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Cuore e mente, la Sutor doma
Faenza all’esordio casalingo

SERIE B - La Premiata soffre senza mai perdere la lucidità necessaria per restare in corsa, inseguendo a tratti la compagine di coach Massimo Friso sino ad averne ragione all'ultimo, clamoroso, scampolo di match. Per decidere la vincente un vibrante over time, con la coppia composta da Lupetti e Villa decisamente sugli scudi
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Tutta la felicità montegranarese per la bomba di Villa giunta sulla sirena decisiva, sganciata e piazzata da distanza siderale

 

di Paolo Gaudenzi, foto Nunzia Eleuteri

MONTEGRANARO – Altalena di emozioni alla Bombonera. Nella sfida infinita contro Faenza la Sutor va sotto, rischia la spallata, riprende il match, soffre ed infine vince il confronto trascinatosi sino all’over time.

La Premiata bagna quindi nel migliore dei modi l’esordio in Serie B sul parquet di casa, mettendo in mostra un Lupetti di categoria ben emulato da Villa, l’uomo decisivo al momento dei consuntivi slittati al supplementare. Da citare anche la prova di Panzieri, utile e presente in ambo le fasi.

IL TABELLINO

SUTOR PREMIATA MONTEGRANARO 98: Lupetti 27, Villa 23, Panzieri 18, Caverni 17, Polonara 5, Tremolada 4, Ciarpella 2, Ragusa 2, Di angilla 0, Jovovic 0, Lucangeli 0, Soricetti 0. All. Marco Ciarpella

REKICO FAENZA 96: Sgobba 18, Klyuchnyk 16, Bruni 15, Tiberti 15, Anumba 12, Tiberti 12, Zampa 5, Oboe 3, Rubbini 0, Santucci 0, Calabrese 0. All. Massimo Friso

PARZIALI: 24-27, 18-21, 25-15, 18-22, 13-11

LA CRONACA

Primo quarto dibattuto pressoché sui binari dell’equilibrio, con un Lupetti (già in doppia cifra) indiavolato e decisamente a suo agio con la rinnovata categoria sportiva. Di contro, per la Rekico c’è Anumba a menar le danze, colored che sotto le plance stimola più di un grattacapo ai sutorini. Ragusa insacca da due, Polonara tenta dalla lunga senza fortuna, e così Faenza ne approfitta per avanzare sul +4 (16-20) a 2.06 dal primo riposo. La bomba di Villa, dopo qualche attacco sterile ospite, mantiene le distanze inalterate, prima dei liberi di Sgobba. Il parziale va in archivio sul 24-27 grazie all’importante tripla di Caverni infilata sulla sirena. Un tema, questo, che verrà riproposto in corso d’opera.

Alla ripresa del gioco arriva il pareggio di Polonara, mossa replicata dalla bomba di Villa. Coach Massimo Friso decide allora di pensarci su e chiama time out. Ma la Sutor sta in vena e procede a piccoli passi. A rimettere le cose a posto per i romagnoli ci pensa quindi Oboe, per un 32 pari con sette da giocare. La sfida si accende, Faenza pigia il piede sull’acceleratore e Tiberti non fallisce dalla carità per il 34-38 a poco meno di 4′ dal riposo lungo. La Premiata adesso lascia qualcosa di troppo in attacco, con la Rekico lesta a chiudere le maglie difensive. Serve muscolarità, entra quindi Francesco Ciarpella, Caverni libera la tripla senza successo, trova miglior sorte Panzieri e la Sutor resta pressoché in scia, andando alla chiusura del periodo sul 42-48.

Capitan Bruni riparte di slancio per i suoi, ma Panzieri tiene salde le briglie del match, con Faenza a cercare già la spallata con il +7 (45-52). Caverni prende la squadra per mano, ben emulato dal rientrato Lupetti, ora funziona anche qualcosa in più nelle retrovie e quindi i gialloblù rientrano in gioco con la tripla di Panzieri che sigla il 52 pari. Il più due transita così per la realizzazione di Michele Caverni e la Sutor mette finalmente il naso avanti, la rinnovata sospensione di coach Friso frena gli entusiasmi locali, ed è 57-57 con 3.20 da giocare. Lupetti allunga a 59 e dal fronte opposto Panzieri calamita palla e fallo. Sapete chi sgancia dalla lunga ad un minuto e sopra il suono della sirena? Ancora Lupetti, per il 67-63.

Ultimi, decisivi, dieci minuti di contesa. Faenza rosicchia due punti dal parziale ma Lupetti è un’incontenibile macchina perfetta, e piazza due triple consecutive che mandano in tilt gli ospiti  catapultando in orbita i circa 600 della Bombonera, che partono con la “samba” intonata dalla curva a sottolineare il 72-65 veregrense. Anumba ruba palla e quota i suoi a 69, Polonara si innesca sotto le plance sporcando più di un rimbalzo. Bruni incarna la riscossa neroverde con la bomba del meno uno (74-73), il sorpasso è cosa fatta dallo stesso numero 15 dalla lunetta. Tutto da rifare a 5.17 dalla resa dei conti. Villa penetra appoggiando a tabella ma sbagliando poi il tiro aggiuntivo, si fa perdonare poco dopo acciuffando gli ospiti sul 78 pari. Caverni allunga ad 80, ma Anumba resta in scia, l’82 lo quota allora Panzieri. Palla rubata e fuga di Villa a canestro, dove c’è l’antisportivo e la rimessa: operazione tradotta in gioco che porta al confezionamento dell’85-80 ad un minuto e mezzo dalla fine. Sgobba rimette tutto in discussione con un affilato meno due, il tempo scorre e a 32” dalla sirena matura purtroppo per le sorti gialloblù il pareggio di Amedeo Tiberti: 85 pari. L’ultimo possesso sutorino Lupetti lo scheggia sul ferro.

E’ over time. Prime battute di gioco a secco di punti, la posta in palio è alta ed i canestri stentano ad arrivare. A 3’18” dalla fine retine ancora inviolate, fino ai due punti di Sgobba, rispediti al mittente dalla tripla di Villa. Faenza incalza (88-89) e la benzina di Lupetti dall’arco sembra finita. Anumba appoggia quindi l’88-91, che va alla pari con la penetrazione di Villa. Il successivo possesso di Faenza si perde nell’infrazione di passi, e Lupetti riscatta se stesso con la bomba che infiamma il palace sul 93-91, vantaggio reso vano dal solito, impeccabile, Bruni che porta i suoi a 94. A 23” dalla fine  la Sutor ha dunque il possesso che vale la contesa, pianificato dal time out di coach Marco Ciarpella. Villa becca fallo e mette due liberi dalla lunetta, si viaggia sul 95-94 a 12 secondi dalla sirena. Le vibranti emozioni del tardo pomeriggio dunque non sono ancora finite, con la Rekico che riparte per la mossa della disperazione, affidata all’infallibile gancio di Bruni che viene spazzato via, incredibilmente, dalla magistrale bomba di Villa liberata da quasi metà campo. Finisce sul clamoroso e pirotecnico 98-96.

 

Fotogallery

Foto Nunzia Eleuteri

 

 


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