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Festa a Comunanza:
la rinascita dopo il sisma
riapre la chiesa di San Giovanni Battista in Illice

COMUNANZA/ DIOCESI DI FERMO - "La Santa Messa sarà un momento particolarmente significativo per la vita parrocchiale - spiegano dall'Arcidiocesi di Fermo -  perchè sarà impartito il sacramento della Cresima a sei giovanissimi della Parrocchia di Santa Maria e San Giovanni Battista, una luce, una speranza di rinascita per un territorio che risente degli effetti ancor prima che del terremoto, dello spopolamento delle aree interne".
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Appuntamento fissato per sabato 14 settembre alle 17. L’arcivescovo metropolita di Fermo Mons. Rocco Pennacchio,   è lieto, a tre anni dalla crisi sismica iniziata il 24 agosto 2016, di invitare la comunità a festeggiare la conclusione dei lavori di riparazione e ripristino dei danni causati dal sisma nella Chiesa di San Giovanni Battista in Illice (Comunanza), una delle numerose chiese della zona più interna del territorio diocesano duramente provato da questo difficile periodo.

“La Santa Messa sarà un momento particolarmente significativo per la vita parrocchiale – spiegano dall’Arcidiocesi di Fermo –  perchè sarà impartito il sacramento della Cresima a sei giovanissimi della Parrocchia di Santa Maria e San Giovanni Battista, una luce, una speranza di rinascita per un territorio che risente degli effetti ancor prima che del terremoto, dello spopolamento delle aree interne”. Un fenomeno tristemente noto e spesso analizzato che interessa un territorio importante della nostra Regione e le cui conseguenze più profonde e non sono sempre comprese nelle più ampie risonanze sociali, culturali ed economiche.

E’ un territorio costellato di piccoli centri, frazioni, con proprie caratteristiche e un forte senso della comunità e della condivisione che oggi purtroppo si frantumano nella complessità del presente. “Riaprire una chiesa – spiegano dall’Arcidiocesi –  significa un po’ rinascere, ritrovare in un luogo il senso di appartenenza a un territorio, riaffermare con forza la determinazione, il coraggio di non arrendersi alle difficoltà. Lo Spirito Santo che discenderà sui cresimandi rinnovi in tutta la Comunità i suoi doni, mandi dal cielo un raggio della sua luce perchè grazie al consiglio ognuno scopra il progetto di Dio su di sè; nella sapienza impari a dare il giusto valore alle cose della vita, ordinandole in modo corretto; sostenuto dalla fortezza allontani da sè ogni tentazione e il rischio di separarsi dal Bene; sorretto dall’intelletto legga la presenza di Dio nel tempo presente anche quando il cammino si fa più erto; aiutato dalla pietà riconosca in Dio, il Padre buono e nell’altro il fratello da soccorrere; nel timor di Dio, ricordi l’importanza di un uso responsabile del grande dono della libertà e grazie alla scienza, apprezzi la conoscenza e l’amore verso Dio che si traduce nel rispetto per la natura e nella comprensione degli altri. I doni dello Spirito guidino la piccola, grande Comunità di Illice e sorreggano tutti nelle scelte che responsabilmente siamo chiamati ad operare per il Bene”.

I LAVORI DI RECUPERO

Un attento lavoro di consolidamento e restauro è stato possibile grazie ai fondi derivanti dall’Ordinanza Commissariale n. 32 del giugno 2017 che ha permesso all’ Arcidiocesi di Fermo, in qualità di ente attuatore, di procedere nell’intervento. Il progetto è stato redatto dall’Arch. Dania Cataldi e dall’Ing. Vincenzo Mammarella che hanno svolto anche la direzione dei lavori; ditta esecutrice Celi Costruzioni srl di Falerone; importo lavori pari a € 241.000,00

L’intervento di risanamento statico ed adeguamento sismico è stato concepito non solo come mero adeguamento delle strutture alle azioni sismiche ma è stato inserito in un più ampio progetto di  restauro e risanamento globale dell’edificio monumentale: in questo modo si sono coniugate le esigenze legate al raggiungimento di opportuni livelli di sicurezza per la risposta strutturale nel rispetto dei valori di pregio architettonico dell’edificio. Data la delicatezza intrinseca, la vetustà e la natura dell’organismo oggetto di intervento, si è ritenuto necessario indicare un approccio interdisciplinare che tenesse conto sia degli aspetti architettonico – artistici sia degli aspetti tecnici.

L’obiettivo primario del risanamento deve necessariamente prevedere la formulazione di quegli interventi che tendano al miglioramento della sicurezza in tutte le sue declinazioni.

NOTE STORICHE DELLA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La chiesa di San Giovanni Battista d’Illice in Comunanza, ha origini alto – medievali. Non esistono notizie storiche circa l’anno di costruzione. Le mura perimetrali, avendo uno spessore di circa 105 cm dimostrano l’origine medievale dell’edificio. Non esiste neppure un decreto di erezione a Parrocchia, ma i primi atti di registri Parrocchiali risalgono al 1618. Nella Cappella del SS. Sacramento vi è un bel dipinto su tela. La linea architettonica attuale dell’edificio è rinascimentale. Dall’anno 1985, a seguito di riforme, le Parrocchie del territorio sono state accorpate in quella che assume la denominazione di Parrocchia di S. Maria e S. Giovanni Battista. Il corpo di fabbrica della Chiesa di San Giovanni Battista risulta inserito in un aggregato composto dalla Casa Parrocchiale. La casa Parrocchiale è composta da due parti unite insieme che sono state costruite in epoche diverse. La parte sita a nord, per la struttura e i materiali, dovrebbe essere stata costruita nel secolo XVIII-XIX°. La parte sita a sud è stata costruita nel primo ventennio del secolo scorso. Nel tempo ha subito delle modifiche, i volti dell’interno sono di camorcanna e i pavimenti di graniglia e in parte di ceramica. Le volte sono in canne e gesso per tutta la navata centrale, mentre il solaio dell’abside è in travi in legno.


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