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Intitolato lo slargo a Fratalocchi,
parata di autorità
per l’imprenditore mecenate (Foto)

SANT'ELPIDIO A MARE - Della Valle, Merloni, Guzzini, l'on. Carfagna, ufficiali delle forze dell'ordine per l'omaggio all'ingegnere, il successore Benigni:"Genio italiano, ci insegnò che l'entusiasmo è tutto"
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di Pierpaolo Pierleoni

La sua famiglia, i suoi concittadini, tante autorità, capitani d’industria della sua generazione e di quelle successive, tutti a Sant’Elpidio a Mare, questo pomeriggio, per l’omaggio all’ingegner Filippo Fratalocchi. A 22 anni dalla morte, la sua città gli ha intitolato uno slargo all’imbocco del centro storico, proprio davanti alle possenti mura del suo palazzo. Una cerimonia iniziata con la messa di suffragio alla chiesa di San Filippo Neri e continuata con la parata, aperta dal corpo bandistico cittadino, fino all’inizio del corso, per alcune testimonianze, prima della scopertura della targa.

Imprenditore illuminato, Fratalocchi fondò la Elettronica Spa negli anni 50, portando in Italia una disciplina sconosciuta al tempo, la difesa elettronica per mezzi navali, avionici e terrestri, costruendo le basi su cui si è edificata una multinazionale oggi guidata dal nipote, l’Ing Enzo Benigni e che conta circa 1000 dipendenti nel mondo. Alla celebrazione sono arrivati la vicepresidente della Camera dei deputati Mara Carfagna, il leader del gruppo Tod’s Diego Della Valle, i capitani d’industria Francesco Merloni, che fu anche ministro dei lavori pubblici e grande amico di Fratalocchi, Adolfo Guzzini, per le forze dell’ordine il comandante provinciale dell’Arma Antonio Marinucci, il capitano Antonio De Santis, comandante del Noe, il tenente Serafino Dell’Avvocato, il vicequestore Ciro De Luca, il tenente colonnello della guardia di finanza Emanuele Pietroni. E ancora, l’assessore regionale Fabrizio Cesetti, il consigliere Francesco Giacinti, la presidente della provincia Moira Canigola.

“La storia di mio zio dimostra il genio tutto italiano fatto di intuizione, capacità imprenditoriale e attenzione alla alta tecnologia – il commento di Enzo Benigni, Presidente e Ceo di Elettronica – caratteristiche che negli anni 50 hanno permesso la fortunata rinascita industriale del secondo dopoguerra; impegno non disgiunto dell’attaccamento al suo territorio e alle sue radici messe sempre in primo piano. Sono onorato di avere la possibilità di proseguire questo modello imprenditoriale, nel rispetto della storia aziendale già avviata, a cui mi sento di aver doverosamente apportato solo attenzione costante all’innovazione, a cui dedichiamo ogni anno circa 10 milioni di euro di investimenti, e uno sguardo verso il mondo, che ci ha resi oggi una multinazionale”. Benigni si è detto emozionato per il calore mostrato dalla città, ringraziando la comunità locale e il sindaco di Sant’Elpidio a Mare per un tributo che “ci rende orgogliosi cittadini di questa città, che resta per noi un fondamentale riferimento”.

L’ingegner Benigni ha sottolineato come il palazzo nel centro storico elpidiense abbia “rappresentato molto nella vita di Filippo Fratalocchi, è stato un protagonista della sua vita. Ringrazio il prefetto di Fermo, la vicepresidente della Camera Carfagna, sempre vicina alla nostra famiglia, la contrada San Giovanni, cui appartengo come nobile, che ci aprirà le porte della sua sede stasera, i cavalieri del lavoro Merloni, Guzzini, e Diego Della Valle. La memoria è un sentimento fondamentale, mio zio mi ha insegnato che senza entusiasmo non si fa nulla, diceva che i pessimisti non servono a niente, lasciano solo le cose come stanno, gli ottimisti invece possono fare di tutto, sono capaci anche di risultati miracolosi”.

Il sindaco Alessio Terrenzi ha raccontato i suoi ricordi d’infanzia, “quando da bambino atterravano elicotteri vicino a casa mia, quando arrivavano i più importanti protagonisti del panorama politico italiano in visita dall’ingegner Fratalocchi. Mi sarebbe piaciuto, da sindaco, poter collaborare con una figura del suo spessore e della sua sensibilità verso la nostra comunità”. Doti rimarcate anche dal prefetto Filippi: “E’ un onore celebrare un imprenditore che da mecenate ha saputo far crescere il suo territorio ed ha visto il futuro, da romana conosco bene l’importanza dell’impresa che ha fondato, anche per lo straordinario impegno nella ricerca e nell’innovazione”.

“Provo commozione a rivedere questo palazzo a cui mi legano tanti ricordi – le parole di Francesco Merloni – Filippo è stato un grande amico ed una persona squisita, ha fatto parte di una squadra di pionieri marchigiani, da Mattei a mio padre Aristide, che ci insegnarono come fosse possibile trasformare una regione al tempo agricola in una realtà manifatturiera ed imprenditoriale capace di competere e di guardare al futuro. I valori di questi protagonisti, anche in un tempo in cui è cambiato tutto, sono ancora vivi”.

Le conclusioni a Giovanni Martinelli. “Filippo Fratalocchi ha tracciato una strada come imprenditore, ma è stato anche un cittadino esemplare, tutte le associazioni cittadine ebbero da lui stimolo ed impulso. Fratalocchi è stato un imprenditore capace di guardare il futuro. Le sue due eredità, la visione imprenditoriale e la sensibilità al territorio, sono entrambe tenute vive dalla famiglia Benigni, che portano avanti questo patrimonio. La sua eredità è ancora presente. Conservo il privilegio di aver frequentato l’ingegner Fratalocchi, ho conosciuto un elpidiense ancora vivo nelle tante realizzazioni per la nostra città». Dopo le testimonianze, è toccato all’ingegner Benigni scoprire la targa di intitolazione al “cavaliere del lavoro, pioniere dell’industria elettronica e mecenate”.


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