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Ciclabile, Morese (FdI) all’attacco
“Il Pd ha creato una bagarre politica”

PORTO SAN GIORGIO - Morese (Fdi) va all'attacco dell'Amministrazione Loira. "Sulla pista ciclabile non ci sarà alcun voto finale in Consiglio". E punta l'indice contro il Pd.
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E’ sempre più politica la querelle sulla pista ciclabile che dovrebbe realizzarsi sul lungomare Gramsci. La mossa a sorpresa del sindaco Nicola Loira riportata ieri da Cronache Fermane ha di fatto spiazzato la stessa opposizione in Consiglio. Emanuele Morese di Fdi punta l’indice contro il Pd. “Lo scontro sulla pista ciclabile ha monopolizzato il dibattito cittadino ed è scattata la corsa a dichiararsi pro o contro questo intervento. Ma siamo sicuri che ci sarà un voto del Consiglio sulla questione?” punzecchia Morese. “A mio modo di vedere si è creato un grande malinteso, mal gestito dalla maggioranza, nei confronti di cittadini che amano la loro città e che la vorrebbero vedere fornita di una bella pista ciclabile. Il problema è di tipo burocratico perché il Comitato presieduto dall’Ing. Intorbida ha protocollato una petizione che, a norma dello Statuto Comunale, richiede la sottoscrizione di almeno 500 persone, non necessariamente di Porto San Giorgio e che, sempre a norma di Statuto, serve a sollecitare l’intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva. Fin qui nessun problema. A questo punto un consigliere comunale può portare la petizione in Consiglio Comunale per la discussione dopo essere passata dalla Commissione inerente”.

Ma la questione per il coordinatore di Fratelli d’Italia sarebbe diversa perché il comitato non solo propone un confronto sul tema “ma chiede l’approvazione di un proprio specifico progetto per la realizzazione provvisoria della pista ciclabile e per tali ragioni non ci troviamo difronte ad una petizione ma ad una vera e propria proposta di deliberazione. Una sottigliezza secondo alcuni, ma fondamentale ai fini dell’inquadramento della situazione”. Ed ecco che lo stesso Morese, carte alla mano, chiarisce che il Regolamento attuativo allo Statuto comunale “fissa un’asticella ben definita di firmatari ossia ben 400 elettori del solo Comune di Porto San Giorgio. Limite che la petizione del comitato non raggiunge fermandosi, dai documenti, approssimativamente sui 300 elettori. Stupisce che la maggioranza abbia bloccato tutto in una palude che sulla carta non avrebbe senso ma che arriva a far slittare un Consiglio Comunale già convocato”. Fdi è quindi scettico sul fatto che si arrivi ad un voto finale in Consiglio “specie adesso che il sindaco ha spedito tutto in Regione”.  “Il Partito Democratico ha trasformato un’ottima iniziativa popolare in una bagarre senza senso che ha un carattere squisitamente politico – suggerisce Morese– il dopo Loira è aperto  e il partito è dilaniato da dubbi amletici per la candidatura di troppi pretendenti. Ragioni che non interessano né al comitato né tantomeno ai cittadini che attendono solo una pista ciclabile decente”.

Sa. Ren.

 


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