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I nuovi laboratori del Montani distanti dalla scuola, Pompozzi replica agli scettici: “Decisione in emergenza, sicurezza la priorità”

FERMO - Pompozzi: "C'è sempre l'impegno dell'associazione ex allievi che sta lavorando per trovare i fondi per recuperare porzioni dei vecchi laboratori. Un intervento complicato e dai costi milionari.  Certo è che se dovesse andare in porto, in futuro, nessuno impedisce che i laboratori siano riunificabili"
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di Paolo Paoletti e Paolo Bartolomei

I nuovi laboratori del Montani, lontano dal Montani? E questo l’interrogativo che molti si pongono mano a mano che i lavori prendono forma. Lo scorso giugno è comparsa una vasta cantierizzazione in via Joyce Lussu, a fianco del polo scolastico che ospita l’Istituto d’arte Preziotti, l’Istituto tecnico per geometri Carducci-Galilei nonché la sede della Provincia di Fermo.

Il cartello appeso qualche mese fa indica di quali lavori si tratta: sono per la realizzazione del nuovi laboratori dell’Itis Montani di Fermo, di cui una parte già traslocati da via Bellesi in via Lussu nello scorso mese di aprile .Il committente è il Commissario straordinario per la ricostruzione, importo dei lavori quasi due milioni di euro.

La decisione di spostare i laboratori dell’Itis in un luogo lontano dalla sede centrale del Montani, resa nota alcuni mesi fa, ha suscitato perplessità e critiche per la distanza da coprire (circa due chilometri) e perché secondo molti si potevano reperire aree idonee vicino ai tre edifici che oggi ospitano l’Itis, tra via Montani e via Bellesi; forse però i vincoli urbanistici avrebbero reso la procedura più complicata e più lenta nel tempo, magari con il rischio di perdere i finanziamenti per la realizzazione.

Nella stessa zona del Polo scolastico di via Joyce Lussu dovrebbe sorgere anche la nuova sede del Liceo Classico “Annibal Caro” di Fermo che lascerà lo storico Palazzo Euffreducci che lo ospita dal novembre 1860.

A fare il punto per la provincia di Fermo è Stefano Pompozzi che spiega le motivazioni di tale scelta rispedendo le polemiche al mittente:” Ci siamo trovati a dover prendere, due anni fa, delle decisioni importanti con tempi quanto mai ridotti e senza margini di scelta. Per quanto riguarda i nuovi laboratori del Montani va detto che a monte c’era il discorso dell’emergenza post sisma. Andava subito individuata un’area di proprietà della provincia per poter ottenere i finanziamenti e non c’era modo di perdere tempo, altrimenti non si sarebbe fatto nulla. Un intervento che è stato finanziato insieme alla realizzazione delle nuove scuole medie del Comune di Fermo. Tant’è che quest’ultimo, vista l’urgenza, è venuto da noi in Provincia per chiedere un’area dove realizzare il nuovo polo scolastico. E’ la dimostrazione che in quel momento c’era da cogliere un’occasione che altrimenti si sarebbe persa”.

Nessuno mette in dubbio che il fattore distanza ci sia, ma sulla bilancia pesa anche la creazione di spazi nuovi, sicuri e antisismici che rappresentano una garanzia per ragazzi e famiglie del Montani. “Dopo il crollo del tetto di un’aula del triennio del Montani, tutti lo ricordiamo, un intero piano dell’Istituto Tecnico Industriale è stato trasferito proprio nel polo scolastico della Provincia, di fianco a quelle che saranno le nuove officine. Diciamo dunque che in parte il fattore distanza è stato superato. Siamo consapevoli che si tratta di un ‘appoggio’ temporaneo, ma la nostra priorità al momento è quella di mettere in sicurezza il tetto del triennio dell’Iti e per fare questo ci vuole tempo”.

Pompozzi sottolinea: “Va anche detto che vista la posizione in cui si trova il Montani non è certo facile individuare spazi nuovi dove poter creare e ampliare i laboratori. Siamo in un contesto inserito nel centro storico. C’è sempre l’impegno dell’associazione ex allievi che sta lavorando per trovare i fondi per recuperare porzioni oggi in disuso e semi abbandonate dei vecchi laboratori . Parliamo comunque di un intervento complicato e dai costi milionari.  Certo è che se dovesse andare in porto, in futuro, nessuno impedisce che i laboratori siano riunificabili e che la nuova struttura di Via Lussu possa essere riconvertita per ospitare altre scuole. Così come le otto stanze del Polo Scolastico Provinciale al momento occupate dal Montani. Potranno andare a soddisfare altre esigenze. Credo sia sbagliato fasciarsi la testa prima di rompersela. Si tratta di spendere bene e il prima possibile i soldi per rifare il tetto del triennio e parliamo di una superficie immensa. Concentriamoci a far filare i bandi e spendere bene le risorse in un ottica di prospettiva e avremo edilizia scolastica sicura per il prossimo secolo”.

Vice presidente Pompozzi che nella giornata di oggi ha anche diffuso un messaggio di augurio per tutti gli studenti: “Auguro a tutti Voi, a nome dell’Amministrazione Provinciale, di affrontare l’anno scolastico che oggi si apre con la dedizione e la competenza che da sempre Vi contraddistinguono. Un augurio particolare rivolgo ai nuovi Dirigenti scolastici, che assumono una importante responsabilità, per un proficuo e produttivo lavoro per l’incarico che sono chiamati a svolgere. Confidiamo, che tra tutte le componenti scolastiche, si rafforzi, nell’interesse degli studenti del territorio fermano, la più ampia e attiva collaborazione già dimostrata nel corso di questi anni”.
 

 


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