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«Buon anno scolastico» Gli studenti
del Fermano tornano in classe
tra visite, inizi ‘speciali’ e novità

FERMANO - Diverse le visite di sindaci e amministratori locali ai loro giovani concittadini. Le raccomandazioni del Garante Nobili e del presidente del consiglio regionale Mastrovincenzo. Ma anche l'emergenza 'asili nido' lanciata dalla Cgil Marche
lunedì 16 Settembre 2019 - Ore 16:03
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di redazione CF

Partiti. anche nel Fermano le scuole tornano a popolarsi di migliaia di bambini e adolescenti al loro primo giorno di scuola dopo la pausa estiva. Tanti chiamati a riaprire libri e zaini, molti altri a sfogliarli per la prima volta nella loro vita. In migliaia a ritrovare i propri amici e compagni, altri a fare la corsa al banco, che sia nella prima o ultima fila, a seconda delle ‘attitudini’. Tutti comunque accomunati da emozioni forti. Inutile negare, infatti, che il primo giorno di scuola non susciti quel qualcosa che lo rende unico. Disperazione mista a lacrime per il doversi separare, anche se per poche ore, dai propri genitori, svogliatezza per il dover ripartire con le ‘levatacce’? I passi dinoccolati, l’andatura svogliata, tra gli adolescenti, che devono tornare ad abituarsi allo zaino in spalla. Frenesia e curiosità per le nuove amicizie, per nuovi spazi di gioco o di studio, vicini di banco o magari l’amico che per la prima volta prende una strada diversa solo perché è finito nella classe accanto. E a fare da contorno ai più piccoli, loro, mamme e papà. Vero, in tanti tirano un sospiro di sollievo perché almeno la mattina, o magari anche per qualche ora pomeridiana posso ‘respirare’ ma più forte di tutto e tutti è quel nodo in gola, misto a felicità, per i loro bimbi che iniziano una nuova fase della loro vita che li accompagnerà per anni. In questo quadro poliedrico si inseriscono anche loro, gli amministratori locali, sindaci e assessori, che non hanno voluto far mancare la loro presenza per il primo giorno di scuola dei loro giovani concittadini. Nel Fermano sono 21.923 gli studenti tornati sui banchi di scuola: 4.452 per le medie, 7.023 per le elementari, 3.518 per l’infanzia e 6.880 per le superiori.

QUI FERMO

Si parte con il capoluogo di provincia dove il sindaco Paolo Calcinaro ha fatto visita agli studenti. Il primo cittadino si è recato nei plessi dei tre Isc cittadini per augurare agli alunni, ai docenti ed al Personale un buon inizio delle attività didattiche. Anche gli assessori della giunta hanno portato nelle varie scuole del territorio comunale il saluto a nome del sindaco, dell’amministrazione comunale e della città.

Il primo cittadino, insieme al consigliere comunale e provinciale Cristian Falzolgher, ha fatto tappa nelle sedi della scuola Fracassetti accolti dalla dirigente Anna Maria Bernardini, alla “Da Vinci-Ungaretti”, dalla dirigente Marinella Corallini. Quindi alla “U. Betti” (nel quartiere Santa Caterina, in via Mario) dove sono stati accolti dal nuovo dirigente Francesco Lucantoni. Presenti anche l’assessore ai lavori pubblici Ingrid Luciani ed il consigliere comunale Nicola Pascucci.

“Il sindaco, oltre a formulare i migliori auspici di buon anno scolastico, ha anche ricordato, incontrando gli alunni nelle varie scuole, l’importanza delle amicizie che si fanno fra i banchi e quanto la scuola sia fondamentale nella vita di ciascuno. Alla Betti, all’esterno della quale si è tenuta una cerimonia di accoglienza, il nuovo dirigente si è presentato ed ha sottolineato l’importanza della scuola, bussola per le famiglie e per i cittadini di domani, l’alleanza con le famiglie e la collaborazione con il Comune e con le istituzioni. Il Sindaco ha voluto dare il benvenuto al nuovo Dirigente ed ha sottolineato quanto sia importante la sinergia fra scuola, famiglie e istituzioni. Ha avuto modo di ricordare, proprio in virtù di questa collaborazione, quanto è stato fatto per consentire agli alunni della Betti la nuova sistemazione nel nuovo immobile in via Mario ed i lavori che proseguono per il nuovo Polo Scolastico in via Salvo D’Acquisto. Prima dell’esecuzione dell’inno d’Italia, sono stati letti i giuramenti dell’alunno, del genitore e del docente”. Complessivamente gli iscritti all’anno scolastico 2019-2020 nel Comune di Fermo sono, suddivisi per Isc (Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado): 862 (Betti), 1.203 (Da Vinci – Ungaretti), 1.177 Fracassetti-Capodarco.

“Come si ricorderà, nei giorni scorsi gli uffici comunali – spiegano dall’ente – hanno eseguito una serie di interventi di manutenzione ordinaria in questi plessi scolastici cittadini per consentire la ripresa al meglio dell’attività scolastica. Dal centro alla periferia della città, inoltre, in collaborazione con la Fermo Asite, nei parchi e nei cortili delle scuole sono stati eseguiti interventi di manutenzione del verde e di sfalcio dell’erba, sistemati giardini e fatta la manutenzione dei giochi”.

QUI PORTO SANT’ELPIDIO

In occasione dell’avvio dell’anno scolastico anche il sindaco Nazareno Franchellucci e l’assessore alla Cultura Luca Piermartiri hanno fatto visita alle prime classi delle scuole elementari per salutare i nuovi allievi che si apprestano ad iniziare questa nuova avventura chiamata scuola.
Il primo cittadino e l’assessore si sono recati nei plessi Martiri, Pennesi, De Amicis, Rodari e Il Grillo Parlante, dove hanno consegnato gli attestati di benvenuto agli studenti delle prime classi e dove hanno parlato della città e del significato dello stemma comunale simbolo di operosità e laboriosità.

“Sono ben 242 i bambini (il 3%in più rispetto lo scorso anno) – ha detto il sindaco Nazareno Franchellucci – che si apprestano a vivere questa nuova avventura chiamata Scuola e che rappresenta uno dei momenti più significativi per la vita di una comunità, una vera opportunità di crescita e miglioramento non solo delle proprie competenze, ma anche della qualità delle relazioni sociali. Un ringraziamento ed un in bocca al lupo a genitori, dirigenti ed insegnanti che avranno l’arduo compito di assistere e formare queste nuove generazioni di futuri uomini”.

“Il primo giorno di scuola rappresenta – spiega l’assessore Luca Piermartiri – un cambiamento importante per i nostri piccoli cittadini. Da qui in avanti inizia il vero e proprio impegno scolastico, ed è sicuramente un passaggio emozionante per i bambini e le loro famiglie. Auguro a tutti gli alunni un buon lavoro e un buon anno scolastico”.

QUI PORTO SANT’ELPIDIO/2, PER I RAGAZZI DELLA MARCONI L’ANNO SCOLASTICO E’ INIZIATO DOPO LA MEZZANOTTE

L’università di Chester (foto Wikipedia)

Un’apertura di anno scolastico di eccezione alla scuola secondaria di primo grado, Marconi. “Mezzanotte e mezza, mentre a Porto Sant’Elpidio cala il silenzio di una notte di attesa del primo giorno di scuola, una ventina di alunni di seconda e terza della la Secondaria di I grado Marconi si è radunata nel piazzale antistante la scuola munito di bagagli. Partenza per Roma ove alle 7 del mattino li attendeva il volo Roma-Manchester. Meta il Campus University of Chester. Fautrici – fanno sapere dalla Marconi – le due vivaci e appassionate accompagnatrici, le ‘superprofessoresse’ Claudia Antognozzi e Marisa Cicchinè a cui vanno i ringraziamenti e la stima dei genitori. Un’apertura di anno scolastico di eccezione che permetterà ai ragazzi, per una settimana intera, di immergersi nel vivo della lingua inglese. Sono previste 20 English lessons, 4 al giorno, dal lunedì al venerdì con personale madre lingua presso un college qualificato e riconosciuto dalle autorità competenti e una certificazione finale. All’interno del college gli alunni potranno praticare attività sportive come basket, volley, handball, aerobica, tennis ecc… in modo che possa essere applicata la strategia didattica legata al metodo Clil. L’esperienza sarà arricchita dalla visita alle città di Chester e Liverpool.
Il viaggio in Gran Bretagna all’inizio dell’anno scolastico è stato inserito a pieno titolo nell’offerta formativa della scuola secondaria di I grado Marconi e vive ad oggi il secondo anno. Lo scorso settembre le classi precedenti sono partite per Canterbury e hanno potuto assaporare una giornata di immersione a Londra.
Alle due docenti Antognozzi e Cicchinè e alla dirigente scolastica Gentili che ha sostenuto il progetto da parte di noi genitori

QUI PORTO SAN GIORGIO

Stesso dicasi, tra sindaci del Fermano a scuola, per il primo cittadino sangiorgese Nicola Loira ed il vicesindaco con delega all’istruzione e alle politiche giovanili Francesco Gramigna Tota che hanno fatto visita a tutti i plessi scolastici della città, pubblici e paritari di ogni ordine e grado per portare ai giovani studenti e ai bambini delle materne il loro saluto e quello dell’Amministrazione comunale.

“Un saluto ed un augurio particolare è stato rivolto ai ragazzi della prima media che il sindaco – fanno sapere dal Comune – ha invitato a vivere con gioia e piena partecipazione il nuovo percorso formativo che li aiuterà ad assumere scelte importanti per il loro futuro di studenti e di cittadini. Loira ha invitato i ragazzi ad essere curiosi, a fidarsi e ad affidarsi ai loro insegnanti che non sono lì per giudicarli ma per valorizzarli ognuno secondo le proprie individualità”.

QUI MONTEGRANARO

In occasione del primo giorno di scuola una cospicua rappresentanza della giunta di Montegranaro ha fatto visita a diversi plessi, portando il proprio saluto per l’avvio dell’anno scolastico 2019-2020. Assente il Sindaco Ediana Mancini (impegnata al Micam ma pronta a visitare le scuole nella mattinata di martedì), il compito di incontrare studenti, corpo docente e personale Ata è toccato al viceSindaco Endrio Ubaldi e agli assessori Cristiana Puggioni, Giacomo Beverati e Roberto Basso.

“Siamo stati accolti in un clima di grande cordialità – commentano – e tutti, in particolare gli studenti, hanno apprezzato la vicinanza dell’Amministrazione comunale. Come più volte rimarcato, la scuola resta per noi una priorità assoluta, sia in termini di sicurezza che di implementazione dei servizi”.

QUI MONSAMPIETRO MORICO e BELMONTE PICENO

Inizio emozionante per la scuola ‘Giovanni Paolo II’, presenti il vicesindaco di Belmonte Piceno Claudia Dari e il sindaco di Monsampietro Morico, Romina Gualtieri, per esprimere buon inizio anno scolastico ai giovani allievi al corpo docente e personale Ata.

“Dopo la fase sperimentale dello scorso anno, la magnifica novità è stata il tempo pieno per tutte le classi. Intendo esprimere – il commento del sindaco Gualtieri – caloroso benvenuto alla dirigente dell’Isc di Montegiorgio, Francesca Iormetti, alla quale nello spirito di leale collaborazione auguro un proficuo lavoro”.

 

QUI MONTAPPONE

“Che la scuola possa rendervi cittadini attivi e consapevoli, permettendovi di esprimere al meglio e con soddisfazione le vostre capacità, il vostro talento, la vostra intelligenza, per contribuire attivamente alla costruzione di un mondo migliore fondato sul dialogo, l’apertura all’altro, la coesione sociale, l’uguaglianza”. E’ l’augurio rivolto agli studenti questa mattina dall’assessore regionale Fabrizio Cesetti che ha fatto vista alle scuole di Montappone, primaria e media, accompagnato dal sindaco Mauro Ferranti e dalla dirigente scolastica Patrizia Tirabasso. Cesetti ha poi plaudito all’attuazione del tempo pieno con la settimana corta “occasione per supportare le famiglie nel corso della settimana e, allo stesso tempo, per contribuire a far trascorrere più tempo libero nel fine settimana in famiglia”.
“Siamo con voi studenti – ha aggiunto Cesetti – che siete il nostro presente e il nostro futuro, e con tutti i docenti e il personale che quotidianamente dedica impegno e dedizione alla scuola, camminiamo insieme per contribuire a far crescere la qualità della vita comunitaria dei nostri bellissimi territori. Buon inizio a tutti!”. La visita alle scuole rientra nel programma della giunta regionale in base al quale tutti assessori visitano il territorio portando i saluti di buon anno scolastico.

 

QUI SANT’ELPIDIO A MARE

A Sant’Elpidio a Mare il sindaco Alessio Terrenzi ha rivolto i propri auguri ad alunni, insegnanti e personale scolastico utilizzando il suo profilo Facebook: “Auguro a tutti gli insegnanti, collaboratori scolastici, alunne ed alunni un buon anno scolastico. Ha oggi inizio una nuova avventura: tante cose da imparare, tante esperienze da vivere, tante prove da sostenere. Auguro a tutti di affrontare questo nuovo anno scolastico con serenità ed entusiasmo. Il mio pensiero va anche alle famiglie che sono chiamate a sostenere ed accompagnare i loro ragazzi e le loro ragazze lungo questo cammino. Buon lavoro a tutti”.

IL MESSAGGIO DEL GARANTE, ANDREA NOBILI

Dal locale al regionale con il messaggio del garante dell’infanzia e adolescenza Andrea Nobili ai più piccoli. “Un saluto a chi da oggi riprende il cammino ed un augurio pieno di speranza a tutti i bambini che per la prima volta sentiranno il suono della campanella”. Il messaggio dall’istituto “Marconi” di Ancona. Nobili ha ricordato che “il sapere è un aspetto fondamentale della vita, che va costruito ed alimentato giorno dopo giorno per costruire le basi di un futuro migliore. In questa direzione, la scuola rappresenta uno dei più significativi capisaldi democratici della nostra società, da apprezzare e sostenere anche attraverso il vostro apporto di impegno e nuove idee”.

Sempre parlando agli studenti, il Garante ha rivolto la raccomandazione di “vivere la scuola come momento d’incontro e condivisione, di scambio d’esperienze, dove tutti devono sentirsi uguali ed avere stessi diritti e pari opportunità. Questo senza mai dimenticare che nel mondo, proprio tra i diritti più negati, c’è quello all’educazione ed all’istruzione, con milioni di bambini che non vanno a scuola”.

E concludendo: “Vivete questi anni con gioia e non come un peso. Dedicate attenzione alla crescita culturale, camminate su strade sicure, sviluppando la vostra curiosità e non abbassando mai la guardia. Abbiate come obiettivo la crescita della società attraverso uomini e donne migliori che voi potete diventare”.

IL SALUTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, ANTONIO MASTROVINCENZO

Restando nella dimensione regionale, questa mattina è suonata la prima campanella per oltre duecentomila studenti marchigiani. Questa mattina, il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, si è recato all’Istituto scolastico Vanvitelli-Stracca-Angelini di Ancona per salutare il rientro sui banchi degli alunni e per un augurio di buon lavoro a tutti loro, alla dirigente scolastica, Maria Antonietta Vacirca, agli insegnanti e all’intero personale non docente, “i quali – ha detto Mastrovincenzo – svolgono un ruolo fondamentale troppo spesso non valorizzato come meriterebbe”. Nel formulare un grande in bocca al lupo ai ragazzi, il presidente Mastrovincenzo si è soffermato sul valore della scuola, quale “luogo di incontro e condivisione”.

“La scuola è comunità – ha affermato – Vivete questa esperienza con il massimo impegno, soprattutto per far emergere i vostri talenti e inclinazioni, la vostra personalità, per realizzare vostri sogni. Siate attivi, propositivi, di stimolo anche nei confronti di noi adulti. Potete essere esempio e sollecitarci per costruire insieme una società diversa e migliore”. Infine, l’augurio di proiettare anche al di fuori del contesto scolastico le esperienze vissute e le conoscenze acquisite. “Vivete la scuola come straordinaria occasione di crescita personale, civile e democratica – ha concluso Mastrovincenzo – mettete a frutto tutto questo anche fuori dall’ambiente scolastico”.

Daniela Barbaresi

L’EMERGENZA ASILI NIDO LANCIATA DALLA CGIL

Ma proprio oggi arriva anche l’allarme lanciato dalla Cgil che ha analizzato i dati Istat sugli asili nido nelle Marche. “Solo un bambino su quattro. Da alcuni giorni, in molte realtà delle Marche, si sono riaperti gli asili nido ma non tutti i bambini e le bambine potranno accedervi perché solo a un bambino su quattro viene garantito il diritto di frequentare un asilo nido. Una situazione che rappresenta una vera e propria emergenza. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, nelle Marche ci sono 36.632 bambini e bambine dai 0 ai 2 anni, a fronte dei quali i posti disponibili in asili nido, micro nidi o sezioni primavera, pubblici o privati sono 8.796″, fanno sapere dal sindacato.

 Ciò significa che solo il 24,4%, ovvero meno di un bambino su quattro, può usufruirne mentre ben 27.836 bambini e bambine sono esclusi dal circuito dei nidi – dichiara Daniela Barbaresi, segretaria generale della Cgil Marche – Un dato peraltro notevolmente inferiore a quello dell’Umbria o della Toscana e  che fa delle Marche il fanalino di coda di tutte le altre regioni del Centro – aggiunge Barbaresi -. Una situazione  che riempie di amarezza soprattutto se si pensa che, in passato, la nostra Regione si era dotata di una delle normative più innovative a livello nazionale come la Legge 9/2003. Uno scenario preoccupante perché gli asili nido rappresentano una fondamentale occasione educativa e di socialità ed è per questo che devono essere garantiti a tutti: asili nido come diritto dei bambini e delle bambine e non più un servizio a domanda individuale”.

 “Ai dati sui nidi marchigiani, si aggiungono 833 posti nei servizi integrativi per la prima infanzia (spazio gioco, servizio in contesto domiciliare, centro bambini genitori) che portano l’offerta complessiva a 9.629 posti (26,7% dei bambini con 0-2 anni), comunque assolutamente  insufficiente rispetto al potenziale bacino di utenza e ben al di sotto di quel 33% che l’Unione Europea si era data come obiettivo da raggiungere entro il 2010. Complessivamente, nelle Marche – aggiungono dalla Cgil – l’Istat ha censito 379 servizi socio-educativi per la prima infanzia di cui 179 a titolarità pubblica e 200 a titolarità privata, con il pubblico che garantisce 5.861 posti (pari al 60,9% del totale) e il privato 3.768 (39,1%). Delicata anche la situazione del costo dei nidi. Dopo il Veneto, le Marche sono la regione con la più alta percentuale di compartecipazione ai costi richiesta agli utenti a livello nazionale, pari al 25,9% della spesa complessiva. Ciò è dovuto soprattutto ai bassi livelli di spesa media per utente a carico dei comuni: 4.354 euro per utente, ben al di sotto dei 6.542 euro medi a livello nazionale o anche ai 6.306 euro dell’Umbria o ai 5.385 euro della Toscana. La quota pagata dalle famiglie per l’asilo nido è mediamente di 1.525 euro a bambino, sostanzialmente in linea con la media nazionale; tuttavia, a causa del peggioramento delle condizioni economiche e lavorative delle famiglie, per molti le rette sono insostenibili e sempre più spesso condizionano la scelta di affidamento dei bambini ai nidi. Si parla spesso impropriamente dei costi dei servizi, soprattutto quelli pubblici, mentre non si parla abbastanza del costo della loro mancanza: costi educativi, sociali, economici in termini di povertà educativa, dispersione scolastica, diseguaglianze, denatalità.

Secondo Matteo Pintucci, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Marche: E’ importante che il presidente del Consiglio abbia posto il tema degli asili nido come priorità del nuovo Governo: ora però occorre concretamente garantire le risorse necessarie all’ampliamento dell’offerta pubblica e all’assunzione di nuovo personale e al rinnovo del Contratto nazionale di lavoro. Il personale, e in particolare le educatrici, sono il fulcro della qualità del nostro sistema educativo e le loro competenze e professionalità devono tornare ad essere centrali, per questo la Fp Cgil ha lanciato la campagna #ChiedoAsilo”.

Aggiunge Lilli Gargamelli, segretaria generale della Flc Cgil: “Occorre ricordare che, già dal 2017, è stato istituito il sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni proprio allo scopo di garantire la continuità del percorso educativo e scolastico dalla nascita fino ai sei anni di età. Ora però è necessario trasformare questo servizio nel diritto di ogni bambino e bambina di accedere a percorsi educativi di qualità capaci di contrastare i gap culturali e sociali che influenzano negativamente i processi di inclusione scolastica e sociale. Dunque, asilo nido come diritto dei bambini e delle bambine, come la scuola dell’infanzia che ha rafforzato il proprio ruolo di primo segmento del sistema d’istruzione attraverso l’istituzione generalizzata negli Istituti Comprensivi”. “E’ proprio di questi temi che si discuterà più dettagliatamente nel convegno in programma a Pesaro per giovedì 19 settembre alle ore 15,30 a Palazzo Gradari, dal titolo ‘Oltre le telecamere. La qualità dei servizi è la migliore difesa dei bambini’ a cui parteciperanno l’ispettore tecnico Giancarlo Cerini, il dirigente del Servizio Politiche educative del Comune di Pesaro, Valter Chiani, la segretaria regionale Funzione Pubblica, Vania Sciumbata. I lavori saranno introdotti da Lilli Gargamelli, segretaria Flc Cgil Marche e conclusi da Manuela Calza, segretaria nazionale della Flc Cgil.

 

 


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