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Controlli a tappeto della polizia
stradale: è il progetto Edward

FERMANO - L'attenzione di diversi automobilisti è stata richiamata dalla presenza massiccia, in strada, della polizia stradale
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La polizia stradale, oggi pomeriggio in via Cotechini

Pattuglie in giro, posti di controllo, vetture della Polstrada schierate sulle strade del Fermano. In tanti oggi si sono chiesti il perché della presenza massiccia di agenti della polizia stradale di Fermo e Amandola sul territorio. Come è capitato a diversi automobilisti in transito lungo la strada Fermana che hanno notato diverse pattuglie della Polstrada lungo la parallela via Cotechini. Presente anche il dirigente della Polizia stradale di Fermo, Ernesto Bamonti. C’è anche chi ipotizzato che fosse successo un qualcosa di grave. Ma per fortuna non è così. Si tratta infatti del progetto Edward. Che nel Fermano ha visto i controlli della Polstrada in tutto il territorio provinciale, a partire da Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Fermo.

Stiamo parlando della Giornata europea senza morti sulle strade (Edward-European day without a road death), progetto promosso da Tispol, la rete delle polizie stradali europee che quest’anno è presieduta dall’Italia.

“Per l’occasione, la Polizia di Stato – spiegano dal ministero dell’Interno – si è mossa su due fronti: quello operativo, con l’intensificazione dei servizi di vigilanza stradale contro le cause principali dell’incidentalità, come eccesso di velocità, mancato uso di cinture di sicurezza, uso del cellulare mentre si guida; e divulgativo e di sensibilizzazione, con il convegno organizzato a Roma, alla Scuola superiore di Polizia, con la partecipazione degli esperti di Tispo” e di vari convegni e incontri con le scolaresche, anche nel Fermano.
“L’obiettivo dei 31 Paesi Tispol che aderiscono al progetto Edward, e quindi l’impegno delle forze dell’ordine sul fronte sicurezza stradale – ha spiegato il direttore di Tispol e primo dirigente della Ps Paolo Cestra – è in linea con la ‘vision zero’ dell’Unione europea: dimezzare le vittime della strada entro il 2020, per portarle a zero nel 2050. Con l’aiuto dei cittadini, chiamati tutti in prima persona ad aderire alla campagna di sensibilizzazione con un gesto simbolico e al tempo stesso concreto, la sottoscrizione on line sul sito projectedward.eu di un impegno con se stessi e con gli altri a tenere un comportamento responsabile alla guida, rispettando le regole del Codice della strada.

Basta sottoscrivere indicando nome, Paese e indirizzo e mail. Metterci “la faccia”, insomma, come ha fatto al termine della tavola rotonda il direttore della specialità della Polizia, Roberto Sgalla aderendo, in diretta, all’impegno Edward”. Un progetto che ha oggi la sua giornata di punta. E che in molti vorrebbero diventasse non una giornata una tantum, che arrivi dall’Europa o meno, ma la consuetudine. Percepire, anzi, toccare con mano la massiccia presenza delle forze dell’ordine, in questo caso della polizia stradale, infatti, è un sogno che moltissimi, anche nel Fermano, nutrono da tempo. Certo, con l’istituzione della questura e quindi della polizia stradale di Fermo, di auto della polizia in giro se ne vedono di più, perché realmente ne sono di più. Ma la richiesta di sicurezza e di prevenzione da parte della cittadinanza non è mai esaurita. Ovviamente impossibile avere una divisa ad ogni angolo della città ma più che legittimo chiedere che le nuove istituzioni fermane, come questura e sezione di polizia stradale, possano godere del pieno organico. Un bene per chi lavora in divisa e per chi usufruisce di quel lavoro, i cittadini. Con finalmente un Edward ogni giorno.

g.f.


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