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Libri a 180 gradi va in archivio con segno positivo, l’assessore Corvaro: “Festival rivoluzionario”

SANT’ELPIDIO A MARE – L'assessore alla Cultura Gioia Corvaro. “Credo di poter dire che questo festival sia stato rivoluzionario e siamo felici di aver contribuito, per quel che abbiamo potuto, a proporre qualche cosa di nuovo"
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E’ stato l’anno zero per una nuova proposta culturale e va in archivio con un segno positivo. Nonostante le difficoltà, anche se il maltempo nell’ultimo giorno ci ha messo lo zampino imponendo dei cambiamenti nel programma, malgrado alcuni aspetti che vanno necessariamente affinati, il Festival letterario e dell’Editoria Libri a 180 gradi è stato archiviato con un segno positivo.

“Per noi è stata una grande sfida – dice il Sindaco, Alessio Terrenzi – ma abbiamo molto creduto nelle potenzialità di un evento di questo tipo, pur sapendo che, com’è normale che sia, ogni evento nuovo che viene proposto per la prima volta può essere rischioso. Ci abbiamo visto giusto e ringrazio Giulia Ciarapica e Luca Lisei per aver proposto a questa amministrazione un’idea che si è dimostrata vincente. In tanti hanno partecipato agli incontri con gli autori, hanno apprezzato le proposte editoriali delle case editrici presenti, le associazioni cittadine hanno collaborato con piacere e fino a che le condizioni meteo lo hanno permetto nel pomeriggio di ieri in tanti hanno assistito ai vari laboratori proposti in piazza. Poi, purtroppo, la pioggia ci ha imposto dei cambiamenti ma possiamo dire che oramai il grosso era andato e possiamo dirci soddisfatti”.

Dopo l’apertura con la tavola rotonda sulla marchigianità e l’incontro in piazza per discutere di Fake news, accanto alla piazza gremita in occasione dell’intervento di Umberto Galimberti, complessivamente sono state proposte una ventina di presentazioni di libri di diverso genere, capaci di rispondere ai gusti di tutti i lettori, giovani e meno giovani, più o meno impegnati, lettori forti o meno. Da Alice Basso a Romana Petri, da Antonio Fusco ad Edy Virgili, dall’elpidiense Luca Tosoni ad Oberdan Cesanelli, da Beatrice Brignone ad Eleonora Molisani e tanti altri ancora: non sono mancate occasioni di riflessione, di confronto, di divertimento, di svago. Tanti i motivi per avvicinarsi alla lettura, ad una storia, all’odore della carta stampata tra le mani.

“Se anche un solo non lettore si sia lasciato incuriosire dalla nostra proposta, abbia assistito ad una presentazione, sfogliato o acquistato un libro per noi è un grande successo – dicono gli organizzatori – e vedere gente soddisfatta stringerci le mani, complimentarsi, augurarci di proseguire lungo questa strada è stata la soddisfazione più grande. Sentire poi gli autori contenti dell’evento, stupiti dalla bellezza di un centro storico che non conoscevano, intrigati dalla storia e dal patrimonio culturale della nostra città e delle nostre belle Marche bhè… è stata una soddisfazione ancora maggiore. Va detto che molto va perfezionato, siamo comunque all’edizione zero, all’esperimento iniziale e già da oggi abbiamo tante idee in mente per il futuro ed anche ben chiari gli aggiustamenti da mettere in campo per crescere e migliorarci”.

Soddisfatto anche l’Assessore alla Cultura Gioia Corvaro. “Credo di poter dire che questo festival sia stato rivoluzionario – commenta – e siamo felici di aver contribuito, per quel che abbiamo potuto, a proporre qualche cosa di nuovo. La cultura è tutto, appartiene a tutti e tutti ne possono e devono essere testimoni. Nessuno escluso. Noi abbiamo ritenuto di poter dare il nostro contributo e siamo contenti di aver ottenuto tanta approvazione. E’ un festival che abbiamo fortemente voluto: rinviato a maggio, anche stavolta il maltempo ha tentato di metterci lo zampino ma ci ha rotto le uova nel paniere solo in parte. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per il successo dell’iniziativa a partire dallo staff organizzativo e dagli uffici comunali passando poi per le associazioni che si sono rese disponibili a lavorare con noi, per la loro città, gli autori e le case editrici che, con la loro presenza, ci hanno dimostrato fiducia”.


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