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Tensione al centro di accoglienza:
coltello in mano, prende a calci e schiaffi quattro donne,
intervento dei carabineri

MONTE URANO - La preparazione del custode notturno e l'intervento tempestivo dei militari dell'Arma dei Carabinieri di Monte Urano, Fermo e Porto Sant'Elpidio hanno evitato il peggio in una situazione potenzialmente critica
sabato 31 Agosto 2019 - Ore 11:24
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di Paolo Paoletti

Momenti di tensione e paura ieri sera attorno alle 23.30 in un centro di accoglienza per richiedenti asilo nel territorio comunale di Monte Urano.  La preparazione del custode notturno della struttura e l’intervento tempestivo dei militari dell’Arma dei Carabinieri del Radiomobile di Fermo e dei colleghi di Monte Urano e Porto Sant’Elpidio hanno evitato il peggio in una situazione  potenzialmente critica.

Tutto è iniziato quando un ospite della comunità, di origini nigeriane,  ha avuto un diverbio con quattro ragazze, anch’esse nigeriane e residenti all’interno della struttura. Alla base delle tensioni vi sarebbero futili motivi. Dalle parole però l’uomo, già attenzionato come elemento destabilizzante all’interno della tranquilla comunità monturanese,  è passato alle mani con schiaffi e calci nei confronti delle quattro donne. A preoccupare il fatto che in mano brandisse anche un coltello da cucina. Arma che fortunatamente non ha mai usato, forse anche grazie alla prontezza del guardiano notturno.  

Le quattro donne sono state picchiate più volte, tanto da rendere necessario l’intervento del 118 e il trasporto in ospedale. Dopo i controlli medici, le quattro ragazze sono state dimesse. Per loro lividi e contusioni ma fortunatamente  niente di grave.

Operatori della struttura che hanno cercato di calmare la situazione allertando allo stesso tempo i carabinieri. Militari che sono subito arrivati  e hanno riportato la calma.  Nei confronti del richiedente asilo, dopo l’identificazione, è stato disposto dal giudice il divieto di avvicinamento alle parti offese e l’allontanamento dalla struttura di accoglienza.  

Un caso isolato, un elemento destabilizzante che ora è stato definitivamente allontanato. Quella di Monte Urano è infatti una comunità modello, composta principalmente da donne e bambini. 

Sul fatto è intervenuto anche il vice sindaco Giacomo Sollini: “Monitoreremo la situazione in collaborazione con  il personale della struttura quanto mai preparato.  Fatti gravi non sono mai avvenuti nel territorio monturanese e si è trattato di un caso isolato. E’ importante comunque un monitoraggio costante”.

 

 

 


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