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Allagamenti senza fine in via Canada:
in arrivo gli indicatori per segnalare l’allerta

PORTO SANT'ELPIDIO - Il sindaco Franchellucci:"L'impianto funziona, ma serve intervenire sul lungomare Europa per convogliare diversamente le acque"
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di Pierpaolo Pierleoni

E’ successo di nuovo. Ieri il sottopasso di via Canada è tornato ad allagarsi e, come capitato anche in precedenti occasioni, se l’è vista brutta un automobilista che, in modo abbastanza incosciente, aveva proseguito la marcia non rendendosi conto della situazione di pericolosità, fino a restare bloccato con l’acqua al livello della portiera. Scorrendo indietro il nastro, una situazione simile era capitata a luglio, in occasione delle violente piogge e della tromba d’aria che avevano messo a dura prova tutto il litorale. Andando ancora indietro, un caso fotocopia, con tanto di auto quasi sommersa, si era verificato esattamente un anno fa, al passaggio di stagione tra estate ed autunno.

Ma gli allagamenti non dovevano essere un capitolo del passato? Se lo sono chiesto in molti, ieri, pensando all’investimento sostenuto nel 2014 dall’amministrazione Franchellucci, e rivendicato con orgoglio durante la campagna elettorale di un anno e mezzo fa, finalizzato proprio a risolvere le criticità di quel sottopasso. I lavori avevano visto un raddoppio del sistema di pompaggio e scarico delle acque verso mare. Nonostante il potenziamento, però, la pioggia continua a bloccare la viabilità e non manca chi ha ricordato con ironia quello “Stop agli allagamenti” annunciato tempo fa.

A quanto pare, se un problema è risolto, l’altro rimane più attuale che mai ed una soluzione, nell’immediato, sembra improbabile. La maggior parte delle acque che hanno invaso via Canada proverrebbe dal lungomare Europa, andando così ad intasare la viabilità in occasione di precipitazioni abbondanti. Difende i lavori effettuati negli anni scorsi in via Canada il sindaco Nazareno Franchellucci, ricordando che “prima di quegli interventi gli allagamenti erano molto più frequenti, praticamente ad ogni temporale il transito diventava impraticabile. Oggi non è più così ed il sistema di pompaggio introdotto rimane un’ottima soluzione. Quando capitano precipitazioni di particolare intensità ed all’acqua che si convoglia normalmente in quel punto si aggiunge un fiume dal lungomare Europa, si verifica il problema. Quando sono capitati episodi del genere, comunque, la ditta che ha eseguito i lavori è intervenuta prontamente sul posto ed ha sempre verificato il corretto funzionamento delle pompe”.

La lacuna, insomma, viene dal versante nord del territorio comunale e dall’opera realizzata una decina di anni fa. “E’ un deficit di quel lungomare – commenta Franchellucci – negli anni precedenti forse avevamo precipitazioni di intensità inferiore rispetto a quelle attuali. Le acque di quella via dovrebbero essere convogliate verso mare e finire nei fozzi più a nord del territorio comunale. E’ un lavoro che abbiamo messo in programma, è inserito anche nel piano triennale delle opere pubbliche, ma èun intervento strutturale piuttosto importante”.

Insomma la volontà c’è, ma sulla tempistica poche certezze. Nel frattempo, per evitare altri conducenti in balia delle acque in caso di piogge torrenziali, si pensa ad un’apposita segnaletica. “Per evitare che si ripetano insidie per gli automobilisti ci attiveremo da subito per dotare quel sottopasso di indicatori metrici con diverse gradazioni di colore – conclude Franchellucci – In questo modo si potrà intuire il livello raggiunto dall’acqua, così da evitare di avvicinarsi”.


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