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Camerieri speciali, ristorante sociale
e chef solidali: Montepacini
riparte dalla tavola

FERMO - Cena contadina in programma venerdì sera a Lido. Ma il vero obiettivo resta l'apertura del ristorante: "Il territorio ci sia vicino"
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di Andrea Braconi

Il numero dei “camerieri speciali” balla tra le 10 e le 12 unità. Ma di sicuro Michele Cappella, Edoardo Palazzetti e Davide Capponi venerdì 27 settembre serviranno a tavola in occasione della “Cena contadina” organizzata dallo chalet Paradise Beach di Lido di Fermo.

Sono tre dei tanti ragazzi disabili che, anno dopo anno, sono diventati la vera linfa del progetto Montepacini, sostenuti dalle loro famiglie, da numerosi volontari e da tutti quelli che hanno sposato le iniziative di una realtà consolidatasi anche a livello nazionale. Basti pensare che Montepacini è stata sia ospite della Ericsson per un importante convegno, sia sede nel 2017 del Forum nazionale per l’Agricoltura Sociale.

Per noi questa cena è l’occasione per rilanciare il progetto dopo un anno di assenza per problematiche di tipo amministrativo e senza avere la titolarità dei 12 ettari – ha spiegato Marco Marchetti, portavoce della Fattoria sociale -. Adesso rientriamo a pieno titolo a Montepacini e iniziative come queste sono fondamentali, per i ragazzi e per riprendere il cammino interrotto”.

L’obiettivo, ha ricordato, è quello di riprendere il progetto della vendita diretta attraverso i gruppi di acquisto solidale. Vendita – e qui sta la bellezza dell’iniziativa – dei prodotti biologici di stagione coltivati dagli stessi ragazzi, a cui si aggiungono altri prodotti in collaborazione con la filiera corta di vocazione sociale (Fontegranne per il formaggio, Vitturini per il vino, 180Gradi per il pane, Francesco Mercuri per la frutta e Candido Capponi per la lavorazione artigianale della carne di maiale).

L’idea della “cena contadina” (al costo di 30 euro) nasce da Daniela Borri, titolare dello chalet Paradise Beach, che un paio di anni prima aveva già ospitato un ragazzo con disabilità intellettiva e relazionale.

All’incontro hanno preso parte anche l’assessore Mirco Giampieri, Francesco D’Addio, allenatore della squadra del Soccer Dream Montepacini, e Vittorio Cugnigni, presidente della cooperativa costituita il primo luglio. “Il nostro è un progetto che pone al centro la persona con disabilità – ha affermato quest’ultimo – promuovendo il benessere e la qualità della vita delle persone dal lavoro all’affettività, dallo sport alle attività culturali”.

Presenti anche Luciano Romanella (che ha proposto di coinvolgere i condomini con una promozione di gas condominiali, proposta subito accolta dai soci di Montepacini), l’avvocato Silvia Iommi e Francesco Spano, promotore insieme alla Borri dell’evento, che si sta impegnando per mettere in collegamento questa esperienza con altre presenti in Umbria, creando una sorta di asse di “ristorazione sociale” con la costa adriatica.

Ma l’obiettivo più ambizioso resta quello di attivare il ristorante di Montepacini, proprio all’interno dello spazio concesso dal Comune alla cooperativa, i cui lavori sono in via di ultimazione. “Quando attiveremo il ristorante – ha voluto precisare Marchetti – chiederemo a degli chef molto conosciuti, alcuni del territorio, altri di fuori, di fare gratuitamente delle serate per lanciare e promuovere la struttura. Facciamo però un appello al territorio: ci auguriamo che la viva solidarietà che abbiamo avuto in occasione dei 5 furti subiti nel 2018 si manifesti anche adesso e che in qualche modo, anche per l’acquisto delle attrezzature necessarie per la cucina e la sala, la comunità locale e le imprese del territorio ci siano vicine”.


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