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Ingegneria gestionale, matricole
più che raddoppiate in 10 anni

Longhi saluta e incita i giovani:
“Studiate e troverete tutti lavoro”

FERMO - Inaugurazione dell'anno accademico 2019/2020 nella sede in Via Brunforte. Le parole del rettore, che alla fine del mese tornerà a svolgere il suo ruolo di docente di robotica, e del sindaco Calcinaro
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di Andrea Braconi

Da 92 a 195 scritti in 10 anni: è un trend in crescita costante quello delle iscrizioni ad Ingegneria gestionale nella sede di Fermo della Politecnica delle Marche. Uniche eccezioni negli anni 2013-2016-2018, con dei lievissimi cali (anche nell’ordine di una sola unità) che però non hanno affatto scalfito l’appeal di un corso di laurea che ha portato il capoluogo di provincia a diventare un punto di riferimento regionale anche nella formazione universitaria.

Numeri più che raddoppiati, quindi, che tra Triennale e Magistrale hanno visto 92 iscritti nel 2009, 100 nel 2010, 103 nel 2011, 125 nel 2012, 100 nel 2013, 132 nel 2014, 160 nel 2015, 156 nel 2016, 196 nel 2017 e 195 nel 2018, per un totale di 1.359 matricole.

I nuovi dati non solo ancora disponibili, come ha spiegato la direttrice dell’Ente Universitario del Fermano Silvia Principi, ma la crescita è tangibile. “Questa realtà diventa sempre più importante per Fermo e per il territorio” ha affermato con soddisfazione.

Ma in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico 2019/2020, più che i numeri a colpire sono le parole del rettore Sauro Longhi, che alla fine di ottobre tornerà a fare il docente di robotica. “Fermo ha una lunghissima storia, quest’anno abbiamo festeggiato i 25 anni di questo progetto della Politecnica, di cui ogni anno vedo confermati i risultati. La scelta che avete fatto – ha detto rivolgendosi agli studenti – è importante perché nei processi manifatturieri e nelle attività produttive questa figura è sempre più richiesta per soddisfare le esigenze del territorio”.

Ma per rispondere alle richieste, ha rimarcato, occorrerebbe avere il doppio dei laureati. “È un dato di valore nazionale, il sistema universitario in Italia avrebbe bisogno del doppio dei laureati in ingegneria gestionale, ingegneria informatica, economia, scienze biologiche, agraria e anche in medicina. Quello che vi chiedo è di impegnarvi in questo corso di studi, avrete solo l’imbarazzo della scelta per un posto di lavoro. Ce lo dicono anche i numeri del Consorzio AlmaLaurea di Bologna, con una occupabilità che è oltre il 100%, anzi, da una mia stima è del 120%, con una retribuzione media (e quindi con contratti anche a tempo indeterminato e non tirocini o rimborsi spese) superiore alla media nazionale di 100 euro, che è sopra i 1.400 euro”.

Impegno, quindi, perché alla fine i risultati arrivano trasformando le passioni e i sogni in qualcosa di concreto. “Certo, le economie cambiano, le società evolvono, ma quando uno ha acquisito capacità, conoscenze e valori alla fine incassa. Chiedete con forza il lavoro, perché sarete voi gli attori del vostro futuro. Dipende da quanto investirete e da quanto riuscirete a maturare. Noi vi possiamo educare e darvi tutte le conoscenze”.

Nei prossimi 5 anni una maggiore attenzione verrà riservata alle problematiche di sostenibilità ambientale e sociale. “Lo farete anche voi, all’interno di Ingegneria gestionale, dobbiamo pensare di lasciare questo pianeta migliore di come lo abbiamo trovato. È un qualcosa che dovete con determinazione portare avanti”.

E a tal proposito, a caratterizzare la mattina nella sede in Via Brunforte, anche la consegna alle matricole delle borracce in metallo, facenti parte della campagna di Ateneo “Less plastic more future”, frutto dell’adesione della Politecnica al progetto “Stop single use plastic”. Un elemento, quello delle borracce, che rientra in un percorso incentrato sulla sostenibilità ambientale perseguito dall’Università e che vede sia la distribuzione di cards ricaricabili per l’erogazione di acqua nelle Case dell’Acqua presenti a Fermo, sia l’incentivazione all’uso del trasporto pubblico locale grazie alla convenzione siglata con la Trasfer e presentata ad inizio settembre.

“Questo è un corso di laurea in cui le ragazze si iscrivono – ha proseguito il rettore – e non trovo queste percentuali in altri corsi di laurea dove la loro presenza si attesa all’11-12%. Qui invece la componente femminile è più alta, circa il 35%, e mi fa molto piacere”.

“Questa città è sempre stata una città di studi e attenta al valore che l’istruzione rappresenta” ha concluso Longhi, prima di passare la parola al sindaco Paolo Calcinaro, che ricopre anche la carica di presidente dell’Euf. “È l’ultima giornata della matricola con il nostro rettore e dico nostro perché l’ho sentito come parte di questa città, un attaccamento veramente incredibile e questo ci ha fatto andare avanti. La vicinanza del professor Sauro Longhi ha permesso tanto e voglio ringraziarlo per quello che ha fatto per la nostra Fermo”.

Ai giovani in aula Calcinaro ha voluto ribadire la loro importanza (“Ci portate vita e anche talento, in questi anni potrete scoprire la nostra città”), prima di lasciare spazio al prefetto vicario Pina Biele che ha invitato ad “utilizzare questa opportunità che porterà ad una realizzazione personale e professionale”.

Alberto Palma, presidente della Fondazione Carifermo, ha portato il suo saluto e quello della Carifermo (presente anche Amedeo Grilli), evidenziando “la validità di un progetto che abbiamo sempre sostenuto e che cercheremo di continuare a sostenere, anche negli anni futuri”. “Longhi è stato uno dei primi docenti di questa facoltà – ha aggiunto – rappresenta il mondo universitario marchigiano all’interno del nostro organo di indirizzo e resterà legato alla città”.

Anche dall’Ordine degli Ingegneri, rappresentato dal suo presidente Antonio Zamponi, è giunto l’augurio per l’inizio dell’anno accademico. “Le vostre intelligenze sono messe a frutto in maniera egregia. Ho conosciuto Longhi grazie a questa mia carica: oltre che una persona qualificata, è un uomo con la U maiuscola, capace di emozionarsi e soprattutto di trascinare tutti verso traguardi che devono ancora venire”.

Negli anni, ha ricordato lo stesso Longhi, si è riusciti ad integrare anche il corso di Infermieristica, presieduto da Giampiero Macarri, responsabile della Gastroenterologia del “Murri”. “Vi consiglio da fermano di vivere la città perché merita” è stato il consiglio del dottore.

Dal primo novembre Marco D’Orazio, preside della Facoltà, sarà futuro pro rettore (Gianluca Gregori sarà il prossimo rettore, ndr). “Grazie a tutti per aver scelto questo corso di laurea. Il nostro rettore e il sindaco hanno fatto tanto per questa sede, senza il loro supporto non avremmo avuto questi risultati. Quest’anno siete orientativamente il 10% in più dello scorso anno. Per voi quella dell’occupazione è una grande speranza: potrete scegliere, a differenza di altre figure che si dovranno accontentare”.

Per gli studenti è intervenuto il rappresentante Pasquale Serra. “C’è interesse verso questa nuova figura professionale. L’invito che vi faccio è di affrontare questo nuovo capitolo della vostra vita in maniera attiva e partecipe. Abbiamo un ruolo importante all’interno delle dinamiche universitarie e dobbiamo portare avanti i diritti che abbiamo, come facciamo come Consiglio studentesco”.


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