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Alla Carifermo la cittadinanza onoraria
per il recupero del santuario dell’Ambro,
pronta la cerimonia

MONTEFORTINO - Il primo cittadino Ciaffaroni: "Gli effetti e i benefici dell'impegno profuso dalla Carifermo sono stati indescrivibili". Giovedì prossimo, alle ore 11, al centro polifunzionale Sant’Andrea a Montefortino, avverrà la cerimonia ufficiale
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La Carifermo restaura il santuario della Madonna dell’Ambro. E il Consiglio comunale di Montefortino, all’unanimità, le conferisce la cittadinanza onoraria. Ora è arrivato il momento della cerimonia ufficiale.

A seguito del sisma del 24 agosto. infatti, il santuario della Madonna dell’Ambro è stato pesantemente danneggiato. Una delle prime ordinanze che Ciaffaroni ha emesso, in quelle drammatiche circostanze, è stata proprio quella in merito alla chiusura del santuario.

“Profondissime – ricorda Ciaffaroni – furono le lesioni causate alla volta e la mole dei calcinacci caduti sul pavimento era impressionante. A seguito delle scosse del 26 e 30 ottobre il rischio di crollo era altissimo e, senza indugio, avvalendomi della progettazione del professor Luigi Dezi, dell’ingegner Massimo Conti, insieme decidemmo di metterlo in sicurezza, nonostante le scosse continuavano a succedersi nei giorni seguenti; l’impresa Alessandrini che effettuò la stessa, durante i lavori, fu costretta più volte ad uscire dal santuario.
L’anno dopo la messa in sicurezza, il presidente Grilli della Carifermo mi comunicò l’intenzione di ricostruire il santuario della Madonna dell’Ambro con i fondi che la banca aveva destinato per la celebrazione del 160esimo anniversario della fondazione della Cassa di Risparmio di Fermo. La realizzazione di quell’opera era un segnale concreto e tangibile, di speranza per la rinascita dell’intera area dei Sibillini.

Il presidente della Carifermo, Amedeo Grilli e l’arcivescovo Rocco Pennacchio

La realizzazione della progettazione e l’acquisizione dei relativi pareri avvenne in tempi rapidissimi, come altrettanto rapidi furono i complessi lavori di ricostruzione.
Nella notte di Natale dell’anno 2018 l’arcivescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio, alla presenza delle autorità civili e militari, del presidente Grilli, e dei massimi vertici della Carifermo, restituì, all’intero centro-Italia, il santuario mariano più antico delle Marche”.
Il Consiglio comunale con deliberazione 31 del 22 giugno scorso 2019, all’unanimità, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria alla Carifermo con la seguente motivazione: “Quale riconoscimento e gratitudine per l’iniziativa della Carifermo s.p.a., attraverso la quale è stato possibile restituire all’intera comunità religiosa del centro Italia il Santuario Mariano più antico delle Marche. Tale iniziativa ha fatto si che l’intero territorio dei Sibillini fosse di nuovo fruibile da migliaia di pellegrini: il primo vero segnale tangibile di rinascita dal sisma”.

Il presidente della Fondazione Carifermo, Alberto Palma e il sindaco Domenico Ciaffaroni

Giovedì prossimo, alle ore 11, al centro polifunzionale Sant’Andrea a Montefortino, avverrà la cerimonia ufficiale.
“Gli effetti e i benefici dell’impegno profuso dalla Carifermo – conclude il sindaco Ciaffaroni – sono stati indescrivibili: nella stagione estiva appena conclusasi il santuario della Madonna dell’Ambro e l’intera area dei Sibillini sono stati letteralmente invasi dai numerosissimi fedeli e turisti come non si era visto dagli anni 70/80, invertendo una tendenza che era iniziata già prima del sisma, per questo motivo siamo particolarmente orgogliosi di consegnare questo altissimo riconoscimento alla Carifermo”

 


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