il tema della sicurezza è realmente solo di destra o è trasversale”. Agostini ha rimarcato inoltre che la Polizia locale è anche competenza della Regione Marche “che è stata invece assente. Vediamo di fare un salto di qualità per la Polizia locale”. L’intenzione insomma è partire da Porto San Giorgio per estendere il pacchetto ad altri enti della provincia. La conferma arriva dallo stesso Balestrieri. “Questa proposta può, una volta ottenuta l’approvazione del Consiglio comunale di Porto San Giorgio, essere estesa a tutti i Comuni della nostra provincia. Il lavoro sarà recepire a livello provinciale il documento e mettere all’ordine del giorno l’approvazione del documento”. Documento che anche approderà anche a Porto Sant’Elpidio. Ci lavorare Marcotulli.  “Il pacchetto sicurezza deve essere un documento unitario. A Porto Sant’Elpidio non mancheremo di integrarlo tenendo consto delle nostre specificità”. Parlare di sicurezza a Porto San Giorgio senza tenere conto che a qualche chilometro di distanza c’è una realtà complessa come Lido Tre Archi potrebbe sembrare strumentale. “Anche a Fermo un problema sicurezza c’è, anche se bisogna approfondire caso per caso -spiega il coordinatore provinciale di FdI- come c’è a Porto Sant’Elpidio, dalla realtà più piccola a quella più grande del nostro territorio provinciale. Tuttavia bisogna analizzare ciascuna realtà prima di intervenire“.

IL PACCHETTO SICUREZZA

Si compone di due pagine il documento di FdI. Nove macropunti all’interno dei quali vengono specificate le linee di intervento. Al primo posto la Polizia Locale ed il suo potenziamento che deve passare attraverso l’aumento dell’organico, corsi di aggiornamento, introduzione di turni notturni, prolungamento orario notturno estivo, fondi per straordinari. Si parla anche di videosorveglianza. FdI chiede di aumentare il numero delle telecamere, di svolgere la manutenzione di quelle esistenti, di prevedere fondi per i condomini che decidano di installare la videosorveglianza, di mettere in rete con le altre forze dell’ordine il sistema di videosorveglianza comunale. Terzo punto la lotta all’accattonaggio. Vengono richiesti più controlli sul territorio ed una maggiore sinergia con le altre forze dell’ordine oltre all’adozione di specifiche ordinanze comunali. Quarto punto il contrasto all’abusivismo da esercitare attraverso il controllo capillare della Polizia locale e quello “incrociato” dell’ufficio commercio. Quinto punto la lotta al vandalismo, vera e propria piaga per Porto San Giorgio. Gli strumenti suggeriti da FdI sono la riqualificazione e la manutenzione degli spazi a rischio degrado e la costituzione di gruppi di cittadini che controllano il territorio sulla falsa riga degli “Angeli del Bello”. Il pacchetto prevede anche la lotta “senza quartiere” alle dipendenze ed alla vendita di alcolici ai minori che “spesso sono la prima conseguenza di atti vandalici”. Viene inoltre proposta l’organizzazione di incontri nelle scuole per trattare temi di rilevanza civica insieme ad agenti della Polizia locale (sicurezza stradale, contrasto al bullismo etc). Ed ancora. Nel pacchetto si fa riferimento a corsi di informazione a tutela dalle truffe tipiche che spesso vedono vittime gli anziani. Infine si chiede il potenziamento dell’illuminazione pubblica “per eliminare il degrado urbano e scoraggiare comportamenti illegali”.

Sa. Ren.


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