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Area di crisi, Lucentini: “Gli imprenditori ci credono, ora non deludiamoli”

FERMO - Il commissario provinciale della Lega:"Le 250 risposte alla call dicono che c'è fiducia nell'area di crisi, ora le istituzioni mettano le risorse"
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Paolo Arrigoni e Mauro Lucentini

“I nostri imprenditori credono nelle opportunità dell’area di crisi, ora non deludiamoli”. E’ il messaggio del commissario provinciale della Lega Mauro Lucentini, soddisfatto per la chiusura della prima fase relativa all’istituzione dell’area di crisi complessa per il distretto calzaturiero. “Invitalia ha raccolto circa 250 call – nota Lucentini – E’ una bella soddisfazione che siano così numerose le aziende intenzionate ad investire nel territorio. Abbiamo lavorato tenacemente, in particolare negli ultimi mesi dello scorso anno, quando si è avuta la spinta decisiva al Ministero dello sviluppo economico per l’istituzione dell’area di crisi complessa. Mi spesi personalmente per coinvolgere tutte le istituzioni, i rappresentanti politici e le categorie, per organizzare i tavoli necessari al Mise. Ora abbiamo un primo riscontro importante. Gli imprenditori credono in questa opportunità”. Il leader provinciale del Carroccio ricorda anche l’impegno dei parlamentari della Lega: “Grazie al commissario regionale sen.Paolo Arrigoni, agli on. Giorgia Latini e Tullio Patassini, tutti loro si sono attivati in modo molto importante per raggiungere questo obiettivo”.

Lucentini ricorda che “aderire alla call è semplicemente una manifestazione della volontà di investire, non è vincolante. Era questa la fase per pesare le intenzioni dei privati e la consistenza dei progetti e, su questa base, avere i parametri sulle risorse necessarie al territorio che rientra nell’area di crisi. E’ normale che nella seconda fase si sfileranno alcuni progetti rispetto a quelle 250 istanze, ed altri ce ne saranno di nuovi. Ma abbiamo già avuto una manifestazione chiara che da parte del mondo imprenditoriale ci sono fiducia ed interesse”.

Non manca una nota polemica. “Spero non accada quando capitato finora col nuovo ospedale di Fermo, che già un anno fa avrebbe dovuto essere inaugurato. Niente promesse da campagna elettorale quindi, non servono. Servono chiarezza e risorse certe”. Lucentini ricorda anche il tema della soglia minima di investimento. “Va assolutamente abbassata. Non può essere di 1,5 milioni di euro come previsto dall’attuale normativa e non basta neanche abbassarla ad un milione, come mi pare si sia ipotizzato. E’ vero che per i progetti più piccoli dovrebbe intervenire la Regione, ma serve uno sforzo ulteriore per realizzare interventi adeguati alla portata delle nostre imprese, prevalentemente medio-piccole – conclude Lucentini – Mi rivolgo quindi a tutti gli attori, al Ministero, alla Regione, al tavolo di crisi permanente: prendiamo atto della fiducia che ancora una volta gli imprenditori hanno dimostrato di nutrire nelle istituzioni. Oggi il mondo dell’impresa ci dice: noi ci siamo e siamo pronti ad investire. Ma ci dicono anche: fateci credere che non è una bufala. Non deludiamo la popolazione e il tessuto produttivo di questo distretto”.


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