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“Conte, contiamo su di te”
Il premier nel Maceratese
ferito dal sisma

EPICENTRO 2016 - Striscioni in attesa della visita del presidente del Consiglio, che poco dopo le 17 è arrivato a Castelsantangelo. IL VIDEO
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Conte accolto dalle autorità a Castelsantangelo

 

di Federica Nardi (foto Fabio Falcioni)

AGGIORNAMENTO DELLE 17,50 – Poco dopo delle 17 l’elicottero è atterrato a Ussita. Ed è da lì che il premier Conte, con la preannunciata visita del premier alle zone terremotate del Maceratese, ha raggiunto oggi il borgo principale di Castelsantangelo dove ha salutato brevemente per poi entrare in zona rossa con le autorità.  Ad accogliere Conte alle porte della zona rossa di Castelsantangelo il sindaco Mauro Falcucci, il governatore Luca Ceriscioli, la prefetto Iolanda Rolli, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il presidente della provincia Antonio Pettinari, il commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini e il vescovo di Camerino. Ad accompagnare la delegazione in zona rossa i vigili del fuoco.

 

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“Conte, contiamo su di te”. Con questo striscione e anche un altro (che recita: “Ussita, manodopera posti letto e lavoro”) alcuni ussitani hanno atteso l’arrivo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di fronte all’area camper del comune. Una decina di persone del posto radunate per recapitare il loro personale messaggio a Conte. Un’altra delegazione di ussitani si è unita invece a quella dei diversi comuni nell’area commerciale di Castelsantangelo. Le persone del posto vogliono infatti far sentire in qualche modo la loro voce a tre anni dalle scosse che hanno devastato edifici ed economia locale. Una manifestazione piccola e non programmata ma pacifica, organizzata dopo l’annuncio della visita di Conte nella zona.

“Per me, indipendentemente dal colore del governo – il commento del governatore Ceriscioli – le priorità sono le esigenze che hanno i nostri cittadini e i nostri territori. Ripartiamo con piena volontà di dialogo ed i primi segnali da parte del premier Conte, nella nuova esperienza di governo, sono stati di attenzione e molto positivi. L’aver inserito nel programma di governo il sisma come priorità – ha continuato Ceriscioli – averlo dichiarato nei discorsi di Camera e Senato nel momento della richiesta di fiducia, così come nella replica, aver scelto come secondo appuntamento dopo Bruxelles di venire nelle Marche, per incontrare i sindaci e le comunità colpite, sono tutte premesse buone, vanno nella direzione giusta ed hanno riacceso i riflettori. Adesso abbiamo bisogno che questa presenza si traduca in fatti. Ora possiamo misurare il decreto precedente sul sisma e vedere che non ha dato effetti positivi e non ha accelerato la ricostruzione. Nessuno l’ha boicottato, ma non sono state accolte nel testo le proposte che la Regione ha fatto. Sono state accolte altre istanze che, però, si sono dimostrate inefficaci.  Parliamo col senno di chi, dopo tre mesi, ha visto che nessun comune ha aderito all’idea di diventare il soggetto tecnico che deve portare avanti la ricostruzione, alla luce degli strumenti ordinari e pesanti che oggi esistono.
Serve un cambio di passo e servono tanto gli strumenti proposti da Verducci, quanto quelli proposti dalle Marche e approvati in Conferenza unificata delle regioni all’unanimità. Sono strumenti che riconoscono finalmente la giusta straordinarietà che deve avere un evento come questo”.

 

 

Conte in visita nelle zone terremotate, incontro con i sindaci del cratere

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