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Clima teso in Comune:
i dipendenti pronti allo sciopero

SANT'ELPIDIO A MARE - Stamattina l'assemblea sindacale dei dipendenti ha votato all'unanimità lo sciopero generale: personale sceso da oltre 100 unità a 68 in un decennio
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Clima teso a Sant’Elpidio a Mare tra amministrazione comunale e personale dell’ente. Questa mattina, nel corso di un’assemblea sindacale, è stato votato all’unanimità uno sciopero generale dei dipendenti. Una misura adottata, a quanto si apprende, per manifestare preoccupazione sulla situazione della macchina comunale, a partire da un organico ridotto all’osso che rende sempre più difficile garantire standard qualitativi adeguati.

Negli ultimi mesi l’ente ha avviato le procedure per effettuare nuove assunzioni e il sindaco Alessio Terrenzi ha a più riprese rimarcato come quella della riorganizzazione del personale sia una delle priorità del suo mandato. Lo scorso anno si è anche affidato ad uno studio esterno una consulenza per procedere ad un’ottimizzazione degli uffici e dei servizi.

Il rovescio della medaglia lamentato dai dipendenti, però, è la mancanza di azioni concrete in un comune che, come denunciato nei giorni scorsi dai rappresentanti sindacali, “sta scontando un’inerzia organizzativa e gestionale davvero preoccupante.  In circa 10 anni i dipendenti sono scesi da oltre cento a soli 68 e qualche incarico fiduciario, con tutte le conseguenze del caso: uffici sotto organico con dipendenti trasferiti da un’area all’altra senza attenzione alle competenze e alle specifiche mansioni; difficoltà a gestire gli adempimenti e le scadenze di legge; provvedimenti assunti e poi ritirati; stasi sulla contrattazione collettiva che, pur avviata, nel giugno scorso, ancora non riesce a tradursi nel contratto decentrato contrariamente a quanto è accaduto nei Comuni limitrofi; mesi di responsabilità ad interim per aree vitali dell’Amministrazione, nonostante fossero risapute le uscite dal lavoro di alcuni lavoratori per il congedo pensionistico”.

Una situazione che secondo il personale rischia di peggiorare, senza una programmazione futura adeguata, visti i prossimi pensionamenti favoriti da Quota 100, “che contribuirà ad esautorare ancora di più i Servizi, in alcuni casi già coperti da una sola persona”. Ecco alcune delle ragioni che hanno portato all’assemblea sindacale odierna, per illustrare i nodi ancora irrisolti, culminata con la decisione di scioperare. Si vedrà se nei prossimi giorni sindaco e giunta tenteranno di riallacciare un dialogo per evitare la manifestazione e concordare con il personale azioni concrete da qui al futuro.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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