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Le pagelle del “Pampa”
dopo Fermana-Padova

SERIE C - Nel calcio chi sbaglia paga e se a sbagliare è più di uno, allora i conti sono salati!
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di Francesco Alberti 

FERMO – Stavolta sul banco degli imputati sale anche Destro che tra mercoledì a Bolzano e domenica, qualche errore lo ha commesso. Avere una rosa così numerosa sembra creare più problemi che dare soluzioni. Forza Mister, la gente come noi non molla mai!

Gemello 6: anche se poco impegnato, sembra sempre concentrato e reattivo, esce tempestivamente e gioca bene di piede. Riesce a dare sicurezza al reparto ma, da un talento come lui, ci aspettiamo sia, qualche volta, decisivo per il risultato, magari con qualche prodezza che faccia restare “vergine” la sua porta troppo spesso violata.

Manetta 5,5: lasciato troppo solo a difendere la fascia destra, subisce gli inserimenti del coloured avversario e va in difficoltà anche se mette grinta ed orgoglio. Quello che non ci spieghiamo è perchà la manovra deve partire sempre dai suoi piedi che non sono proprio educati alla costruzione. Sotto l’aspetto caratteriale è sempre da elogiare.

Comotto 5,5: sembra aver perso i super poteri che ne facevano Capitan Insuperabile. Sul gol avversario abbocca alle ripetute finte del terzino patavino e, al pari dei suoi compagni, va in difficoltà trasformando un reparto difensivo imperforabile in una fragile fortezza. Forza Cap, la squadra ha bisogno del suo condottiero sempre a testa alta e fiero di quei gradi!

Scrosta 6,5: giocare 85 minuti con un giallo sul groppone non è facile specie se davanti hai una “carogna fastidiosa” come Santini ma il tenace Edo tira fuori una buona gara e tiene in piedi una difesa che mostra segni di cedimento negli spazi. Un paio di sortite sugli angoli meritavano miglior fortuna. Uno dei migliori!

Sperotto 7,5: trascinatore della squadra, asfalta la fascia sinistra dove il Padova non passa mai e dove nascono le migliori iniziative canarine. Ormai Niccolò è una garanzia e se entra quella punizione sotto all’incrocio sarebbe stato il giusto premio per le 50 gare in gialloblù. Migliore in campo!

Urbinati 6: brutto primo tempo, nervoso e confusionario dove si fa vedere solo sulle mischie seguenti a corner. Sembra in difficoltà quando c’è da costruire e quando gli spazi si restringono. Combatte e soffre cercando di mettere sostanza ad un centrocampo che non sempre trova le giuste misure nell’accorciare i reparti.

Ricciardi 5,5: ha gamba e passo svelto ma lo vorremmo più spesso al centro del gioco, se l’azione parte sempre dai difensori è lui che deve abbassarsi per dettare i tempi e dare idee ad una squadra che ha ampiezza ma non sempre profondità. A volte serve mettere da parte il fioretto ed usare la spada, specie contro avversari fisicamente superiori. Esce per dare energie fresche in attacco.

Mantini 6,5: gioca una buona gara, corre e cerca di costruire specie quando si passa ad un 4-2-4 super offensivo. Ha gamba e tecnica tali da sperare in un maggiore coinvolgimento all’azione, magari con un modulo più elastico e dinamico che migliori la compattezza dei reparti. Ormai è un punto fisso della squadra “ El Tractor” gialloblù.

Petrucci 5: se non sta bene perchè gioca? Soprattutto, se non sta bene perchè a tutta fascia? Il Pedro che conosciamo è lontano parente di quello visto nella circostanza, privo di nerbo ed energia. Se il Padova ci massacra su quella fascia, evidentemente, c’è qualcosa che non va! Meglio aspettare la migliore condizione fisica piuttosto che vederlo così in difficoltà. AP8 è patrimonio dei tifosi!

Cognigni 5,5: se parliamo di impegno e sacrificio merita sempre 10 ma un centravanti deve far gol. Ci prova da campione all’inizio ma Minelli si supera, quando basta poco per spingerla in rete gli manca lo sguardo d’assassino d’aria e spara addosso all’estremo avversario. Quando non si crea è dura, quando si crea e si sbaglia è quasi impossibile fare risultato.

Liguori 7: ha fame e mette in campo una rabbia che una cattiveria che lo trasformano da Pollicino ad un gigante. Scatta, rincorre e quando c’è da lottare non ha paura di chi lo sovrasta fisicamente. Mette un pallone d’oro sulla testa del compagno che meriterebbe miglior sorte e strappa applausi dal pubblico che vede in lui un irriducibile guerriero. Grande Gigi!

Maistrello 6,5: entra e spaventa i difensori. Lui, padovano doc, cerca di zittire la curva biancorossa. Fuori area sembra impacciato ma nella zona calda dell’area si sa muovere; prima assiste Molinari con una magia di alta scuola e poi subisce lo strattone che il “pavido” Vigile di Cosenza non punisce come da regolamento. Vorremmo vederlo più spesso, specie in casa, specie sotto la Duomo!

Molinari 7: facile a dirsi ma sembra l’unico attaccante capace di vedere la porta. A 37 segna il suo primo gol da professionista dopo le centinaia fatti nei dilettanti. Con una punta vicino è un cecchino sempre pronto a colpire e magari …. ci fosse stato il primo tempo!

Iotti 6,5: la prima domanda è: perchè in panchina? Gioca una gara stratosferica contro la Samb e va in panchina a Bolzano e domenica scorsa. Perchè? Sarebbe stato da inserire dopo mezzora viste le difficoltà date da Baraye ma, anche stavolta, entra a frittata fatta. Gioca mezzora ad alti livelli spingendo e mettendo in area tanti palloni, uno come Ilario dovrebbe essere sempre titolare!

Bacio Terracino 4,5: dopo uno splendido debutto con gol contro il Ravenna scompare dai radar e di lui si perdono le tracce. Si dice che abbia problemi fisici ma quando entra sembra indemoniato. Il suo gesto, sicuramente colpevole, è una conseguenza dei tanti minuti passati in panchina, a nostro avviso, decisamente troppi visto l’andazzo della gara. Sfrutti la squalifica per ricaricarsi e tornare al 100%.

Mane 6: dopo il brutto esordio da difensore a Bolzano entra nel finale e gioca in mezzo al campo quando c’è da alzare il ritmo e mettere palloni in area. Il buon Bachir cerca anche la sortita di testa ma il pallone finisce sul fondo. Un jolly che puo’ dare qualcosa in più alla squadra.

Destro 5: il Mister prepara un bel copione ma sbaglia gli interpreti! La Fermana gioca un primo tempo sontuoso che mette in grossa difficoltà la capolista ma non concretizza e, di conseguenza, paga una difficoltà difensiva sulla fascia destra che andava corretta prima; gli serve un ora per blindare quella zona ma ormai Baraye aveva colpito ed affondato! Alcune scelte sono difficili da comprendere.

Sembra che giocare bene e non prendere gol non siano cose possibili per questo gruppo: le 6 gare di un settembre nero hanno fruttato 4 punti pur giocando 3 gare in casa.

I 10 gol subiti fanno preoccupare più dei 4 gol realizzati. Avere 4/5 ammoniti a partita deve far riflettere se davvero questa è la strada giusta in un campionato molto diverso dal precedente.

Tutti sapevamo di un calendario iniziale molto difficile, così è stato, ora voltiamo pagina ed iniziamo ottobre nel migliore dei modi sin dall’atteso derby di sabato sera contro la Vis dell’ ex Misin. Jamo tutti Fermà, ora più che mai, serve essere in tanti!


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