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Jonny Greenwood: “Ero a Fermo e Amandola quando ci furono le due grandi scosse di terremoto, sto pensando di stabilirmi in maniera permanente”

FERMO - "Questa parte dell'Italia mi è molto cara, trascorro veramente molto tempo qui e sto pensando di stabilirmi in maniera permanente. Voglio fare ancora di più per portare attenzione su questa regione e provare a dare un aiuto nel processo di ricostruzione”
martedì 8 Ottobre 2019 - Ore 13:15
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“Una grande celebrazione delle Marche e insieme un unico concerto di raccolta fondi per recuperare il patrimonio artistico danneggiato dalle scosse intercorse tra l’agosto e l’ottobre 2016”. Ad affermarlo è Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead, che ricorda come lui stesso fosse presente in quel drammatico periodo. “Ero a Fermo e Amandola quando ci furono le due grandi scosse di terremoto e ho visto nel periodo immediatamente successivo la grande reazione dei marchigiani. Questa parte dell’Italia mi è molto cara, trascorro veramente molto tempo qui e sto pensando di stabilirmi in maniera permanente. Voglio fare ancora di più per portare attenzione su questa regione e provare a dare un aiuto nel processo di ricostruzione”.

E per dare un’ulteriore dimostrazione della sua sensibilità e del suo amore per questi territori, Greenwood ha scelto di esibirsi a titolo gratuito (e con lui Daniel Pioro, violino, Katherine Tinker, pianoforte, e Giuseppe Franchellucci, violoncello) il prossimo 25 ottobre sul palco del Teatro dell’Aquila di Fermo, destinando totalmente il ricavato della vendita dei biglietti alle iniziative del Comitato ArteProArte, che sin dal 2017 è impegnato in una grande operazione di restauro dei beni culturali danneggiati dal sisma custoditi nei luoghi più significativi del sud delle Marche.

“ArteProArte – prosegue Greenwood – è stata fondata per supportare questi sforzi, focalizzandosi sull’arte e sui manufatti storici delle Marche, lavorando per salvarli e recuperarli, per riportare poi l’attenzione nazionale e internazionale su questa regione. Proprio nel 2017 ho suonato con Thom Yorke a Macerata per sostenere l’avvio delle attività del Comitato e abbiamo intenzione di organizzare più concerti ed eventi no profit nelle Marche come parte di questo percorso di rinascita, partendo questo mese da Fermo”.

L’appuntamento, organizzato da ArteProArte in collaborazione con il Comune di Fermo e con la produzione musicale affidata a TAM Tutta un’Altra Musica, ha  l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare successivamente al restauro e al recupero di quadri, sculture, strumenti musicali ed altri oggetti d’arte, che hanno subito le pesanti conseguenze del sisma.

“Con il contributo del Comitato – spiegano i componenti Sharona Katan, Fabio Pucciarelli, Carla Paciaroni, Carlo Maria Binni, Giorgio Piergiacomi, Catherine Sofio e Katie Norgrove – sono già stati restaurati il dipinto ad olio su tela “La Deposizione dalla croce” proveniente dalla Chiesa di San Benedetto e San Biagio di Montemonaco (AP), attualmente ricoverata presso l’attiguo Museo Sistino di Arte Sacra e la “Crocefissione con Vergine Maria, San Giovanni Battista e committente (Fra Benedetto d’Ansovino)”, opera del maestro Gaglianvecchio risalente al 1430 circa, collocata presso la Pinacoteca di Camerino, originariamente proveniente dalla Chiesa di Sant’Angelo di Piazza ed attualmente ospitata presso il deposito “Venanzina Pennesi” di Camerino (MC)”.

Fra le altre opere al momento al vaglio del Comitato – e già finanziate – spicca l’organo al tempo collocato presso la Chiesa di San Martino Vescovo, sita nel Comune di Monte San Martino (MC), il cui restauro, ormai quasi giunto al termine, è stato realizzato grazie alla fattiva collaborazione del Comitato con altri enti.

“In ogni caso – aggiungono – il filo conduttore dei restauri resta un concetto unico: riportare a nuova vita il territorio marchigiano ferito dal sisma e rinfrancare lo spirito dei suoi abitanti. In particolare il Comitato ArteProArte d’ora in poi intende attivarsi per il recupero di strumenti musicali danneggiati, riportandoli alla loro bellezza originaria e valorizzandone i colori anche attraverso composizioni musicali moderne”.

“Il 25 ottobre – conclude Greenwood – suonerò a Fermo unicamente per supportare ArteProArte e avrò con me musicisti da Londra che hanno suonato nelle colonne sonore de “Il petroliere” (“There will be blood”) e “ Il filo nascosto” (“Phantom thread”). Eseguiremo una selezione mista di musiche, da “Electric Counterpoint” di Steve Reich a Bach, Messiaen e anche alcune composizione che ho scritto per film. Spero possa essere una celebrazione delle Marche, oltre che un concerto di raccolta fondi. La mia speranza è che molte persone provenienti da fuori visiteranno Fermo e che si innamorino della regione e della sua popolazione”.


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